La sesta e ultima stagione di Perdidos, questo il titolo spagnolo del popolare serial televisivo Lost, sta costando sudore e fatica a tutto il team di doppiatori nonché alla direttrice del doppiaggio. Fino a maggio, infatti, quando verrà trasmesso l’ultimo episodio, li attendono lunghe ed estenuanti giornate di lavoro che iniziano alle otto del mattino e finiscono alle dieci di sera. Hanno a disposizione dodici giorni utili per una puntata di due ore: sono le conseguenze devastanti del doppiaggio che in gergo viene chiamato superacelerado.
Da quando gli studi cinematografici americani hanno scoperto che le prime mondiali in simultanea riducono notevolmente i download illegali, questa pratica si è diffusa anche ai telefilm. Le pay TV hanno dato il la, seguite a ruota dai canali in chiaro. Prima va in onda l’episodio doppiato, più alto sarà l’indice d’ascolto della rete che lo trasmette. Considerato che Perdidos è la serie più scaricata del pianeta, i doppiatori e la direttrice del doppiaggio devono lavorare con l’occhio sempre puntato sull’orologio, e ne hanno ben donde.
Nonostante i loro sforzi, sono comunque tantissimi i fan della serie che vedono le puntate su Internet, troppo impazienti per attendere la versione in spagnolo. Il direttore di Antena Cuatro ne è consapevole, tuttavia sostiene che quella del doppiaggio “superaccelerato” sia una strada da tentare comunque.
La Disney manda le prime immagini dell’episodio appena quattro giorni prima che escano negli Stati Uniti e da quel momento parte un meccanismo cronometrato al minuto: casting dei nuovi personaggi, registrazione, editing, mixage e via dicendo. La mancanza di tempo obbliga anche ad avere sempre una voce di riserva per ciascun personaggio, in caso di malattia o di altri problemi. Certo è che i sostituti tremano al pensiero di dover subentrare in quattro e quattr’otto ai doppiatori ufficiali, visti i tempi ridottissimi per potersi studiare il materiale.
È il caso di dire che finché c’è salute c’è speranza…






