Bologna Children’s Book Fair

January 22, 2010 by Raffaella Moretti  
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Dal 23 al 26 marzo 2010 tornerà l’appuntamento con l’editoria per ragazzi presso le Fiere di Bologna.

Tanti appuntamenti previsti tra cui: una serie di incontri che affrontano le problematiche legate alla traduzione di libri per bambini e per ragazzi; workshop di traduzione dall’inglese e dal francese; incontri sugli aspetti contrattuali e fiscali legati alla traduzione e tanto altro ancora…

Tutto questo presso il Centro Traduttori, gestito dall’Associazione Biblit, che quest’anno si troverà presso il padiglione 25 stand B/93 e che anche quest’anno metterà a disposizione il World Directory of Children’s Book Translators, il repertorio di traduttori professionali specializzati nella letteratura per ragazzi che si propone come punto d’incontro tra la domanda e l’offerta di servizi di traduzione editoriale a cui i traduttori possono registrarsi anche in fiera.

Il concorso “In altre parole”

Inoltre, il Centro Traduttori, in collaborazione con Biblit, bandisce quest’anno, in occasione della fiera, il concorso In Altre Parole rivolto ad aspiranti traduttori e a traduttori esordienti di libri per ragazzi dalle lingue inglese, tedesco e spagnolo all’italiano.

L’iniziativa si propone di dare ai giovani traduttori l’opportunità di cimentarsi in una prova di traduzione che sarà valutata da una giuria composta da traduttori professionisti allo scopo di selezionare i traduttori più promettenti e fornire loro l’occasione di prendere i primi contatti con il mondo dell’editoria per ragazzi.

Le traduzioni dovranno pervenire – in formato pdf – entro il 27 gennaio 2010, assieme al modulo di partecipazione debitamente compilato, agli indirizzi e-mail indicati nel regolamento a seconda delle lingue.

Infine, entro il 5 marzo, i traduttori potranno usufruire di un coupon per l’acquisto del biglietto d’ingresso alla fiera a prezzo ridotto (12 Euro) scrivendo a translator@bolognafiere.it.

Infine, entro il 5 marzo, i traduttori potranno usufruire di un coupon per l’acquisto del biglietto d’ingresso alla fiera a prezzo ridotto (12 Euro) scrivendo a translator@bolognafiere.it.

Online Winter School: il programma di febbraio 2010

December 18, 2009 by Raffaella Moretti  
Filed under Formazione

winter wonderlandArmati di sciarpe, guanti e cappelli, ci prepariamo per la Online Winter School in traduzione editoriale. In collaborazione con il Sindacato Nazionale Scrittori abbiamo definito il programma, che è in fase di perfezionamento, ma possiamo già darvi molte audaci anticipazioni.

Abbiamo voluto essere ambiziosi: per iniziare in bellezza Bruno Osimo e Franco Nasi ci offriranno dei webinar di introduzione teorica alla traduzione letteraria.

Il Sindacato Nazionale Scrittori offrirà il suo contributo con un’interessante serie di incontri online:

  • Laura Prandino ci fornirà i suoi preziosi consigli su come fare un’efficace proposta di traduzione attraverso lo scouting editoriale;
  • Sandra Biondo ci aiuterà a districarci tra contratti, tariffe e cessione di diritto d’autore;
  • Vincenzo Barca illustrerà il rapporto Ceatl sulla situazione europea dei traduttori editoriali, con particolare riferimento all’esempio virtuoso della Norvegia.

Per il ciclo “Questioni pratiche”, Claudia Tarolo di Marcos y Marcos spiegherà come vengono selezionati i traduttori in casa editrice e cosa non deve mancare nel curriculum di un buon traduttore. E sempre dal mondo delle case editrici, sentiremo l’esperienza di Andreina Lombardi Bom, traduttrice e revisora per minimum fax, mentre il traduttore Luca Conti parlerà del rapporto traduttore-editore. Chiara Marmugi racconterà la sua esperienza di contatto con Susanne Scholl, l’autrice del romanzo Ragazze della guerra (Voland) che sarà ospite del webinar.

