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	<title>European School of Translation &#187; DTP</title>
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		<title>È una vita che ti aspetto. Gestire al meglio l’attesa tra un incarico e l’altro</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 18:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviadipersio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I periodi di stasi lavorativa tra un incarico e l’altro costituiscono un fenomeno fisiologico dell'attività del freelance. Imparare a gestirli e a utilizzarli a proprio vantaggio è molto importante. Alcuni consigli per considerare questi momenti come periodi di pausa o come opportunità per acquisire nuove competenze, purché sia bandita l’attesa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-763 alignleft" style="margin: 10px;" title="Waiting for the night bus" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/03/attesa.jpg" alt="attesa" width="239" height="154" />Giorni di attesa, è tutto pronto, bella come il sole l&#8217;aspetto e di lui neanche l&#8217;ombra. Eppure mi sono preparata, la foto più persuasiva, il sorriso aperto, lo sguardo ampio e convincente. E che dire delle conoscenze, delle esperienze, sì, insomma, posso ritenermi un tipo interessante. Eppure, niente, il <strong>lavoro</strong> non si fa vivo. È la crisi, bellezza, mi dice una vocina interiore. No, non solo la crisi, aggiunge il buon senso. Ma anche uno dei normali periodi di stasi lavorativa tra un incarico e l&#8217;altro con i quali ogni <strong>traduttore</strong> <strong>freelance</strong> dovrà imparare a fare i conti. E che dovrà imparare a gestire.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Bandire l’attesa</h2>
<p style="text-align: justify;">Come consiglierebbe ogni posta del cuore che si rispetti, allora, la prima cosa da fare è bandire l’attesa. Abbassare il livello di investimento, occuparsi di altro, pensi a se stessa, direbbe l&#8217;avveduta consigliera, si occupi di tutte quelle cose che non si riescono a fare nei periodi di inteso lavoro. Una gita, il cinema, quante volte ci abbiamo pensato durante una ricerca terminologica interminabile.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Corsi di formazione e workshop</h2>
<p style="text-align: justify;">Oppure, se proprio non si intende uscire dal binario professionale, perché anche il &#8220;voglio concentrarmi sul lavoro&#8221; costituisce un topos dell’attesa sentimentale, puntare sulla formazione continua e approfittare di questi momenti di stasi per potenziare la propria  professionalità sarà sempre una strategia vincente. Sappiamo bene che il mercato è in continuo movimento, che l&#8217;economia e la cultura invertono le proprie direzioni e che il nostro lavoro è in ognuno di questi settori uno strumento che si modula inevitabilmente sui vari mutamenti. I <strong>corsi</strong> di <strong>formazione</strong> e i diversi <strong>workshop</strong> offerti nel campo della traduzione professionale possono diventare una possibilità di esplorazione di settori diversi da quello di specializzazione che fino ad ora non avevamo avuto l’opportunità di valutare. Questo vorrà dire che investire sulla formazione in un nuovo settore di traduzione può equivalere ad aggiungere un sassolino sul nostro percorso futuro. Accanto all’opportunità di contatto e di confronto con altri colleghi, da non sottovalutare in un lavoro in cui la tendenza all’isolamento è fisiologica.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Diversificazione delle competenze CAT</h2>
<p style="text-align: justify;">Numerose sono invece le offerte di lavoro il cui requisito chiave è la competenza di uno strumento CAT poco noto rispetto ai due o tre più largamente diffusi. Sono frequenti gli annunci in cui si richiede la collaborazione di traduttori freelance che sappiano usare <strong>CAT</strong> sconosciuti ai più. È altrettanto frequente che il numero di risposte non superi le 20 o 50, a fronte delle circa 1000 risposte che si hanno di media nei casi offerte su CAT più noti. Pertanto orientarsi alla conoscenza di questi strumenti di traduzione assistita, a fronte di una competenza di base, richiederà un impegno ridotto rispetto ai vantaggi della diversificazione. <a title="Metatexis" href="http://www.metatexis.com" target="_blank">Metatexis</a> e <a title="OmegaT" href="http://www.omegat.org/it/omegat.html" target="_blank">OmegaT </a>sono alcune proposte.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Diversificazione delle competenze DTP</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;importanza della flessibilità nelle competenze del traduttore professionista, in questo secondo caso rispetto al percorso di impaginazione del testo su cui intervenire, veniva sottolineata nella puntata di <strong>Tradurre </strong>dedicata alla <strong>Qualità delle traduzioni</strong> da Mirko Silvestrini, presidente di Federcentri. Anche in questo caso la professionalità si coniuga con un insieme di competenze diversificate e complete e con una sostanziale autonomia del traduttore rispetto a tutti i problemi che il testo può presentare. A ciò si aggiunga che nei diversi mercati della traduzione, come nel caso della conoscenza dei CAT meno noti, sono numerose le richieste di collaborazione in cui la capacità di utilizzo dei principali strumenti di desktop pubblishing, o <strong>DTP</strong>, quali Quark Express, InDesign, Pagemaker, Framemaker e molti altri costituisce la discriminante della candidatura.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine, ma il tempo è volato, rituffarsi nel mercato con il nuovo bagaglio di competenze, non equivarrà soltanto a cercare nuovi contatti lavorativi ma anche a consolidare la nostra proposta con i committenti con i quali collaboriamo abitualmente. Al riguardo, sempre Mirko Silvestrini consigliava di riproporre con regolarità il proprio <strong>curriculum</strong> alle <strong>agenzie di traduzione</strong> per l’aggiornamento continuo nei rispettivi database. E poi si sa che in amore il momento di rimettersi in gioco arriva sempre e sarà meglio farsi trovare pronti.</p>
<p><em>Foto: “<a title="Waiting for the night bus" href="http://www.flickr.com/photos/joedirkse/1450581315/" target="_blank">Waiting for the night bus</a>” di Mewdotkai su Flickr Creative Commons</em></p>
<p style="text-align: justify;">
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