Le caratteristiche del mestiere del traduttore (flessibilità di orario, autonomia decisionale, lavoro da casa) possono essere vantaggi non trascurabili per chi ha famiglia e magari bimbi piccoli o in età scolare. Tuttavia, possono trasformarsi in un’arma a doppio taglio. Cinzia Sani ci spiega come conciliare lavoro e famiglia.
Read moreInizia la partita… IVA
Regime agevolato, detrazione, inizio attività. Antonella Cicchetti spiega come aprire la partita IVA ai traduttori freelance che muovono i primi passi nella professione.
Read moreQuando la traduzione è griffata
Si svolge a Genova, il 24 ottobre 2009, il seminario “Tradurre la moda: tra creatività e rigore” dedicato alla traduzione del settore moda. Relatrice del seminario, che si articola in una parte teorica e in una parte di esercitazione pratica, è Sara Radaelli, traduttrice freelance nei settori moda, cosmesi, profumeria e lusso.
Read moreSe la crisi c’è il marketing è multilingue
“People don’t buy what they can’t understand”. Dalle pagine di una rivista di marketing americana un’esortazione ragionata a puntare sul multilinguismo nella commercializzazione del prodotto, per reagire alla crisi in modo costruttivo.
Read moreSei domande sulla localizzazione
Alessandra Muzzi, formatrice e localizzatrice freelance, ci illustra i principali aspetti di un mestiere, quello della localizzazione del software, poco noto ai non addetti ai lavori.
Read moreIl protagonista che non c’era
Un felice caso di riconoscimento mediatico che ha per protagonista il traduttore della saga di Twilight Luca Fusari mette in luce nuove forme di visibilità della professione che partono dalle culture partecipative del web.
Read moreLa traduzione e il web 2.0
Oggi la conoscenza e l’informazione fanno i conti con la rete, dalle cui risorse trae vantaggio anche il mercato della traduzione. Il web 2.0 in particolare è diventato il luogo d’incontro preferito dove si svolgono le conversazioni tra i professionisti del settore.
Read moreL’industria della traduzione tra USA e Italia
I periodi di stasi lavorativa tra un incarico e l’altro costituiscono un fenomeno fisiologico dell’attività del freelance. Imparare a gestirli e a utilizzarli a proprio vantaggio è molto importante. Alcuni consigli per considerare questi momenti come periodi di pausa o come opportunità per acquisire nuove competenze, purché sia bandita l’attesa.
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