Ammettiamolo pure, a dispetto di anni di psicanalisi, di training autogeno, di yoga o di cura di piantine bonsai, disporre di un super-io dispotico e perennemente insoddisfatto costituisce un fattore fortemente adattivo e strategicamente vincente per chi voglia autopromuoversi su mercati del lavoro saturi o ad alto livello concorrenziale. Si tratta di assumere comportamenti che mirino in modo ossessivo alla perfezione o che credano fermamente nella perfettibilità degli strumenti a propria disposizione. Non è uno scherzo ma una tecnica preziosa per chiunque sia in grado di riservare questa modalità comportamentale ad ambiti e momenti della vita individuale limitati e ben circoscritti.
Marketplace della traduzione: quale strategia di promozione?
L’ambito di applicazione particolare al quale voglio riferirmi è quello dei diversi marketplace della traduzione presenti in rete. Sopravvivere in questi luoghi virtuali dove il traduttore freelance si reca con altre centinaia di colleghi per incontrare le diverse offerte di lavoro, richiede una strategia di autopromozione incisiva, continua e modulata sulle diverse offerte cui si vuole accedere. La procedura di risposta a un annuncio di lavoro avviene in due modi:
- nel primo il traduttore accede a una pagina sul sito in cui indica la propria tariffa (spesso in euro o altra valuta per parola), richiama o allega il curriculum e inserisce un commento destinato al committente;
- nel secondo invia direttamente una e-mail al committente che ha pubblicato l’annuncio indicando gli stessi dati.
In entrambi i casi, la visibilità e l’appetibilità della proposta del nostro traduttore saranno affidate al messaggio di posta elettronica o all’analogo commento ancor prima che al curriculum.
Scrivere e-mail persuasive
La redazione di e-mail persuasive in uno stile mirato, con un uso corretto ed esperto della lingua di partenza e con le parole chiave che riteniamo più opportune diviene in questo modo uno strumento di marketing personale primario e un’occasione di esposizione del nostro prodotto già al livello della prima impressione che il committente riceverà. Per il professionista della traduzione questo assunto varrà ancor più che per altre professioni, grazie alla coincidenza tra il mezzo di comunicazione adottato e il materiale di lavoro: il linguaggio. A tutto questo si aggiunga la possibilità di rendere le competenze redazionali e linguistiche direttamente concorrenziali rispetto all’appetibilità di proposte alternative che puntano su tariffe inferiori o addirittura sottocosto.
In effetti, non bisogna dimenticare che i mercati della traduzione sono dei luoghi caotici e dispersivi, dei suq della parola tradotta in cui accanto a contrattazioni corrette possono verificarsi, oggi più che mai a causa della contrazione del mercato dovuta alla crisi economica globale, delle vere e proprie corse al ribasso. In questi casi le competenze, le esperienze e quant’altro costituisca il bagaglio professionale e personale che il traduttore mette di volta in volta in gioco rispondendo a un’offerta, rischiano di venire annullati da scarti di centesimi di euro sul prezzo proposto.
Ipotizzando che chi offre i propri servizi a tariffe al di sotto del loro valore minimo abbia già compiuto a priori una svalutazione delle proprie competenze, presentare delle e-mail persuasive moltiplica i fattori di valutazione già al primo livello di selezione, evitando che la contrattazione venga monopolizzata dalla tariffa ancor prima che il committente abbia deciso se “spacchettare” o meno il nostro curriculum vitae dalla forma di allegato. In tal caso non è detto che il fattore costo risulterà vincente sugli altri.
E se proprio non siamo convinti che il vantaggio immediato che le e-mail persuasive offrono in termini di visibilità possa ripagarci delle fatiche di un lavoro estremamente ripetitivo, minuzioso e apparentemente gratuito, si potrà confidare nel vantaggio di lungo periodo relativo alla possibilità di riutilizzare rapidamente le e-mail già scritte in modo parziale o totale e di accedere così in modo efficace a un numero maggiore di offerte nel minor tempo possibile. Il momento giusto per mollare l’ossessività e tornare a occuparsi della piantina bonsai.






