Barcellona chiama, la creatività europea risponda

April 29, 2009 by Federica Campoli  
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Learning Impact 2009: anche quest’anno l’IMS Global Learning Consortium, propone al meeting del 11-14 maggio di Barcellona, le ultime novità in campo di innovazione nei sistemi di apprendimento digitale, nei contenuti degli stessi, e nelle nuove tecnologie che li riguardano. Lo scopo è quello di individuare quei programmi che, per maggior creatività, usabilità e innovazione consolideranno l’e-learning nel mondo.

In un revival di giochi senza frontiere, ci si sfida sul campo dell’ammodernamento nell’apprendimento elettronico: il Learning Impact Awards, all’interno del meeting di maggio IMS, premierà il programma che avrà avuto la capacità di conferire all’istruzione online il supporto più rilevante.

Lo spirito prevalente è quello di una coesione spontanea, e cosciente degli scopi da raggiungere: è per questo che, subito dopo la registrazione al meeting, speaker d’eccezione – tra cui un italiano, Fabrizio Cardinali, CEO della Giunti Labs nonché presidente della ELIG, dimora delle società europee che si occupano di innovazione dell’e-learning – e spettatori si confrontano sulla necessità di “lavorare insieme per assicurare un futuro all’apprendimento e all’insegnamento”.

Di certo non ci si annoia, cercando i punti di forza di quei 150 programmi che negli ultimi tre anni sono pervenuti al comitato del Learning Impact Awards, analizzando l’andamento delle tecnologie e del loro ruolo nell’educazione globale, chiedendosi come raggiungere quei traguardi che ci si è preposti quando ancora il libro era solo di carta.

Tante buone idee usciranno fuori a Barcellona: alcune direttamente dalla mente esperta di Mr. Chasen, premiato dal suo pallino per l’e-learning – direttore della Blackboard Inc., una società che da una situazione di start-up permanente ha fatto il salto diventando, per milioni di clienti, produttrice e distributrice di software. Il suo intervento, è uno di quelli più legati alla futuro prossimo: sono state sviluppate tecnologie 2.0 come AJAX e DHTML per aumentare le possibilità di incontro con l’e-learning, ma come potranno queste essere inglobate dalla scuola vera, dalla classe fatta di intonaco e banchi in legno? Cosa cambierà nel rapporto tra alunni e insegnanti?

Sarà Fabrizio Cardinali a schiarire i dubbi: l’e-learning 2.0 c’è, ma l’Europa non deve accontentarsi. La differenza la farà quell’ondata di pensiero creativo che solo il vecchio continente è capace di generare, perché è il valore della genialità che si deve portare alto e in cui si deve investire: insegnamenti in rete, sì, ma personalizzati e personalizzabili secondo la logica della buona pedagogia.

Con un po’ di fatalismo, si paragona questa “tempesta dell’insegnamento perfetto” a quella che nel V secolo portò al Rinascimento, e che tutt’ora è uno dei movimenti culturali più rilevanti d’Europa, avendo saputo coniugare creatività a innovazione. Un ciclone, assicura Cardinali, che ci permetterà di sopravvivere alla crisi globale.

Immagine di IMS GLOBAL