Laboratorio di traduzione saggistica e letteraria dal tedesco
Programma
Docente: Chiara Marmugi
Date laboratorio: 4 incontri da 90′ – giovedì 19 aprile, 3, 17, 24 maggio, ore 18.00-19.30
Il Muro di Berlino è caduto da più di vent’anni, la Wende ha cancellato in pochi mesi lo Stato Democratico e la Germania riunita ha oramai in mano le redini dell’Europa, ma la DDR è più presente che mai nel panorama culturale tedesco. Dopo una prima ondata di rifiuto verso tutto ciò che era made in East, il riflusso ha portato l’Ostalgie, ovvero la nostalgia per la vecchia vita. Il film “Goodbye Lenin” ha dato voce e risonanza a tale sentimento e la letteratura attuale pullula di ricordi legati a Katarina Witt, di Trabant, di cetriolini della Sprea, sublimati in un quadro idilliaco della quotidianità socialista, dove il Muro e la Stasi non trovano posto.
Nelle nostre quattro lezioni eviteremo ogni presa di posizione, affrontando in maniera del tutto neutra testi di letteratura e saggistica che trattano il tema DDR. Proveremo a tradurre una serie di vocaboli entrati oramai nell’uso comune tedesco e a trasportare nella nostra lingua concetti e situazioni a lei aliene, chiedendoci di volta in volta quanto è corretto o permesso ‘addomesticare’, quando è giusto spiegare e come.
Modalità di partecipazione
Dato il carattere strettamente pratico del laboratorio, la partecipazione è riservata a massimo 15 allievi, che saranno selezionati in base alle esperienze illustrate nel curriculum.
Numero minimo di partecipanti a laboratorio: 6
Numero massimo di partecipanti a laboratorio: 15
La quota di iscrizione di € 200 (IVA inclusa) andrà versata alla conferma della pre-iscrizione.
Per iscriversi al laboratorio, compilare il modulo in fondo alla pagina e allegare il proprio curriculum vitae.
Chiara Marmugi
Ha studiato prima a Pisa e poi a Friburgo, dove ha lavorato come ricercatrice e insegnante universitaria. Traduce dal tedesco per mestiere, dallo spagnolo per amore e dall’inglese per campare. Ha collaborato o collabora con Voland, Alia, Laterza, Fazi, Alet, Ghena, Taschen e con altre case editrici che si occupano di arte. L’ultimo libro che ha tradotto è “Cenerentola ha divorato mia figlia” di Peggy Orenstein, per Ghena, mentre al momento è impegnata con “Der letzte Kommunist”, di Matthias Frings, per Voland. Ha co-tradotto alcuni romanzi della saga di “Twilight” e ha parlato dell’esperienza nell’antologia “Il mestiere di riflettere”, a cura di Chiara Manfrinato. Insegna traduzione editoriale per la Scuola di Traduzione Est, STL, l’associazione Grió e il Master in traduzione di testi post-coloniali in lingua inglese dell’Università di Pisa.







