Sicilia, Spagna e traduzioni

December 4, 2009 by Giulia Bancheri  
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La cattedra Sicilia

Forse non molti sanno che la prestigiosa Università di Salamanca (USAL), meta fra le più gettonate dagli studenti Erasmus italiani, due anni or sono ha istituito la “Cattedra Sicilia”, con l’obiettivo di promuovere la cultura siciliana alla quale la Spagna è profondamente legata da una lunga storia comune.

Vicente González Martín, ordinario di Filologia Italiana presso la USAL, sin dall’inizio ha rimarcato la volontà di creare un polo di attrazione dedicato non solo a linguisti, ma anche a esponenti del mondo del diritto, dell’economia e del turismo, dando il meritato risalto alla creatività e al fascino dell’enorme patrimonio culturale di quest’isola.

Il programma prevede scambi interculturali fra studenti, ricercatori e professori, seminari, conferenze e mostre volte a diffondere l’arte, il teatro e la letteratura siciliane, nonché convegni, incontri e pubblicazioni sull’economia e sulla storia del Sud Italia.

L’attività di traduzione

camilleriFra le varie attività non poteva mancare la traduzione di opere di autori di altro profilo quali Pirandello, Martoglio, Brancati, Sciascia, Vittorini e Camilleri, patrocinata dalla Fondazione Banco di Sicilia e dall’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano. E a proposito di Camilleri, molto amato in terra iberica, il professor Vicente González Martín ha assicurato che il “camillerese” può essere tradotto con un attento e scrupoloso lavoro filologico che rifletta il significato delle parole e lo stile proprio dell’autore. La casa editrice Salamandra si è difesa affermando che una simile traduzione, seppure possibile, implicherebbe costi e tempi troppo elevati, di qui la scelta del castigliano standard, anche per dare diffusione all’opera fuori dai confini spagnoli.

Le spietate logiche di mercato a volte portano a dover sacrificare qualcosa e lo sa bene María Antonia Menini Pagès, traduttrice di Montalbano, che in soli tre mesi di tempo, questa la scadenza ricevuta per ogni libro tradotto, si è dovuta reinventare un linguaggio fresco e divertente che richiamasse il più possibile quello dell’originale. I libri di Camilleri offriranno senza dubbio alla Cattedra Sicilia un eccellente spunto di ricerca filologica, storica e culturale.