EST si prepara alla Winter School

December 4, 2009 by Raffaella Moretti  
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ColoradoA grande richiesta, la European School of Translation sta lavorando per mettere a punto il programma della Online Winter School, che si svolgerà a febbraio 2010.

Il programma

Quest’anno il tema sarà la traduzione editoriale. Il programma prevederà una serie di incontri online di orientamento per traduttori esordienti e di approfondimento per traduttori professionisti.
In particolare, parleremo:

  • del rapporto traduttore-autore
  • del rapporto traduttore-revisore
  • degli aspetti fiscali e retributivi della professione
  • dell’inserimento nel mondo delle case editrici

Ci sarà ancora, come già sperimentato nella Summer School, una serie di laboratori di traduzione su varie tipologie di testo (letteratura postcoloniale, saggistica, letteratura per bambini, ecc.).

Vi invitiamo quindi a darci i vostri suggerimenti su come perfezionare l’offerta formativa scrivendo nella pagina Contatti.

Online Summer School: sono aperte le iscrizioni!

July 16, 2009 by Redazione  
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summerschoolLa Online Summer School della European School of Translation apre le iscrizioni: 22 seminari online per traduttori dal 7 al 25 settembre 2009 e altri eventi speciali che saranno comunicati nelle prossime settimane.

Per permettere a tutti di iscriversi abbiamo previsto due formule di abbonamento che consentono di partecipare a tutti gli eventi o a una parte di essi a costi estremamente vantaggiosi.

Abbiamo ascoltato le richieste che ci avete comunicato tramite il recente sondaggio online di EST. Le risposte sono state moltissime e ci hanno permesso di calibrare l’offerta formativa della prima scuola estiva di EST in base alle reali esigenze dei colleghi che fanno parte della nostra comunità di apprendimento. Troverete così un’offerta ricchissima e tutte le informazioni per iscrivervi nella pagina informativa della Online Summer School:

Iscrivetevi alla Online Summer School (Early Bird fino al 31 agosto 2009)

Siamo certi che troverete molti seminari di vostro interesse.

Buona estate dalla European School of Translation!

Online Summer School: un sondaggio

June 27, 2009 by Redazione  
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rural-school-childrenLa European School of Translation sta organizzando la sua prima Summer School in modalità e-learning per il mese di settembre 2009.
Ci saranno seminari gratuiti e a pagamento (di base e di alta formazione), incontri online e due edizioni speciali di Tradurre dedicati alla formazione continua oltre a una serie di eventi (anche offline) appositamente organizzati per promuovere la Scuola e la sua filosofia educativa.

Abbiamo previsto tre aree di formazione:

  • Diventare traduttori (marketing, primi passi, ecc.)
  • Strumenti software (CAT, Office, Open Source, ecc.)
  • Scrittura specialistica (web writing, technical writing, ecc.)

Vorremmo calibrare l’offerta formativa della Online Summer School sulla base delle vostre richieste, idee ed esigenze e vi chiediamo pertanto di aiutarci a sviluppare i contenuti della nostra (e vostra) prima Online Summer School rispondendo ad alcune domande nel nostro sondaggio online:

>> Rispondi al sondaggio sulla Online Summer School <<

Il programma definitivo (o quasi) della Online Summer School verrà comunicato nella seconda metà di luglio 2009.

Foto: Rural School Children, Library of Congress su Flickr

FEDERICA: l’e-learning è donna

March 19, 2009 by Federica Campoli  
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L’Università Federico II di Napoli ha dato alla luce un progetto interamente pensato e messo sul web da sole donne: si chiama Federica, il nuovo portale di e-learning. Corsi, living library e forum tutti indicati da icone variopinte, quasi vive. Abbiamo intervistato la professoressa Rosanna De Rosa, direttore tecnico del portale, per farci raccontare come è nata questa iniziativa per mettere in rete il sapere accademico, rendendolo liberamente fruibile a tutti i cittadini.

Sono passate un paio d’ore dalla mia e-mail indirizzata a quello che sembrava uno dei tanti destinatari connotati da ‘info’ ai quali mi affido di solito. Invece mi viene fornito il contatto del direttore tecnico di FEDERICA; non perdo tempo e le (è una donna) faccio subito delle domande, con poche speranze di riposta, sinceramente. Ne è venuta fuori un’ intervista.

Innanzitutto, la prima domanda che non potevo proprio risparmiarmi: come mai FEDERICA, analogie con il nome dell’ università Federico II a parte? “FEDERICA si ispira senz’altro al nome del nostro Ateneo, ma richiama due altre idee: il team di lavoro e di progetto è quasi esclusivamente al femminile; inoltre riteniamo che la propensione alla duttilità, alla semplicità e alla modularità sia tipica del modo femminile di vedere il mondo. Sarebbe bello, però, se qualcuno ci dicesse che ci sbagliamo!”