Entreremo poi nella Bottega del traduttore con traduzioni in diretta e racconti di esperienze:

  • Daniele Petruccioli e come si traduce un testo “intraducibile”: Lettere di Mark Dunn
  • Laura Bocci e la traduzione (o ritraduzione) dei classici

Entro il 10 gennaio 2010 è possibile iscriversi al corso usufruendo di un forte sconto: 225 € (IVA inclusa) anziché 420 € per un mese di webinar.

Per acquistare il tuo abbonamento Pre-Agenda al prezzo di 225 € vai alla pagina di iscrizione della Online Winter School.

Leggi la nostra guida ai corsi di formazione online per traduttori.

Immagine: Winter Wonderland su Flickr Creative Commons

EST si prepara alla Winter School

December 4, 2009 by Raffaella Moretti  
Filed under Formazione

ColoradoA grande richiesta, la European School of Translation sta lavorando per mettere a punto il programma della Online Winter School, che si svolgerà a febbraio 2010.

Il programma

Quest’anno il tema sarà la traduzione editoriale. Il programma prevederà una serie di incontri online di orientamento per traduttori esordienti e di approfondimento per traduttori professionisti.
In particolare, parleremo:

  • del rapporto traduttore-autore
  • del rapporto traduttore-revisore
  • degli aspetti fiscali e retributivi della professione
  • dell’inserimento nel mondo delle case editrici

Ci sarà ancora, come già sperimentato nella Summer School, una serie di laboratori di traduzione su varie tipologie di testo (letteratura postcoloniale, saggistica, letteratura per bambini, ecc.).

Vi invitiamo quindi a darci i vostri suggerimenti su come perfezionare l’offerta formativa scrivendo nella pagina Contatti.

I due appuntamenti editoriali di dicembre

November 27, 2009 by Manuela Manelli  
Filed under Notizie

Il mese di dicembre riserva ogni anno diverse opportunità e programmi di carattere culturale per gli appassionati di letteratura, per i professionisti che si dedicano ad attività legate alla produzione editoriale, e non solo.

PiuLibriPiuLiberiTra gli eventi che da anni riscuotono un notevole successo tra il pubblico dei lettori, troviamo  l’8ª edizione della Fiera nazionale dedicata alla piccola e media editoria “Più Libri Più Liberi” che si tiene dal 5 al 8 dicembre 2009 a Roma, presso il Palazzo dei Congressi: un incontro riservato ai lettori e agli “addetti ai lavori” che avranno la possibilità di entrare in contatto diretto con le stesse case editrici e di scoprire le novità editoriali del momento.

Quest’anno verrà dedicato ampio spazio agli eBook, i libri in formato digitale ormai presenti sul mercato nazionale ed internazionale. Per ulteriori dettagli, consultare il programma alla pagina dell’evento.

Dall’11 al 13 di dicembre,unlibroamilano invece, a Milano, nella “capitale dell’editoria”, si terrà il primo Salone della piccola e media editoria indipendente, intitolato “Un Libro a Milano”.

Un altro week-end dedicato al libro e agli editori, con presentazioni di novità editoriali, incontri con gli autori, laboratori per ragazzi, concorsi letterari e attività volte a promuovere la lettura. Per informazioni, consultare il sito web della Fiera.

Tra gli scopi primari di questi eventi, oltre all’intrattenimento e la diffusione di cultura, c’è la voglia di dare maggiore visibilità alle case editrici che ai più risultano ancora sconosciute e la cui produzione oggi rischia di venire sommersa dalla massa dei grandi gruppi editoriali nazionali.

Traduzione letteraria e traduzione tecnica: due professionalità separate?

April 3, 2009 by Stefano Spila  
Filed under Professione

catdogI due settori della traduzione letteraria e della traduzione tecnica vengono considerati spesso come nettamente distinti tra loro. A mio avviso ci sono molte ragioni che dovrebbero spingere un traduttore professionista a operare in entrambi i settori con vantaggi per tutte e due le specializzazioni.

