Ogni anno, in tutto il mondo, il 23 aprile si festeggia la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore celebrata dall’UNESCO sin dal 1996, nel giorno dell’anniversario della morte di tre fra i più grandi autori della letteratura mondiale (Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega) e in corrispondenza della festa di San Giorgio quando in Catalogna per ogni libro venduto si regala tradizionalmente una rosa.
Il tema di quest’anno
Ormai divenuto un appuntamento fondamentale nel calendario delle manifestazioni culturali italiane quest’anno la Conferenza Generale Unesco ha recepito le risoluzioni della Assemblea Generale delle Nazioni Unite di celebrare il 2010 come “Anno internazionale del ravvicinamento delle culture” e quindi di avviare un conseguente piano di azione. L’obiettivo da perseguire consiste nel consolidare e intensificare il dialogo tra culture per incrementare il rispetto etico alla diversità e alla mutua comprensione, elementi chiave interni alla Carta delle Nazioni Unite e alla Costituzione dell’UNESCO. Il tema dominante suggerito dall’Unesco sarà quindi incentrato sul libro come avvicinamento e dialogo tra culture.
Con questo intento la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO promuove manifestazioni e incontri in tutta Italia; il centinaio di eventi distribuiti uniformemente su tutto il territorio nazionale testimoniano infatti l’impegno per valorizzare il libro come strumento insostituibile capace di unire popoli e generazioni diverse e permettere il fluire di pensieri liberi, contribuendo all’avvicinamento delle culture e a formare una società globale orientata alla reciproca conoscenza, tolleranza e all’interculturalità.
A questo proposito assumono un ruolo decisamente importante anche le lingue, come mezzo di espressione e comunicazione attraverso cui avviene questo scambio culturale. In un mondo sempre più globalizzato come il nostro, il multilinguismo, è ormai un caposaldo per le politiche educative e culturali di oggi, parallelamente all’apprendimento di lingue straniere, che rivela un atteggiamento di apertura alla diversità e di accoglienza verso altre culture, e alla traduzione che conosce oggi un ruolo senza precedenti nella storia dell’umanità come strumento di conoscenza reciproca e di diffusione culturale.







