Cercasi traduttori sani e in forma
June 27, 2009 by Francesca Falconi
Filed under Professione
Lavorare da casa: il sogno di tante persone che vorrebbero evitare chilometriche code per raggiungere l’ufficio, il timbro del cartellino, la pausa pranzo in mensa o in ufficio a base di panini e cibi già pronti. Un sogno che per la gran parte di noi traduttori è quotidiana realtà.
Ma seppure lontano da smog, traffico e alimenti deleteri, la nostra salute è minata da numerose insidie. Ecco quali sono i disturbi più diffusi e qualche consiglio per prevenirli.
Per telelavorare, oltre a un PC con connessione internet, sono necessarie poche cose. Chi ha un po’ di spazio si organizza un vero e proprio studio domestico. A volte, invece, ci si accontenta della scrivania del salotto, di un angolo di camera da letto o si approfitta della stanza dei bambini piccoli in attesa che la reclamino. I nostri clienti sono a chilometri di distanza, spesso in altre nazioni e passeranno mesi o forse anni prima di conoscerne uno di persona.
L’invisibilità di chi lavora da casa consente da un lato una libertà privilegiata di gestione di tempi e spazi, e dall’altro di sfuggire a una serie di regole e di controlli con cui sono tenuti a fare i conti i lavoratori in ufficio. Ma non sempre a proprio vantaggio.
Tradurre: un lavoro sicuro?
Il telelavoro, infatti, non esenta chi lo pratica dai disturbi cui sono soggetti i lavoratori che utilizzano videoterminali. È noto che i traduttori passano molto tempo davanti al PC, superando spesso il classico orario da ufficio, senza risparmiarsi nelle ore notturne e nei giorni festivi solitamente destinati al riposo.
Ecco perché seguire alcune regole in materia di sicurezza sul luogo di lavoro (decreto 2 ottobre 2000) è estremamente importante per prevenire eventuali patologie:
- Disturbi visivi. Un’adeguata illuminazione dell’ambiente è essenziale per proteggere gli occhi. In particolare, sia che si utilizzi luce naturale o artificiale, è necessario evitare un eccessivo illuminamento all’interno del campo visivo e quindi evitare forti contrasti fra oggetti posti nelle immediate vicinanze e oggetti situati più in lontananza. La distanza degli occhi dal video dovrebbe essere di circa 50-70 cm così come quella del portadocumenti.
Fondamentale è fare periodicamente delle pause (idealmente 15 minuti ogni 2 ore di lavoro) per distogliere lo sguardo dal video e concentrarsi su oggetti lontani ed effettuare alcuni esercizi di ginnastica oculare.
- Disturbi muscolo-scheletrici. Il lavoro al PC colpisce soprattutto la schiena, il collo, le articolazioni dei polsi e delle dita. Per prima cosa è necessario dotarsi di una scrivania di colore possibilmente chiaro, alta ca. 70-80 cm e abbastanza ampia che, oltre ai materiali di lavoro, ci assicuri di poter appoggiare gli avambracci davanti alla tastiera. Il sedile deve essere girevole e regolabile in modo da garantire un buon appoggio dei piedi e il sostegno della zona lombare. Mantenere una postura corretta con piedi ben poggiati a terra e schiena aderente allo schienale ci aiuterà a prevenire l’irrigidimento dei muscoli ma non bisogna assolutamente dimenticare di svolgere alcuni esercizi di rilassamento.
Qualche consiglio pratico per tradurre meglio
- L’Inail mette a disposizione un’utile lista di controllo per poter autovalutare la nostra postura di fronte al PC ed eventualmente modificarla.
- Stretching on-line. Dedicare qualche minuto al proprio benessere fa bene al fisico e all’umore, ma presi come siamo dall’incombenza delle consegne finiamo per dimenticarcene. Con Exercise Minder non avremo più scuse. Questo software gratuito ci ricorda durante la giornata che è ora di muoversi proponendoci alcuni facili esercizi di stretching. Per i più volenterosi c’è anche un programma settimanale completo in versione cartacea e interattiva con tanto di esercizi mirati per le diverse parti del corpo, cosce e glutei compresi!
Foto: Computer Treadmill su Flickr

La
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