Saper affrontare la terminologia in letteratura

Tempo fa lessi la traduzione italiana di un romanzo di un noto scrittore americano che narrava la storia di un lungo viaggio in acque interne a bordo di una barca. La parte più letteraria del racconto era stata tradotta molto bene, ma non appena i protagonisti  salivano a bordo dell’imbarcazione o discutevano di aspetti tecnici legati alla navigazione, iniziavano grandi problemi terminologici, di comprensione e resa in italiano degli aspetti tecnici/nautici del testo originale.

Già questa mi sembra un’ottima ragione per non perdere di vista l’importanza, anche per coloro che scelgono la traduzione editoriale/letteraria, di imparare a documentarsi a fondo su argomenti tecnici specifici e di saperli tradurre.  Le case editrici, altrimenti, dovranno sempre ricorrere a revisori esperti di determinate materie, benché l’ideale per loro sarebbe vedere le due figure riunite in una sola.

L’importanza dello stile nella traduzione tecnica

Al tempo stesso, però, ci sono valide ragioni per le quali anche un traduttore tecnico dovrebbe svolgere, quando possibile, il ruolo di traduttore letterario. Questo per non perdere di vista l’importanza dell’eleganza nella scrittura, la capacità di alleggerire i periodi più pesanti, di ribaltare certe costruzioni riportandole nell’ordine più naturale per la sua madrelingua e di “riscrivere” nella propria lingua il testo laddove necessario.
In questo modo, il traduttore renderà più leggibili anche le traduzioni tecniche, spesso pesanti e per questo meno comprensibili.

È inoltre importante alternare manuali e documenti tecnici con la traduzione di testi più stimolanti e meno alienanti, affiancando la traduzione tecnica a quella di un libro interessante, che lasci maggiore spazio alla creatività e alla ricerca di soluzioni nuove per rendere l’originale nella propria lingua, soluzioni che naturalmente potranno poi andare anche a vantaggio di testi di altra natura.

Le tariffe: diversità di trattamento

Rendendo complementari le due attività sarà possibile inoltre innalzare la tariffa media, poiché nella traduzione tecnica è possibile ottenere compensi più elevati, mentre nella traduzione letteraria le tariffe sono solitamente più basse. Inoltre, il traduttore potrà bilanciare un lavoro alienante con un lavoro più gratificante dal punto di vista creativo.

Anche il tema delle retribuzioni, infatti, non può essere ignorato. In Italia, anche se alcuni parlano di punte di 33 euro a cartella, le retribuzioni più diffuse nell’editoria oscillano tra gli 8 e i 15/18 euro a cartella da 1.800 e in alcuni casi da 2.000 battute. D’altra parte, la traduzione tecnica permette di ottenere compensi decisamente più elevati anche grazie all’uso di software di traduzione assistita che migliorano la produttività.

La visibilità

Altre correlazioni tra queste due attività sono evidenti se pensiamo al tema della visibilità del traduttore. Nel campo della traduzione tecnica il più grande riconoscimento che un traduttore possa ricevere è anche il più paradossale. Quando ti dicono che per anni nessuno si è accorto che i testi che hai tradotto erano delle traduzioni, ottieni il massimo riconoscimento proprio per non essere stato riconosciuto; a pensarci bene lo stesso accade per esempio anche ai restauratori, artigiani anch’essi: il loro lavoro è un successo quanto più il loro intervento risulta “invisibile”. A differenza di un architetto, che si offenderebbe se gli dicessero che una sua costruzione non sembra progettata da un architetto, un traduttore tecnico sarà entusiasta della sua invisibilità.

Dall’altro lato, nel campo della traduzione letteraria, il traduttore si pone l’obiettivo di garantirsi la massima visibilità possibile, ad esempio facendo sì che il proprio nome sia citato in copertina. Tra l’altro la visibilità in quel caso è garanzia di qualità e retribuzioni adeguate, perché aiuta a mettere in evidenza i nomi dei traduttori migliori. Quindi anche qui l’invisibilità del traduttore tecnico risulterebbe bilanciata efficacemente dalla sua visibilità nella sua veste parallela di traduttore letterario.

