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	<title>European School of Translation &#187; steinbeck</title>
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		<title>Uomini e topi (espiatori)</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 15:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudiomaioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milioni e milioni di individui ne tengono uno in mano tutti i giorni per ore in ogni parte del mondo, anche in questo stesso istante, lo trascinano su una superficie, si arrestano di colpo, gli infliggono alcune rapide digitopressioni, semplici o doppie, e ripartono ripetendo più e più volte la sequenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1044" style="margin: 10px;" title="Mice" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/04/mouse_cesar-300x183.jpg" alt="Mice" width="240" height="146" />Milioni e milioni di individui ne tengono uno in mano tutti i giorni per ore in ogni parte del mondo, anche in questo stesso istante, lo trascinano su una superficie, si arrestano di colpo, gli infliggono alcune rapide digitopressioni, semplici o doppie, e ripartono ripetendo più e più volte la sequenza. Di solito hanno scopi precisi, articolati in azioni che definiscono (ciascuno nella propria lingua) <em>aprire</em>, <em>lanciare</em>, <em>salvare</em>, <em>ridimensionare</em>, <em>ripristinare</em>, <em>annullare</em>, <em>confermare</em>, <em>selezionare</em>, <em>chiudere</em>, <em>uscire</em>, <em>spegnere</em>, <em>riavviare</em>.</p>
<p>C&#8217;è poi chi, leggendo sullo schermo un documento qualsiasi o guardando una foto, invece di mordere unghie e matite lo muove di continuo tracciando senza ragione e senza averne coscienza inutili ghirigori. A nulla vale dirgli che quei gesti, innocui e gratuiti all&#8217;apparenza, generano migliaia e migliaia di calcoli al secondo. Avrei per la verità un paio di suggerimenti. Uno è quello di trasformare la pratica in <strong><a href="http://www.mouseprogram.com/move-game.html">allenamento</a></strong>, l&#8217;altro è di osservare i suoi <strong><a href="http://computer.howstuffworks.com/mouse2.htm">visceri</a></strong> imparando a conoscerne la fisiologia&#8230;</p>
<p>Quello <a href="http://computer.howstuffworks.com/mouse4.htm">ottico</a>, a esempio, è dotato di una minuscola fotocamera che scatta (appunto) migliaia di istantanee al secondo. Ogni istantanea viene inviata a un <strong><a href="http://www.techfuels.com/cpu-components/13064-digital-signal-processor-optical-mouse.html">analizzatore</a></strong> che leggendone la struttura rileva le differenze rispetto all&#8217;istantanea immediatamente precedente. Da quelle differenze l&#8217;analizzatore ricava la distanza percorsa dalla nostra vittima e la trasmette in forma di coordinate al computer. Il computer a sua volta utilizza le coordinate per spostare il puntatore sullo schermo. Il tutto accade centinaia di volte ogni secondo e per questo il movimento appare fluido.</p>
<p>Parto di una <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Douglas_Engelbart">intelligenza raffinata</a></strong>, alcuni di noi lo accarezzano con voluttà. Altri ancora, in attesa di premergli il dorso una o due volte, puntano l&#8217;indice verso un ignoto interlocutore, che in quanto ignoto non interloquirà, non si sentirà chiamato in causa, non reagirà con dispetto (indicare col dito è maleducazione) né con violenza, neppure nel caso in cui a essere teso e puntato in avanti sia il medio: ebbene sì, c&#8217;è anche chi mentre lo sposta punta il medio, trasformandolo nella rozza imitazione di un pachiderma appena abbeverato con la proboscide diritta pronta allo scroscio. Cui tocca invece un mucchio di strada.</p>
