Come si scrive un curriculum?
January 29, 2009 by Flavia Cerrone
Filed under Primi Passi
Si dice spesso che il curriculum vitae è il nostro biglietto da visita, ed è vero, poiché crea nella testa di chi lo legge l’immagine di chi siamo. Per questo dobbiamo scriverlo mettendoci nei panni di un potenziale datore di lavoro, un ipotetico Signor Nonhotempo, che riceve decine di curricula al giorno.
La grafica
Il Signor Nonhotempo ha molto da fare. Infatti, non si fa scrupoli a cestinare immediatamente quei cv che non evidenziano le informazioni a cui è interessato: non perderà tempo a cercare ciò che vuole sapere e che non risalta subito agli occhi, e si non preoccuperà di pensare che dietro quel foglio c’è una persona, magari anche molto valida. Infatti, non c’è dubbio che la veste grafica ha un’importanza fondamentale.
Da qualche tempo si è diffuso il curriculum “modello europeo”, richiesto dalle agenzie interinali e talvolta nei concorsi ufficiali. Se può andare bene in queste occasioni, il cv europeo non riesce a far emergere nulla della nostra personalità o bravura: elenca solo titoli, nomi di scuole, indirizzi e numeri di telefono (a cui il Signor Nonhotempo è davvero poco interessato – non ha motivo né voglia di chiamare la nostra vecchia scuola) e, ancor peggio, rende i candidati identici tra loro: decine di biglietti da visita tutti esattamente uguali.
È consigliabile costruirci un cv tutto nostro, che sia originale e che riesca a dare un’idea di chi siamo, in cosa siamo bravi e cosa ci piace fare.
Per rendere il cv “personale” potremmo inserire un’immagine, o magari un disegno: ad esempio, potremmo utilizzare un mandala come sfondo del documento (Word>Formato>Sfondo>Filigrana Stampata) o come immagine da affiancare al nome. Usiamo la fantasia per creare qualcosa di unico, ma attenzione a non esagerare.
A questo proposito è importantissimo giocare con i font e scegliere quello che più ci va a genio. Come suggerito ne Il mestiere di scrivere “Ogni font ha la sua personalità […] è portatore di valori espressivi, connota, regala al testo il suo particolare tono di voce”. Quindi, non ci limitiamo (o facciamolo a ragion veduta) a usare il Times New Roman, il Signor Nonhotempo penserebbe che siamo pigri o che non abbiamo grande personalità.
Diamo rilievo ai titoli di studio e alle esperienze lavorative tramite i grassetti che aumentano la leggibilità del testo, e separiamo la scrittura in blocchi per aiutare l’occhio a respirare e a capire senza difficoltà dove finisce un argomento e ne inizia un altro. Distribuiamo bene gli spazi evitando di lasciare intere porzioni di pagina bianca: se lo spazio è disomogeneo il cv sembrerà disordinato.
In questo modo il cv diventa leggibile. Più è leggibile e più funziona perché dà al Signor Nonhotempo la possibilità di soffermarsi inizialmente solo sulle informazioni più importanti e approfondire in seguito gli aspetti che lo hanno colpito maggiormente.
Il contenuto
Un testo corto è più leggibile di uno lungo: il limite categorico di un curriculum è di due pagine, anche se siamo dei premi Nobel. Il Signor Nonhotempo ha pochissima voglia di leggere trattati sulla nostra vita ed è, quindi, importante essere concisi e comunicativi. Se invece si ha il problema contrario, ricordiamoci che è possibile rendere appetibile un cv ancora scarno in maniera intelligente e non allungando il brodo con parole inutili.
In alto e in maniera ben visibile è importante scrivere nome, cognome, e-mail e numero di telefono. Consiglierei di non perdere spazio prezioso con l’indirizzo, la data di nascita e la nazionalità, ma dipende dai casi.
Subito dopo potremmo scrivere una lista di parole chiave per dare un’idea di cosa facciamo, oppure potremmo aggiungerla alla fine, per sintetizzare e sottolineare quello che abbiamo già detto. Ad esempio, nel caso di una traduttrice tecnica specializzata in ambito medico si potrebbe inserire:
Traduzione, editor, proof-reader, traduzione scientifica, chimica, ortodonzia, medicina, biologia, italiano, inglese, tedesco, Office, Trados, Corel Draw
Nel caso di un programmatore informatico potremmo optare per:
Informatica, programmatore, telecomunicazioni, C++, Java, sicurezza reti, network forensics
Si può far seguire alla lista un resumé (piccolo riassunto di chi siamo, come nel cv Esempio 1) o un breve profilo, un elenco dei nostri titoli, esperienze lavorative e qualità personali (cv Esempio 2).
A questo punto, se si è giovani, è importante far seguire subito i titoli di studio; se, al contrario, siamo dei professionisti affermati, si possono elencare le esperienze lavorative prima e riportare i titoli alla fine.
