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	<title>European School of Translation</title>
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		<title>Ultimi giorni per iscriversi a Diventare Traduttore, secondo ciclo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la prima, fortunata serie di incontri dedicati al mestiere del traduttore, il secondo ciclo di lezioni promette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo la prima, fortunata serie di incontri dedicati al mestiere del traduttore, il secondo ciclo di lezioni promette molte interessanti novità: incontri con professionisti affermati, dimostrazioni di software, un mini-corso per costruire il proprio sito web e due workshop di traduzione collettiva.</em></p>
<p>EST torna con una nuova serie di incontri di formazione rivolti ai traduttori. Il nuovo ciclo di orientamento “Diventare traduttore” è rivolto a giovani neolaureati e traduttori alle prime armi, che potranno confrontarsi per la prima volta con la professione.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo dedicato al <a href="http://storify.com/andreaspila/diventare-traduttore-al-via-il-secondo-ciclo-di-le" target="_blank">programma di Diventare traduttore</a> su Storify.</p>
<p>Le lezioni saranno tenute da Melani Traini e Andrea Spila che durante gli incontri online intervisteranno traduttori e altri professionisti legati alla traduzione tecnica ed editoriale. Ogni lezione prevederà una parte laboratoriale, durante la quale Andrea e Melani tradurranno in diretta, insieme ai partecipanti, testi di vario genere.</p>
<h2>Ultimi giorni per iscriversi</h2>
<p>Il secondo ciclo di Diventare traduttore &#8211; Primi passi nel mondo della traduzione tecnica ed editoriale avrà inizio <strong>lunedì 13 febbraio 2012 alle 17.30</strong> ora italiana.<br />
Per iscriversi basta riempire il <a title="Diventare traduttore – iscrizione" href="http://www.e-schooloftranslation.org/diventare-traduttore/diventare-traduttore-iscrizione-primo-modulo">modulo online</a> e scegliere la modalità di pagamento (bonifico o Paypal, in quest&#8217;ultimo caso si può pagare anche con carta prepapagata, ad es. Postepay).<br />
<strong>Il costo è di soli euro 60, ossia 10 euro a incontro.</strong></p>
<p>Alla fine degli incontri si avrà diritto a ricevere un attestato di partecipazione e si potrà richiedere la partecipazione al weekend di formazione che si terrà a Roma nella primavera del 2012, due giorni intensivi di approfondimento in cui gli studenti simuleranno alcune esperienze lavorative del mondo reale per comprendere meglio i propri punti di forza e di debolezza. Ci saranno quindi opportunità di valutazione delle proprie competenze professionali, un vero e proprio test finale che permetterà ai giovani studenti di decidere quali ulteriori passi compiere per diventare traduttori a tutti gli effetti.</p>
<p>Se le prove di valutazione finali ci permetteranno di individuare traduttori di talento proporremo ai migliori di loro uno <strong>stage di specializzazione</strong>.</p>
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		<title>Appuntamento italiano con il cinema dell&#8217;Europa centro-orientale</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/a-est-di-est/appuntamento-italiano-con-il-cinema-delleuropa-centro-orientale</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jelena Zivkovic Frigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Est di EST]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[est europa]]></category>
		<category><![CDATA[sottotitolaggio]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Trieste Film Festival Si è appena conclusa a Trieste la ventitreesima edizione del Trieste Film Festival, principale appuntamento italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Trieste Film Festival</h2>
<h2><a href="www.triestefilmfestival.it"><img class="alignleft size-medium wp-image-5066" style="margin: 10px;" title="Trieste Film Festival 2012" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/02/Trieste-Film-Festival-2012-300x130.jpg" alt="" width="300" height="130" /></a></h2>