<p>Infatti, che sia in funzione di uno scopo o a causa della nevrosi, l&#8217;oggetto in questione percorre chilometri su chilometri (qualcuno <strong><a href="http://ttlnews.blogspot.com/2009/01/how-far-do-you-move-your-mouse-cursor.html">li ha contati</a></strong>) senza un lamento, anzi: senza uno squittio. In Francia è <strong><em>souris</em></strong>, in Grecia <strong><em>ποντίκι</em></strong>, <strong><em>maus</em></strong> per i tedeschi, <strong><em>rato</em></strong> per portoghesi e galleghi, <strong><em>raton</em></strong> per gli spagnoli castigliani, per i catalani <strong><em>ratolí</em></strong>, quasi un vezzeggiativo alle nostre orecchie. Noi invece, forse in ossequio a una diffusa <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fear_of_mice">murofobia</a></strong>, non riusciamo a chiamarlo col suo vero nome: <strong><em>topo</em></strong>. Nemmeno in Sicilia, nonostante la rigorosa <strong><a href="http://scn.wikipedia.org/wiki/Mouse#column-one">definizione in lingua</a></strong>:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Lu <strong>mouse</strong> è n&#8217;attrizzu nicu junciutu a nu <strong><a title="Computer" href="http://scn.wikipedia.org/wiki/Computer">computer</a></strong> (sia cu o sia senza nu filu) pi tali modu ca muvènnucci si nni fa mòviri nu ndicaturi supra lu schermu, dittu macari <strong><a title="Cursuri (nun ancora scrivutu)" href="http://scn.wikipedia.org/w/index.php?title=Cursuri&amp;action=edit&amp;redlink=1">cursuri</a></strong>, e d&#8217;accussì s&#8217;aiuta la navigazzioni. Spissu si cci nn&#8217;attròvanu li buttuna ê quali ponnu èssiri assignati vari funzioni.</p>
<p>È na palora <strong><a title="Lingua ngrisa" href="http://scn.wikipedia.org/wiki/Lingua_ngrisa">ngrisa</a></strong> chi signìfica: <strong><a title="Surci" href="http://scn.wikipedia.org/wiki/Surci">surci</a></strong>, facirmenti picchì cû sò filu e li soi buttuna, la sò forma assimigghia nu surci. <em>(Di Wikipedia, la nciclupidìa lìbbira)</em></p>
<p>Altre culture sono più benevole verso topi e ratti: primo animale dello <strong><a title="Zodiaco cinese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zodiaco_cinese">zodiaco cinese</a></strong>, il ratto è per gli induisti la cavalcatura del dio <strong><a title="Ganesha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ganesha">Ganesh</a></strong>. E è pur vero che le nostre paure si sono stemperate tra la protezione di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gertrude_di_Nivelles">Gertrude di Nivelles</a></strong> e la straordinaria quantità di fumetti e film d&#8217;animazione che hanno per protagonisti dei topi. Ma con buona pace di <strong><a title="Of Mice and Men" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Of_Mice_and_Men">Steinbeck</a></strong> e di Robert Burns che con il suo <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/To_a_Mouse">poema</a></strong> gli suggerì il titolo per noi il mouse resta <strong><em>mouse</em></strong>. Così abbiamo imparato a accettarlo dal <strong><a href="http://www.flickr.com/photos/ross/2068749/">primo esemplare</a></strong> in legno a <a href="http://www.flickr.com/photos/ty_photo/3369443459/"><strong>uno degli ultim</strong>i</a>, con laser e tecnologia Bluetooth (a proposito, per chi non sapesse ecco l&#8217;<strong><a href="http://digg.com/hardware/How_Bluetooth_Works?t=2865397#c2865397">origine di Bluetooth</a></strong>). E forse chiamandolo <strong><em>mouse</em></strong> al di qua e al di là dello stretto intendiamo garantirlo contro una ingiusta persecuzione. Se non fosse che per qualcuno <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2009/02/QB1-computer-Epfl.shtml?uuid=2a0da142-03ed-11de-b262-02b204b540f4&amp;DocRulesView=Libero">la sua fine sarebbe vicina</a></strong>&#8230; Tanto vale allora farsi (sempre che <strong><a href="http://www.flickr.com/photos/fredosan/1816563398/">il gatto dorma</a></strong>) un <strong><a href="http://blip.tv/file/207943">ultimo ballo</a></strong>.</p>
<p>Foto: &#8220;Mouse&#8221; di César S.. su <a href="http://www.flickr.com/photos/rasec/1809746837/">Flickr Creative Commons</a></p>
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