Si parte sempre dalla qualifica più recente, anche in corso di conseguimento, e si fanno seguire quelle di più vecchia data: è importante dare una breve descrizione degli argomenti del corso o della specializzazione che abbiamo conseguito.
Di norma è bene specificare il voto solo se abbiamo ottenuto il massimo e, anche nel caso della tesi di laurea, sarebbe meglio scrivere il titolo dell’elaborato solo se pertinente alla posizione desiderata. Tuttavia, è bene ribadire che ogni caso va valutato in maniera specifica.
Inseriamo tutto ciò che riteniamo utile o pertinente: al Signor Nonhotempo interesserà sapere se abbiamo frequentato corsi, seminari o eventi legati alla professione o ai nostri interessi. Sicuramente appariremo aggiornati e pronti a migliorare le nostre conoscenze e competenze.
Quando arriviamo a parlare delle esperienze lavorative, utilizziamo la stessa tecnica: descriviamo brevemente i compiti di cui siamo o eravamo responsabili, adottando parole chiave e dando risalto alle mansioni più pertinenti alla posizione offerta dal Signor Nonhotempo.
È importante che i giovani inseriscano tutte le esperienze che possono vantare, anche non pagate come tirocinii, stage, o volontariato: il fatto di essersi impegnati in qualcosa, anche di poco attinente, indica che abbiamo voglia di fare, oltre ad aver imparato qualcosa.
Aggiungiamo le lingue conosciute e le conoscenze informatiche valutandoci onestamente sul grado di competenza che abbiamo: se il Signor Nonhotempo si accorge che abbiamo mentito non ce la farà passare liscia.
Gli ultimi ritocchi
Se abbiamo ancora molto spazio da riempire, possiamo parlare dei nostri interessi essendo, però, molto specifici: a tutti piace “leggere” e “andare al cinema”, ma non a tutti piace “leggere la poesia finlandese del ‘700”, “ricamare a tombolo” o “frequentare corsi di cucina etnica e macrobiotica”.
Tutto ciò che è avventuroso (trekking, campeggio, viaggiare) è positivo, poiché denota coraggio, organizzazione, voglia di rischiare e di sporcarsi le mani.
A questo punto, si potrebbero aggiungere un paio di nomi e numeri di telefono per le referenze: questo è molto comune all’estero, ma in Italia è una pratica ancora poco diffusa. Se decidiamo di fornire dei referenti evitiamo parenti e amici; meglio professori e datori di lavoro con cui abbiamo una discreta confidenza che, magari, conoscono il nostro carattere oltre alle nostre qualità di studenti e lavoratori. Se già lavoriamo, è bene che uno dei referenti sia il nostro attuale datore di lavoro.
Infine, controlliamo che non ci siano errori di ortografia e refusi (Word>Strumenti>Controllo ortografia e grammatica), altrimenti il Signor Nonhotempo penserà che siamo sciatti e poco attenti, ed eliminiamo gli spazi inutili controllando i puntini con la funzione Mostra/Nascondi (¶).
Ricordiamoci anche di inserire l’autorizzazione per il trattamento dei dati personali (solo in Italia, per l’estero non serve): “Autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi del D. lgs. 196/03”.
Ulteriori consigli
Se inviate il curriculum tramite e-mail, date al file un titolo immediatamente riconoscibile (es: “Bianca_Bianchini_CV”) e inserite nell’oggetto del messaggio parole chiave che faranno capire immediatamente al Signor Nonhotempo di cosa vi occupate (es: “CV traduttrice editoriale ES>IT e DE>IT” o “CV esperta di acconciature africane”).
Nota importante: non c’è curriculum che vada bene per tutte le occasioni. Ogni cv deve corrispondere alla domanda di lavoro alla quale stiamo rispondendo. Dobbiamo aggiustare il tiro, spostare le parole chiave ed evidenziare cose diverse per posti di lavoro diversi: il Signor Nonhotempo deve poter credere che il lavoro che offre è quello che assolutamente vogliamo fare, il suo, e non un altro.
Si possono trovare molti spunti sul sito Guardian Jobs, dove vengono affrontati i dubbi e gli interrogativi più ricorrenti di chi vuole scrivere un buon cv. Tramite il forum si possono porre domande a esperti del campo, ed anche se siamo solo spettatori, è sempre molto utile leggere come vengono risolti i problemi degli altri.
Un’altra risorsa interessante è il libro di John Lees How to get a job you’ll love – a practical guide to unlocking your talents and finding your ideal career, purtroppo non ancora tradotto in italiano.
Qui sotto ci sono un paio di esempi di buoni curricula.
Esempio 1
Esempio 2

La
Online Summer School 2010 - "Diventare freelance" si terrà a giugno e settembre e durerà sei settimane.