A grande richiesta inseriamo in archivio la registrazione della puntata numero 5 di Tradurre del 14 maggio 2009.
Se ad aprile abbiamo parlato della figura del traduttore e della sua visibilità, del suo essere conosciuto e riconosciuto, maggio è invece il mese dedicato al lavoro del traduttore e ad aspetti più pratici legati alla professione, come per esempio l’importante questione dei diritti e delle tutele.
Abbiamo dunque colto l’occasione per incontrare Antonella Andreella, traduttrice e interprete parlamentare, fondatrice e presidente del Comitato ALTRINIT, e di farci raccontare il percorso finora compiuto verso l’istituzione dell’Ordine Professionale dei traduttori e degli interpreti.
Ma perché di lavoro del traduttore non si parli soltanto, abbiamo fatto di più: abbiamo deciso di svolgerlo in Tempo Reale con una sessione pratica di traduzione dall’inglese all’italiano e la partecipazione di tutti voi ascoltatori.
La redazione di EST ha quindi scelto un testo a sorpresa (disponibile qui il testo integrale) da sottoporre al nostro Andrea Spila (cavia consenziente: nessuno Spila è stato maltrattato durante l’esperimento, N.d.R.) che si è cimentato con la sua analisi e poi con la sua traduzione.
Come se la sarà cavata? Il laboratorio di traduzione collettiva ha funzionato? Può essere una buona idea lavorare a un testo in quaranta traduttori? Quanto si guadagnerebbe? E quanto si riesce a tradurre in una intensa mezz’ora di dibattito e proposte?
La risposta a questa e altre domande è nel filmato di questa puntata speciale: buona visione!