In effetti, nel portale, nulla risulta difficile, già alla prima occhiata: le icone della Home indicano le varie facoltà; cliccando, ci scorrono davanti, in un flusso leggero, tutti i corsi attivi, con programmi e testi per l’esame. In quella che si può chiamare barra delle applicazioni, tra le altre cose, anche l’icona per accedere alla “classe”.

Altra domanda: sono stati attivati solo dei corsi per il momento, a quando gli interi indirizzi di laurea? ”Come si può immaginare, la produzione e post-produzione dei corsi richiedono attenzione e gradualità. Stiamo procedendo per livelli: i primi 60 corsi li abbiamo attivati fra il 2007 e il 2008. Altri 60 li attiveremo nell’anno accademico corrente. Nel prossimo anno ne produrremo il doppio, fino a coprire la maggioranza degli insegnamenti. Per alcuni corsi di laurea cercheremo di rendere completo l’intero corso di studio; allo stesso tempo incrementeremo i contenuti del Campus 3D e della Living Library, due gioielli nel loro genere. Di lavoro ne abbiamo tanto, ma abbiamo anche tante buone ragioni per continuare a farlo.”

La Living Library, una guida alle migliori risorse scientifiche liberamente accessibili in rete, è forse una delle perle più preziose: tra gli autorevoli siti raccolti nella biblioteca virtuale troviamo l’Accademia della Crusca online, archivi bibliografici, fotografici e cinematografici, e altre fonti di sapere gratuite e accessibili a tutto il popolo di navigatori.

È una vita che ti aspetto. Gestire al meglio l’attesa tra un incarico e l’altro

March 19, 2009 by Silvia Di Persio  
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attesaGiorni di attesa, è tutto pronto, bella come il sole l’aspetto e di lui neanche l’ombra. Eppure mi sono preparata, la foto più persuasiva, il sorriso aperto, lo sguardo ampio e convincente. E che dire delle conoscenze, delle esperienze, sì, insomma, posso ritenermi un tipo interessante. Eppure, niente, il lavoro non si fa vivo. È la crisi, bellezza, mi dice una vocina interiore. No, non solo la crisi, aggiunge il buon senso. Ma anche uno dei normali periodi di stasi lavorativa tra un incarico e l’altro con i quali ogni traduttore freelance dovrà imparare a fare i conti. E che dovrà imparare a gestire.

Bandire l’attesa

Come consiglierebbe ogni posta del cuore che si rispetti, allora, la prima cosa da fare è bandire l’attesa. Abbassare il livello di investimento, occuparsi di altro, pensi a se stessa, direbbe l’avveduta consigliera, si occupi di tutte quelle cose che non si riescono a fare nei periodi di inteso lavoro. Una gita, il cinema, quante volte ci abbiamo pensato durante una ricerca terminologica interminabile.

Corsi di formazione e workshop

Oppure, se proprio non si intende uscire dal binario professionale, perché anche il “voglio concentrarmi sul lavoro” costituisce un topos dell’attesa sentimentale, puntare sulla formazione continua e approfittare di questi momenti di stasi per potenziare la propria  professionalità sarà sempre una strategia vincente. Sappiamo bene che il mercato è in continuo movimento, che l’economia e la cultura invertono le proprie direzioni e che il nostro lavoro è in ognuno di questi settori uno strumento che si modula inevitabilmente sui vari mutamenti. I corsi di formazione e i diversi workshop offerti nel campo della traduzione professionale possono diventare una possibilità di esplorazione di settori diversi da quello di specializzazione che fino ad ora non avevamo avuto l’opportunità di valutare. Questo vorrà dire che investire sulla formazione in un nuovo settore di traduzione può equivalere ad aggiungere un sassolino sul nostro percorso futuro. Accanto all’opportunità di contatto e di confronto con altri colleghi, da non sottovalutare in un lavoro in cui la tendenza all’isolamento è fisiologica.

Diversificazione delle competenze CAT

Numerose sono invece le offerte di lavoro il cui requisito chiave è la competenza di uno strumento CAT poco noto rispetto ai due o tre più largamente diffusi. Sono frequenti gli annunci in cui si richiede la collaborazione di traduttori freelance che sappiano usare CAT sconosciuti ai più. È altrettanto frequente che il numero di risposte non superi le 20 o 50, a fronte delle circa 1000 risposte che si hanno di media nei casi offerte su CAT più noti. Pertanto orientarsi alla conoscenza di questi strumenti di traduzione assistita, a fronte di una competenza di base, richiederà un impegno ridotto rispetto ai vantaggi della diversificazione. Metatexis e OmegaT sono alcune proposte.