Aggiungerei anche che, in tempi di crisi come questi, il settore della traduzione tecnica possa risultare più sensibile al ciclo economico, mentre quello editoriale lo è in misura minore, quindi il traduttore che opera nei due campi avrebbe anche un vantaggio in termini di diversificazione.

Per queste ragioni, per molte altre e per tutti i vantaggi reciproci ottenibili, queste due professionalità possono e forse dovrebbero opportunamente coesistere tra loro.

Facciamoci vedere insieme

April 3, 2009 by Redazione  
Filed under Editoriale

Facciamoci vedere

Aprile è il mese della visibilità qui a EST e abbiamo deciso di fare un piccolo esperimento, per capire qual è l’immagine che i “non addetti ai lavori” hanno della nostra professione.

Abbiamo chiesto a venti persone di rispondere a un miniquestionario, quattro domande sul lavoro del traduttore. I risultati non hanno ovviamente alcun valore statistico, ma forse possono aiutarci a gettare luce sul modo in cui viene considerato il nostro mestiere.

Alla prima domanda (Che cosa è e che cosa fa un traduttore?) quasi la metà degli intervistati ha risposto facendo riferimento all’interprete (“una persona che traduce tra persone di lingue diverse”, “il traduttore è uno che traduce all’istante, che può interpretare e riformulare il pensiero di chi parla”, “quello che traduce in televisione”). La figura del traduttore letterario o editoriale è risultata la più citata mentre solo un decimo dei rispondenti ha citato il traduttore tecnico.

Quando abbiamo chiesto quali sono le competenze o abilità che deve possedere un traduttore, la maggior parte delle persone ha fatto riferimento alla conoscenza della lingua straniera e solo un terzo alla capacità di comunicare in modo adeguato nella propria lingua materna.

Pochissime le risposte in cui venivano citate le competenze tecniche o relative ai linguaggi specialistici. Solo il 10% ha poi fatto esplicitamente riferimento alle competenze informatiche.

Altri hanno parlato di “arte oratoria”, conoscenze culturali, formazione umanistica e sensibilità personale.

Quando abbiamo chiesto se il traduttore può essere considerato un libero professionista, alla stregua di avvocati o architetti, una minoranza (25%) ha risposto positivamente.

La domanda finale, volta a conoscere i committenti e datori di lavoro, ha confermato i risultati precedenti: i traduttori vengono spesso considerati dipendenti (soprattutto di case editrici, agenzie letterarie o di traduzione, ministeri) e i freelance sarebbero richiesti soprattutto da giornali e media in genere e dall’editoria. Una percentuale minima di rispondenti indica le aziende (ad es. import/export) tra i potenziali clienti dei servizi di traduzione.

Il nostro minisondaggio presenta una situazione che forse in parte già immaginavamo: gli interpreti sono i professionisti della lingua più visibili (e rubano così la scena – oltre al nome – ai colleghi che lavorano con la lingua scritta). Pochi danno attenzione alle competenze di scrittura in L1 e quasi nessuno dà importanza alle abilità (o agli strumenti) di carattere informatico o tecnologico.

Tra i traduttori, già poco visibili e poco conosciuti dal punto di vista professionale, la figura più invisibile è senz’altro quella del traduttore tecnico o tecnico-scientifico.

Noi di EST pensiamo che se la nostra professione è poco conosciuta e quasi invisibile dipende anche da noi. Per alcuni il problema è rappresentato dalla mancanza di un albo professionale. Per altri dalla mancanza di un’adeguata tutela contrattuale e sindacale. E poi c’è il problema delle tariffe, dei rapporti tra traduttori e agenzie di traduzione, dell’educazione del cliente, della formazione e della crescita professionale.

Noi di EST crediamo che per migliorare la visibilità della professione dobbiamo muoverci tutti insieme, trovando un linguaggio comune e idee condivise per farci vedere. Qualche idea ce l’abbiamo e ne parleremo con voi durante il mese. Non perdetevi le nostre nuove puntate di Tradurre e i primi due webinar di presentazione dei corsi dedicati alla Terminologia e a Wordfast. E soprattutto comunicateci le vostre idee e le vostre proposte scrivendo un commento qui sotto!

