<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>European School of Translation &#187; Mercato della Traduzione</title>
	<atom:link href="http://www.e-schooloftranslation.org/tag/mercato-della-traduzione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.e-schooloftranslation.org</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 10:44:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;industria della traduzione tra USA e Italia</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/risorse-per-traduttori/industria-della-traduzione</link>
		<comments>http://www.e-schooloftranslation.org/risorse-per-traduttori/industria-della-traduzione#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 17:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andreaspila</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzie di Traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Davico]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lingua]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato della Traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Specializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[traduttore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-schooloftranslation.org/?p=513</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo incontrato Gianni Davico, autore de L&#8217;industria della traduzione. Realtà e prospettive del mercato italiano, il primo libro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo incontrato Gianni Davico, autore de <em>L&#8217;industria della traduzione. Realtà e prospettive del mercato italiano, </em>il primo libro dedicato al mondo delle imprese di traduzione nel nostro paese (il volume è stato pubblicato da seb 27 nel 2005), nonché di un articolo del 2003 dal titolo <em>Un italiano a Manhattan. Tendenze del mercato americano delle Traduzioni</em>, in cui si è occupato di analizzare il mercato delle agenzie di traduzione negli USA.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>L&#8217;industria della traduzione</em> fornisce finalmente una descrizione attenta e accurata di ogni aspetto di questa tipologia di impresa nel nostro paese. I sei capitoli del libro sono dedicati ai seguenti argomenti:</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> storia delle agenzie di traduzioni (dalle microagenzie alle multinazionali), una realtà nata negli anni Trenta del secolo scorso</li>
<li> gestione del processo di traduzione all&#8217;interno delle agenzie</li>
<li> ruoli all&#8217;interno dell&#8217;impresa e rapporti con i traduttori</li>
<li> associazioni di categoria (europee ed extraeuropee)</li>
<li> strategia aziendale (marketing, concorrenza, investimenti)</li>
<li> prospettive future del settore.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Abbiamo iniziato l&#8217;intervista con Gianni Davico chiedendogli per quale motivo ha deciso di occuparsi inizialmente del mercato americano delle traduzioni.</strong></p>
<p>Nei primi anni di questo decennio l&#8217;attività che avevo fondato stava crescendo, ma sentivo &#8211; confusamente &#8211; che mancava un pilastro importante alla mia conoscenza: gli Stati Uniti, allora ancor più di oggi nazione trainante nel nostro settore. Sono partito per New York con la mia <em>valigia di cartone</em>, col desiderio di sapere che cosa facevano i miei colleghi al di là dell&#8217;oceano. È stato un viaggio di scoperta, un vero percorso verso l&#8217;ignoto, ma che mi ha dato molte soddisfazioni. Ho incontrato una decina di miei colleghi e da quegli incontri è nata l&#8217;idea dell&#8217;articolo. Il motore primo era dunque la mia curiosità, il mio desiderio di conoscere; in secondo luogo il desiderio di cercare di trasmettere questa conoscenza.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La sua analisi sembra indicare la tendenza del mercato della traduzione a concentrarsi sempre di più su segmenti di fascia alta o molto bassa a discapito di quella intermedia. Come si spiega questo meccanismo?</strong></p>
<p>L&#8217;idea centrale di questa struttura a farfalla mi sembra ancora oggi valida. Semplificando: da una parte ci sono aziende di traduzioni molto grandi, dall&#8217;altra microaziende. Nel caso dei traduttori, la struttura è simile: da una parte traduttori che offrono qualità eccellente a prezzi alti, dall&#8217;altra sedicenti traduttori improvvisati che lavorano a qualunque prezzo. (È chiaro che si tratta di una semplificazione, per fortuna la realtà è molto più sfaccettata.) Stare nel mezzo diviene sempre più difficile, per via della forze &#8211; prima su tutte la globalizzazione &#8211; presenti sul mercato. Non credo che la fascia bassa possa essere intaccata più di tanto, perché per una parte del mercato il prezzo è comunque il discrimine primo.</p>
<p><strong>Sono passati diversi anni dalla pubblicazione dei due scritti e abbiamo chiesto all&#8217;autore se sente l&#8217;esigenza di scrivere ancora su questo argomento oppure se l&#8217;analisi effettuata ha validità ancora oggi, nonostante il tempo trascorso?</strong></p>
<p>Credo che le analisi fatte siano ancora valide; ma più scrivo e leggo, più so di non sapere. Quindi sì, sento forte il desiderio di conoscere di più e di trasmettere questa conoscenza: soprattutto affinché <em>dall&#8217;urto nasca una più energica morale</em>, come direbbe il poeta Nelo Risi.</p>
<p><strong>Abbiamo chiesto infine a Davico di offrire qualche consiglio a un giovane traduttore che muove i primi passi in questo settore di mercato. </strong></p>
<p>Un primo consiglio riguarda le <strong>tariffe</strong>, una delle prime domande che sentiamo porre da chi si affaccia a questo mestiere. Cito spesso l&#8217;espressione &#8220;<em>Ho guardato il nemico negli occhi, ed ero io&#8221;</em> per spiegare che non esistono soluzioni facili, né sempiterne né valide per tutti. Il problema il più delle volte sta nei traduttori stessi, che non sanno dare un valore al proprio lavoro. Quindi la soluzione è duplice: documentarsi innanzitutto e non svendersi poi.</p>
<p>Oltre a questo, aggiungerei la necessità di conoscere molto bene almeno un <strong>CAT</strong>, e più in generale essere amici dell&#8217;<strong>informatica</strong>, visto che IT e traduzioni sono ormai indissolubilmente legate a filo doppio.</p>
<blockquote><p><strong>L&#8217;industria della traduzione</strong><br />
<em>Realtà e prospettive del mercato italiano</em><br />
Laissez-Passer &#8211; 6<br />
Pagine: 136<br />
Anno: 2005<br />
ISBN: 88-86618-45-X<br />
Prezzo: € 12.00<br />
<a title="L'industria della traduzione di Gianni Davico" href="http://seb27.it/scheda.html?id=66" target="_blank">Scheda del libro sul sito di Seb 27</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.e-schooloftranslation.org/risorse-per-traduttori/industria-della-traduzione/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

