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	<title>European School of Translation &#187; terremoto</title>
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		<title>Abbiamo toccato il fondo, ora possiamo solo risalire</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 21:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ritratti]]></category>
		<category><![CDATA[6 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Raccontare ciò che è accaduto non è facile. Di parole se ne sono dette tante, ma è difficile dare una descrizione verosimile di quello che si prova, del terrore, del panico e della disperazione. Raffaela Moretti racconta il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009 e il desiderio di ricominciare a vivere e a lavorare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1005" style="margin: 10px;" title="12042009" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/04/12042009-300x225.jpg" alt="12042009" width="300" height="225" />Raccontare ciò che è accaduto non è facile. Di parole se ne sono dette tante, ma è difficile dare una descrizione verosimile di quello che si prova, del terrore, del panico e della disperazione. Alcuni dicono 18 secondi, altri 30. È sembrata un&#8217;<strong>eternità</strong>: 5 martelli pneumatici che ti scavano nelle orecchie e tu paralizzato nel letto, incapace di pensare qualsiasi cosa.</p>
<p>Più passa il tempo, più ci si rende conto dell&#8217;immensità della tragedia, dei morti, dei feriti, dei monumenti centenari distrutti. Nel frattempo ci si arrangia, si allestiscono le tendopoli, si dorme dove si trova. Arriva un&#8217;infinità di <strong>angeli</strong>: esercito, protezione civile, marina, vigili del fuoco, alpini; è necessario parlare di loro, del sorriso che portano, della cortesia, della comprensione. <strong>&#8220;Se ne esce&#8221;</strong> dicono loro che hanno già vissuto questa esperienza in passato.</p>
<p>Per noi <strong>traduttori</strong>, come per molti altri, riprendere a lavorare sarà difficile: non si ha il necessario (chi ha potuto ha recuperato un portatile, ma non si ha una connessione Internet regolare e gratuita), la mente deve pensare a tante cose, ai bambini che sono morti, alle docce che non ci sono, a tutti i ricordi più stupidi che sono stati sommersi dalle macerie, non si ha ancora la concentrazione giusta. Ma vogliamo <strong>ricominciare</strong>, vogliamo riprendere a partecipare ai webcast, ai corsi, vogliamo tenerci in contatto con i colleghi, darci una parvenza di normalità.</p>
<p>Abbiamo toccato il fondo, ora possiamo solo risalire&#8230;</p>
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		<title>Solidarietà con le vittime del terremoto in Abruzzo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 22:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[La redazione della European School of Translation esprime il proprio cordoglio per le vittime del terribile terremoto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-975" style="margin: 10px;" title="Piazza Palazzo" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/04/piazza-palazzo-300x217.jpg" alt="Piazza Palazzo" width="240" height="174" />La redazione della European School of Translation esprime il proprio cordoglio per le vittime del terribile terremoto che ha colpito la regione ed è vicina ai cittadini e ai colleghi aquilani colpiti così duramente dal sisma.</p>
<p>Sappiamo che molti hanno perso la casa e che l&#8217;università aquilana è distrutta. Come Scuola ci impegniamo sin d&#8217;ora a contribuire, in tutti i modi utili e possibili, alla ricostruzione di questa città e di questa università a cui siamo profondamente legati. Sappiamo che saranno mesi e anni difficili. Vi saremo vicini.</p>
<p><strong>La redazione di EST</strong></p>
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