Diversificazione delle competenze DTP

L’importanza della flessibilità nelle competenze del traduttore professionista, in questo secondo caso rispetto al percorso di impaginazione del testo su cui intervenire, veniva sottolineata nella puntata di Tradurre dedicata alla Qualità delle traduzioni da Mirko Silvestrini, presidente di Federcentri. Anche in questo caso la professionalità si coniuga con un insieme di competenze diversificate e complete e con una sostanziale autonomia del traduttore rispetto a tutti i problemi che il testo può presentare. A ciò si aggiunga che nei diversi mercati della traduzione, come nel caso della conoscenza dei CAT meno noti, sono numerose le richieste di collaborazione in cui la capacità di utilizzo dei principali strumenti di desktop pubblishing, o DTP, quali Quark Express, InDesign, Pagemaker, Framemaker e molti altri costituisce la discriminante della candidatura.

Alla fine, ma il tempo è volato, rituffarsi nel mercato con il nuovo bagaglio di competenze, non equivarrà soltanto a cercare nuovi contatti lavorativi ma anche a consolidare la nostra proposta con i committenti con i quali collaboriamo abitualmente. Al riguardo, sempre Mirko Silvestrini consigliava di riproporre con regolarità il proprio curriculum alle agenzie di traduzione per l’aggiornamento continuo nei rispettivi database. E poi si sa che in amore il momento di rimettersi in gioco arriva sempre e sarà meglio farsi trovare pronti.

Foto: “Waiting for the night bus” di Mewdotkai su Flickr Creative Commons

Assaggiare e degustare gli oggetti della traduzione

March 13, 2009 by Claudia De Angelis  
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Braille wine label

Proz.com, in collaborazione con l’azienda agricola Dora Sarchese, organizza il Winespeak Week-end, un evento interessante e originale dedicato ai traduttori, specializzati e non, che lavorano nel campo dell‘enologia, pensato per chi ama il vino e la buona cucina e desidera saperne di più su questo splendido universo.

A Caldari, alle porte di Ortona, il 16 e il 17 maggio sarà possibile trascorrere due giorni dedicati al vino e alle parole, degustando le specialità enogastronomiche abruzzesi e approfondendo con seminari e lezioni la terminologia specifica.

L’evento è dedicato ai traduttori che lavorano con la combinazione linguistica EN – IT e viceversa, ma anche chi traduce nel settore dell’enologia, pur trattando altre lingue, può prendere parte al Winespeak Week-end.

In questi due giorni si avrà la preziosa occasione di entrare in contatto diretto con gli esperti del settore: il fine settimana sarà inaugurato con una visita alle vigne dell’azienda agricola, accompagnati dal signor Aquilano, agronomo; la giornata di sabato proseguirà con l’incontro con il signor Seghetti, enologo, che sarà impegnato a svelare i segreti della produzione vinicola e a guidare i partecipanti all’interno della cantina.

La conferenza dedicata alla terminologia si terrà nella mattinata di domenica: un traduttore esperto illustrerà i problemi e le difficoltà che si riscontrano in questo tipo di traduzione, nonché informazioni sulla terminologia utilizzata, ponendo l’accento sulla combinazione linguistica inglese – italiano.

Due giorni di tarda primavera nella campagna abruzzese, degustando vino e specialità culinarie sono l’occasione per entrare in contatto con i propri colleghi, scambiarsi esperienze e opinioni, aggiornando la propria cultura in un settore che sembra non conoscere crisi.

Sul sito di Proz.com sono già aperte le iscrizioni.

Foto:  Braille wine label di adactio su Flickr

Wordfast: corsi in aula a Perugia e Rimini

February 12, 2009 by Sonia Briano  
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Wordfast è tra gli strumenti CAT più diffusi fra i traduttori freelance, grazie alla ricchezza di funzioni disponibili e al prezzo contenuto. Tra le funzioni di base: la procedura essenziale per tradurre un file Word, la creazione di una memoria di traduzione, l’arricchimento della memoria con traduzioni già esistenti, la conversione di un glossario per l’uso con Wordfast e, infine, l’uso del materiale di riferimento appena creato per facilitare e velocizzare la traduzione di un nuovo documento.

Segnaliamo due corsi su Wordfast che si terranno il 16 Febbraio 2009 a Perugia e il 24 e 26 febbraio prossimo a Rimini.

Entrambi i corsi prevedono l’approfondimento dei seguenti punti:

  • installazione di Wordfast
  • creazione e gestione di una TM (Translation Memory)
  • creazione e gestione dei glossari
  • Context Search e Reference Search
  • analisi del testo (determinare il numero di parole da tradurre)
  • Pandora Box e altre configurazioni del software
  • che cos’è il file .ini
  • fusione di più TM e conversione di TM dal formato txt al formato standard tmx e viceversa.

Dopo aver frequentato il corso, il partecipante avrà la facoltà di acquistare il software al costo ridotto di € 225,00 anziché € 300,00 (prezzo standard aggiornato).