Buona lettura, buon ascolto e buona visione su e-schooloftranslation.org!

La Redazione

Foto “My cool glasses” su Flickr

Tradurre – 2 aprile 2009, ore 17: la qualità nella traduzione editoriale

March 20, 2009 by Andrea Spila  
Filed under Formazione

CuriositàLa seconda puntata di Tradurre sarà dedicata alle procedure di controllo della qualità nel contesto della traduzione editoriale.

Qual è il rapporto tra chi traduce e chi rivede?
Le norme redazionali sono sempre sufficienti?
Quali sono le esperienze formative esistenti?

Andrea e Melani ne parlano con Martina Testa, traduttrice e direttore editoriale di minimum fax.

I partecipanti sono invitati come sempre a intervenire e a interagire con i conduttori e con gli ospiti e a partecipare alle rubriche del webcast tramite chat e sondaggi. Chi lo desidera potrà anche chiedere la parola e intervenire direttamente in trasmissione.

>> Registrati gratuitamente alla seconda puntata di Tradurre <<

Durante il webcast ci sarà un quiz il cui vincitore si aggiudicherà un posto nel corso Perché la terminologia? di Laura Bocci.

Vi aspettiamo!

Melani e Andrea

Traduzione di fumetti: apre la scuola di Bologna

January 29, 2009 by admin  
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Lo studio grafico RAM presenta a Bologna la prima Scuola di traduzione per il fumetto e l’editoria.
La scuola si propone di formare figure professionali, quali editor e curatori editoriali, che siano specializzate nella traduzione e nella produzione del fumetto, e che abbiano competenze generiche di prodotti editoriali da e verso altre lingue.
Come si adatta la scrittura al linguaggio visivo? E una traduzione a un’immagine dal significato esplicito? Qual è il compromesso tra disegno e simbolo affinché si verifichi una piena comprensione del messaggio?

I moduli del corso

Il corso avrà inizio il 7 febbraio 2009 e sarà diretto da Andrea Plazzi, che già nell’a.a. 2006-2007 si è occupato della direzione di un Master di traduzione per il fumetto presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Pisa.

Sono previste dodici giornate di studio distribuite tra febbraio e giugno 2009, tenute da docenti, traduttori, operatori e professionisti dell’editoria a fumetti su ogni aspetto della traduzione e dell’adattamento del fumetto occidentale e orientale.
Al termine del corso saranno disponibili posti per uno stage finale presso case editrici e aziende del settore.

È richiesta un preparazione di base linguistico-letteraria per affrontare svariati argomenti tra i numerosi moduli elencati qui di seguito:

·    rapporti tra lingua standard, lingua scritta e lingua dei fumetti: specificità linguistiche della traduzione a fumetti

·    tradurre i grandi autori: Will Eisner, Neil Gaiman, Alan Moore e Art Spiegelman

·    traduzione, editing e adattamento di un fumetto occidentale e di un manga giapponese

·    elementi di diritto d’autore applicato al fumetto e all’editoria: fondamenti, casi e sentenze-tipo

·    i diritti d’autore e di traduzione

·    elementi di editoria a fumetti: generi, collane e tendenze; le case editrici in Italia e all’estero

·    l’organizzazione del lavoro redazionale

·    comunicazione e organizzazione di eventi internazionali legati al fumetto e all’editoria

·    cenni di grafica editoriale, con elementi di workshop: i software d’impaginazione più diffusi.

Il corso di formazione prevede una partecipazione attiva da parte degli iscritti per raccogliere suggerimenti e opinioni che vadano a incrementare quei segni di vitalità tipici di un mercato editoriale di nicchia come quello del fumetto considerato dal pubblico italiano in continua costrizione, ignorando la consolidata attività e il maggiore indotto lavorativo di questo settore in altri paesi europei, Francia in testa.

Sul sito della Scuola di traduzione per il fumetto e l’editoria si possono trovare informazioni più dettagliate sulle iscrizioni, i programmi e i contenuti delle dodici giornate.