Novità CAT: Wordfast Pro 6.0
March 26, 2009 by Raffaella Moretti
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È in corso una rivoluzione in casa Wordfast: a gennaio 2009 è stato infatti lanciato Wordfast Pro 6.0. Si tratta dell’ultima versione di uno degli strumenti CAT più conosciuti e utilizzati al mondo.
Che c’è di nuovo
La novità più interessante introdotta da questa nuova versione è che, a differenza delle precedenti, che erano macro di Word, è stand-alone, ossia funziona autonomamente senza appoggiarsi a nessun altro software.
Risulta rinnovata anche la veste grafica. L’interfaccia si presenta bene, semplice e sobria, piuttosto intuitiva; è inoltre possibile personalizzare la visualizzazione della schermata e le combinazioni di tasti.
Tra le migliorie apportate c’è la velocizzazione delle operazioni di analyze, clean-up ed estrazione di segmenti ripetitivi, nonché una gamma più ampia di formati di file compatibili (doc, ppt, xls, html, xml, asp, e jsp).
Altre caratteristiche
Wordfast Pro esiste nelle versioni per Windows, Linux e Mac OS.
Tra le peculiarità di Wordfast c’è la possibilità di condividere in tempo reale le memorie di traduzione e i glossari tra più utenti collegati in rete a un server.
Il rapporto qualità-prezzo è notevole, se confrontato agli altri strumenti CAT, ma è comunque possibile provare gratuitamente Wordfast Pro nella versione demo scaricandola sul sito www.wordfast.com.
Come è stato accolto
C’è da dire che, almeno per quanto riguarda il mercato italiano, Wordfast 6 è uscito un po’ in sordina. I traduttori italiani sembrano non essersi accorti della novità, nei forum non se ne fa menzione. Sarà forse un segnale di prudenza da parte degli utenti, oppure di diffidenza?
Nelle community in lingua inglese, invece, l’utenza è stata più curiosa e ha subito iniziato a provare la versione demo, per sperimentarne l’efficacia e scovarne i problemi. L’accoglienza è calorosa, le prime impressioni positive: molti si pronunciano con entusiasmo, soprattutto per quanto riguarda la struttura intuitiva della nuova interfaccia grafica. Su Yahoo è nato il gruppo di discussione Wordfast beta, dove i traduttori si confrontano sui bug e sui problemi tecnici, mettono a confronto Wordfast Pro con le versioni precedenti e esprimono giudizi e valutazioni, dando anche ai programmatori uno spunto interessante per il rilascio degli aggiornamenti del software.
Foto: “say-what” di precipuskhyatt su Flickr Creative Commons
È una vita che ti aspetto. Gestire al meglio l’attesa tra un incarico e l’altro
March 19, 2009 by Silvia Di Persio
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Giorni di attesa, è tutto pronto, bella come il sole l’aspetto e di lui neanche l’ombra. Eppure mi sono preparata, la foto più persuasiva, il sorriso aperto, lo sguardo ampio e convincente. E che dire delle conoscenze, delle esperienze, sì, insomma, posso ritenermi un tipo interessante. Eppure, niente, il lavoro non si fa vivo. È la crisi, bellezza, mi dice una vocina interiore. No, non solo la crisi, aggiunge il buon senso. Ma anche uno dei normali periodi di stasi lavorativa tra un incarico e l’altro con i quali ogni traduttore freelance dovrà imparare a fare i conti. E che dovrà imparare a gestire.
Bandire l’attesa
Come consiglierebbe ogni posta del cuore che si rispetti, allora, la prima cosa da fare è bandire l’attesa. Abbassare il livello di investimento, occuparsi di altro, pensi a se stessa, direbbe l’avveduta consigliera, si occupi di tutte quelle cose che non si riescono a fare nei periodi di inteso lavoro. Una gita, il cinema, quante volte ci abbiamo pensato durante una ricerca terminologica interminabile.
