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	<title>European School of Translation &#187; raccolta firme</title>
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		<title>Lo scandalo delle traduzioni per il sito Italia.it</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 16:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Un annuncio del Ministero del Turismo su Proz.com e un'intera categoria si indigna e fa sentire la propria voce sul web.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/02/leonegrande.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2475" style="margin: 10px;" title="leonegrande" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/02/leonegrande-256x300.jpg" alt="" width="256" height="300" /></a>Un annuncio su un marketplace della traduzione e un&#8217;intera categoria si indigna e fa sentire la propria voce sul web.</p>
<p>Il committente non è proprio uno qualsiasi: si tratta del <strong>Ministero del Turismo</strong>. La proposta di lavoro pubblicata su Proz.com proviene da un&#8217;agenzia che cerca collaboratori per un lungo progetto di traduzione verso lingue straniere del sito Italia.it. La <strong>tariffa </strong>e i<strong> termini di pagamento</strong> sono inauditi: 9 euro lordi a cartella da 2600 caratteri, pagabili a 90 giorni (condizioni imposte dal Ministero, a detta dei richiedenti).</p>
<p>Nel giro di poche ore nasce una discussione sulla mailing list di Langit e l&#8217;indignazione cresce. La buona volontà di una collega dà vita a una<strong> lettera aperta al Ministro Brambilla</strong> e nel giro di poche ore si raccolgono circa <strong>1160 firme</strong>. La tariffa è pari alla &#8220;paga giornaliera di un operaio in uno sweatshop indonesiano&#8221;, si scrive nella lettera.</p>
<h2>La notizia sul web e le reazioni</h2>
<p>Il tam tam approda anche sui social network, sui forum del settore le discussioni sono accese, il sito web di <a title="Repubblica" href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/11/news/la_brambilla_paga_i_traduttori_come_sottoproletari_indonesiani-2263320/" target="_blank">Repubblica</a> segnala il dibattito, sulle pagine del <a title="Generazione Pro" href="http://generazionepropro.corriere.it/2010/02/la_lettera_alla_ministra_bramb.html" target="_blank">blog di Corriere.it</a> a cura di Dario Di Vico viene pubblicato un articolo sulla questione (all&#8217;interno del quale viene utilizzata l&#8217;immagine di un&#8217;interprete, ed è tutto dire). L&#8217; articolo a sua volta  vede nascere, nell&#8217;area &#8220;commenti&#8221;, accesi scambi di opinioni tra traduttori professionisti e lettori non coinvolti nel settore.</p>
<p>A quanto pare la battaglia per<strong> riconoscimento della professione</strong> è ancora lunga e tortuosa. Quelli che seguono sono solo alcuni degli esempi trovati tra i commenti:</p>
<blockquote><p>Sono troppi! Direi che c&#8217;e&#8217; un <strong>abuso di traduttori</strong>: i politici, imparino  tutti l&#8217;inglese ed usino solo questa lingua, con enormi risparmi di  denaro.</p></blockquote>
<blockquote><p>quell&#8217;accenno buttato li con disprezzo sulla paga dell&#8217;operaio  indonesiano, mi inorridisce, questi signori si sentono ovviamente  superiori&#8230; [...] se siete pagati poco, <strong>cambiate mestiere.</strong></p></blockquote>
<blockquote><p>sarebbe interessante anche parlare del marcio che imperversa nel  mondo della traduzione.  Fondamentalmente, eccezion fatta per alcune sezioni, si tratta di una  <strong>casta chiusa</strong> che prende a modello il marcio che si trova nel mondo  giornalistico.</p></blockquote>
<p>Non si sono fatte attendere le dure e pazienti repliche da parte di numerosi colleghi abituati a cercare di<strong> &#8220;educare&#8221; i clienti e la massa</strong> sui tantissimi<strong> luoghi comuni</strong> che esistono sulla professione del traduttore.</p>
<p>La raccolta delle firme al momento è sospesa e non si sa se riprenderà, ma sicuramente è la prova che, quando vogliamo,<strong> sappiamo farci sentire.</strong></p>
<p>Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/w00ter/2941284818/" target="_blank"> &#8220;Wondering Where The  Lions Are&#8221;</a> da Flickr Creative Commons</p>
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