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Intervista a Luca Burei – Edizioni Estemporanee

In occasione del BUK Festival della Piccola e Media Editoria di Modena Annalisa Dolzan, docente di traduzione dallo spagnolo presso l’istituto per interpreti e traduttori di Trento (ISIT) ha incontrato e intervistato in merito al rapporto tra editore e traduttore alcuni editori che propongono ai lettori italiani narrativa spagnola e ispanoamericana contemporanea.

La prima intervista che vi proponiamo è quella fatta a Luca Burei, editore di Edizioni Estemporanee, una piccola casa editrice specializzata in letteratura ispanoamericana attenta soprattutto alle novità (singoli autori o “filoni”), fra le cui uscite recenti c’è la panamense Rosa Maria Britton, una delle scrittrici di maggior peso e valore nel Centro America e prima autrice panamense proposta in Italia.

Edizioni Estemporanee gode di una rete di scouting nei paesi latinoamericani e partecipa ad alcune fiere locali: Guadalajara, Santo Domingo, L’Avana, per citarne alcune.

AD: Chi sono i vostri traduttori?
LB: esistono due tipologie. La prima tipologia è quella del traduttore che si propone con un’opera che ritiene interessante. È un approccio che consiglio vivamente, anche perché viviamo in un momento nel quale tutti si devono rendere conto che è cambiato il mercato, quindi io sono ben contento se arriva un traduttore e mi dice «io conosco questo autore, lo trovo interessante, ho una prova di traduzione».
Trovo addirittura geniale chi fa uno sforzo ulteriore e ha già capito come sono i diritti d’autore, (cioè se sono liberi o se non sono liberi), e, ancora meglio se si è informato su eventuali sovvenzioni alla pubblicazione da parte degli Stati di origine.
Poi abbiamo i traduttori che ci arrivano dalle università, dalle facoltà, dai master in traduzione e così via.

AD: Quanti traduttori lavorano per voi dallo spagnolo?
LB
: Abbastanza. Abbiamo alcune traduttrici che hanno lavorato su vari libri. Anche il mio socio, Dario Bonomini, è un traduttore, e ha tradotto Miguel Mejides, un cubano con un linguaggio abbastanza difficile da tradurre- O ormai è diventato il suo traduttore di fiducia, tant’è che su un romanzo sul quale c’era un dubbio se lo pubblicassimo noi o no, l’autore aveva chiesto espressamente a Dario di occuparsi della sua traduzione. Se si instaura un certo tipo di rapporto e se c’è una simbiosi tra un autore e un traduttore è più facile anche per il traduttore mantenere questo rapporto con la casa editrice.

Noi proponiamo anche autori abbastanza difficili da tradurre. Un cubano non è assolutamente facile: lo spagnolo è molto particolare, molto gergale, bisogna aver vissuto a Cuba per capire che cosa vuol dire e darne la traduzione esatta. Quindi, o sei esperto in letteratura cubana o ti sei già cimentato su traduzioni di autori cubani, oppure il testo che ne viene fuori deve essere attentamente ricontrollato.

Edizioni Estemporanee attualmente ha 14 titoli di letteratura latinoamericana, due sono in programma per quest’anno: il secondo romanzo di Miguel Mejides e probabilmente un altro romanzo di un giovane autore argentino.

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