Corsi di formazione e workshop
Oppure, se proprio non si intende uscire dal binario professionale, perché anche il “voglio concentrarmi sul lavoro” costituisce un topos dell’attesa sentimentale, puntare sulla formazione continua e approfittare di questi momenti di stasi per potenziare la propria professionalità sarà sempre una strategia vincente. Sappiamo bene che il mercato è in continuo movimento, che l’economia e la cultura invertono le proprie direzioni e che il nostro lavoro è in ognuno di questi settori uno strumento che si modula inevitabilmente sui vari mutamenti. I corsi di formazione e i diversi workshop offerti nel campo della traduzione professionale possono diventare una possibilità di esplorazione di settori diversi da quello di specializzazione che fino ad ora non avevamo avuto l’opportunità di valutare. Questo vorrà dire che investire sulla formazione in un nuovo settore di traduzione può equivalere ad aggiungere un sassolino sul nostro percorso futuro. Accanto all’opportunità di contatto e di confronto con altri colleghi, da non sottovalutare in un lavoro in cui la tendenza all’isolamento è fisiologica.
Diversificazione delle competenze CAT
Numerose sono invece le offerte di lavoro il cui requisito chiave è la competenza di uno strumento CAT poco noto rispetto ai due o tre più largamente diffusi. Sono frequenti gli annunci in cui si richiede la collaborazione di traduttori freelance che sappiano usare CAT sconosciuti ai più. È altrettanto frequente che il numero di risposte non superi le 20 o 50, a fronte delle circa 1000 risposte che si hanno di media nei casi offerte su CAT più noti. Pertanto orientarsi alla conoscenza di questi strumenti di traduzione assistita, a fronte di una competenza di base, richiederà un impegno ridotto rispetto ai vantaggi della diversificazione. Metatexis e OmegaT sono alcune proposte.
Diversificazione delle competenze DTP
L’importanza della flessibilità nelle competenze del traduttore professionista, in questo secondo caso rispetto al percorso di impaginazione del testo su cui intervenire, veniva sottolineata nella puntata di Tradurre dedicata alla Qualità delle traduzioni da Mirko Silvestrini, presidente di Federcentri. Anche in questo caso la professionalità si coniuga con un insieme di competenze diversificate e complete e con una sostanziale autonomia del traduttore rispetto a tutti i problemi che il testo può presentare. A ciò si aggiunga che nei diversi mercati della traduzione, come nel caso della conoscenza dei CAT meno noti, sono numerose le richieste di collaborazione in cui la capacità di utilizzo dei principali strumenti di desktop pubblishing, o DTP, quali Quark Express, InDesign, Pagemaker, Framemaker e molti altri costituisce la discriminante della candidatura.
Alla fine, ma il tempo è volato, rituffarsi nel mercato con il nuovo bagaglio di competenze, non equivarrà soltanto a cercare nuovi contatti lavorativi ma anche a consolidare la nostra proposta con i committenti con i quali collaboriamo abitualmente. Al riguardo, sempre Mirko Silvestrini consigliava di riproporre con regolarità il proprio curriculum alle agenzie di traduzione per l’aggiornamento continuo nei rispettivi database. E poi si sa che in amore il momento di rimettersi in gioco arriva sempre e sarà meglio farsi trovare pronti.
Foto: “Waiting for the night bus” di Mewdotkai su Flickr Creative Commons
Wordfast: corsi in aula a Perugia e Rimini
February 12, 2009 by Sonia Briano
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Wordfast è tra gli strumenti CAT più diffusi fra i traduttori freelance, grazie alla ricchezza di funzioni disponibili e al prezzo contenuto. Tra le funzioni di base: la procedura essenziale per tradurre un file Word, la creazione di una memoria di traduzione, l’arricchimento della memoria con traduzioni già esistenti, la conversione di un glossario per l’uso con Wordfast e, infine, l’uso del materiale di riferimento appena creato per facilitare e velocizzare la traduzione di un nuovo documento.
Segnaliamo due corsi su Wordfast che si terranno il 16 Febbraio 2009 a Perugia e il 24 e 26 febbraio prossimo a Rimini.
Entrambi i corsi prevedono l’approfondimento dei seguenti punti:
- installazione di Wordfast
- creazione e gestione di una TM (Translation Memory)
- creazione e gestione dei glossari
- Context Search e Reference Search
- analisi del testo (determinare il numero di parole da tradurre)
- Pandora Box e altre configurazioni del software
- che cos’è il file .ini
- fusione di più TM e conversione di TM dal formato txt al formato standard tmx e viceversa.
Dopo aver frequentato il corso, il partecipante avrà la facoltà di acquistare il software al costo ridotto di € 225,00 anziché € 300,00 (prezzo standard aggiornato).

La
Online Summer School 2010 - "Diventare freelance" si terrà a giugno e settembre e durerà sei settimane.