Il mestiere della localizzazione linguistica e l’Araba fenice globale

January 29, 2009 by Silvia Di Persio  
Filed under Notizie

Silvia Di Persio

Un mestiere che nel bene e nel male cavalca le onde del mercato, della produttività e dell’industria. Nel bene e nel male. E ogni traduttore freelance che si affacci con regolarità su uno dei tanti mercati del lavoro è consapevole di trovarsi sul lato scomodo del binomio. Accade così che, nel mare della domanda e dell’offerta, quando le difficoltà maggiori non riguardano più il restare a galla e magari trovare l’onda perfetta ma evitare lo spiaggiamento sui lidi di speculazioni non del tutto etiche, si cerchino altri lidi, altri paradisi, luoghi esotici dove continuamente le culture super-sviluppate hanno sognato di riconquistare l’innocenza perduta. E di ripartire da zero.

LISA Forum Asia 2009

Possiamo interpretare così, come un proposito di rinascita dalle ceneri dell’economia senza regole, il LISA Forum Asia 2009 che si terrà a Taipei dal 6 al 12 aprile.

La LISA, Localization Industry Standard Association, si definisce come un’organizzazione senza scopo di lucro che offre a tutte le aziende del settore una piattaforma comune per lo scambio di informazioni e di procedure ottimali destinata a sostenere il settore della localizzazione. In questo campo più che in altri il legame profondo tra traduzione e mercato diviene non solo centrale ma giunge ad assumere una connotazione programmatica. La LISA in effetti, oltre a occuparsi della standardizzazione dei processi di modificazione di prodotti o servizi per l’adattamento alle diversità dei mercati, si propone di aiutare le imprese a trarre vantaggio dalle risorse linguistiche aziendali. Ciò che resta da capire è se da questo presupposto e dalla nuova prospettiva asiatica partiranno davvero nuovi propositi di crescita del settore che possano coinvolgere in modo positivo il mestiere del traduttore, in particolar modo quello riferito alla localizzazione.

Design globale e innovazione

Il Forum dedica questa edizione a Design globale e innovazione. Come sempre, un’attenzione agli standard di globalizzazione, ma in misura più ampia uno sguardo mirato all’analisi della qualità dei processi che precedono la nascita di un determinato prodotto a successive nazionalità.

Tra gli interventi rilevanti per ipotizzare quale sarà ruolo dell’industria linguistica nel panorama economico prossimo futuro, ricordiamo “The Language Industry as a Driver for Technological Change in a Global Economy” di Karl-Johan Lönnroth, Presidente del consiglio di amministrazione del Centro di traduzione degli organi dell’Unione europea (European Commission Directorate-General for Translation, DGT) e alcuni tra gli interventi relativi a uno dei settori di traduzione che negli ultimi tempi sembra assorbire una quota di mercato sempre più ampia: la traduzione di videogiochi e di giochi online. In questo senso saranno interessanti gli interventi “Turning 花鳥風月 into a Painkiller: Extreme Cultural Adaptation for Fun and Games” del Dr. Minako O’Hagan e della Dr.ssa Carmen Mangiron, Dublin City University e “Localizing Games for Mobile Phones di Leonie Troy, ricercatore presso l’Institute of Technology a Blanchardstown.

I workshop verteranno invece sui due momenti della localizzazione in cui la traduzione assume un ruolo primario: quello di progettazione con l’analisi della traducibilità e quello successivo alla localizzazione linguistica del prodotto con l’analisi della traduzione.

Per approfondire i temi del Forum, con particolare riguardo alla standardizzazione e al ruolo strategico della traduzione, consulta la pagina del LISA Forum Asia 2009.