<p>Si è appena conclusa a Trieste la ventitreesima edizione del <a href="http://www.triestefilmfestival.it/">Trieste Film Festival</a>, principale appuntamento italiano con il <strong>cinema dell&#8217;Europa centro-orientale</strong>. Il festival si è svolto dal 19 al 25 gennaio al Teatro Miela e al cinema Ariston e, sotto la guida della direttrice Annamaria Percavassi, ha dato spazio ai tradizionali <strong>concorsi internazionali</strong> (lungometraggi, cortometraggi, documentari), ma anche ad altre iniziative, incontri con gli autori e rettrospettive.</p>
<p>Il festival è stato aperto con il film MAJKI (Madri/Mothers) di Milcho Manchevski, autore del premiatissimo &#8220;Before the Rain&#8221;, Leone d&#8217;Oro a Venezia nel &#8217;94 e nomination all&#8217;Oscar, e chiuso con ODCHAZENI (Partire/Leaving) di Václav Havel, l&#8217;esordio alla regia cinematografica del drammaturgo e politico scomparso di recente.</p>
<p>I premi delle tre sezioni competitive del festival sono stati assegnati ai seguenti film:</p>
<ul>
<li>per i lungometraggi al film DOM (La casa/The House) di Zuzana Liová (SK/CZ) 2011</li>
<li>per i documentari al film ALEKSANDRINKE (Le donne di Alessandria/The Alexsandrians) di Metod Pevec (SI/IT/ENG) 2011</li>
<li>per i cortometraggi al film APELE TAC (Fiume silenzioso/Silent River) di Anca Miruna Lăzărescu (DE/RO) 2011.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/02/aleksandrinke-6.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5070" style="margin: 10px;" title="aleksandrinke" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/02/aleksandrinke-6-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a>Il Fondo per l&#8217;Audiovisivo del FVG insieme al Trieste Film Festival ha rinnovato l&#8217;appuntamento <strong>WHEN EAST MEETS WEST</strong> , meeting di coproduzione, con l&#8217;obiettivo di riunire un gran numero di rappresentanti dell&#8217;industria cinematografica europea provenienti dall&#8217;Italia, dall&#8217;Europa dell&#8217;Est e da una singola regione dell&#8217;Europa occidentale, diversa di anno in anno, dedicato in questa edizione ai paesi scandinavi (Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia). Di più su questa iniziativa sul sito <a href="http://www.wemw.it/" target="_blank">www.wemw.it</a>.</p>
<p>Il progetto <strong>EASTWEEK</strong>, giunto alla quarta edizione, porta a Trieste una ventina di <strong>giovani registi, produttori e sceneggiatori</strong> provenienti da scuole e accademie di cinema dell&#8217;Europa centro-orientale dando loro l&#8217;occasione di partecipare, oltre al festival, ad incontri, seminari e proiezioni speciali.</p>
<p>Per chi volesse sapere qualcosa di più sul festival, domenica 5 febbraio alle ore 10.45 su Rai3 andrà in onda il servizio sull&#8217;edizione appena finita.</p>
<p>Ho pensato all&#8217;importanza dei traduttori in un&#8217;iniziativa come questa, dove oltre alle immagini, ogni parola aggiunge o toglie l&#8217;importanza o l&#8217;atmosfera ad ogni film, ogni incontro o dibattito.</p>
<p>Per scoprire qualcosa di più su questo mondo curioso della traduzione nell&#8217;industria cinematografica, ho fatto un paio di domande a <strong>Evelyn Dewald,</strong> responsabile insieme a <strong>Edward Catalini</strong>, dei <strong>sottotitoli italiani</strong> di questo festival.</p>
<h2>Intervista a Evelyn Dewald</h2>
<p><strong>Come ha iniziato a tradurre per l&#8217;industria cinematografica?</strong></p>
<p><strong></strong>23 anni fa, facendo parte della neonata associazione Alpe Adria Cinema dovemmo affrontare il problema di tradurre i film che sarebbero stati presentati alla prima edizione del Festival. Mi fu chiesto in quella occasione di occuparmene visto che in quegli anni in Italia c&#8217;era solo una ditta che faceva sottotitoli elettronici e per noi i costi erano eccessivi visto il budget a nostra disposizione.<br />
In quel periodo, oltre a far parte dell&#8217;Associazione Alpe Adria Cinema, facevo parte del direttivo de La Cappella Underground e lavoravo insieme a Piero Percavassi alla gestione del cinema Ariston. Frequentando vari Festival mi ero già da tempo appassionata al mondo dei sottotitoli che mi permettevano di godermi i film in lingua originale e così la richiesta di occuparmi dei sottotitoli per la prima edizione del nostro Festival mi entusiasmò subito.</p>
<p><strong>Che percorso formativo ha seguito?</strong></p>
<p>In quegli anni non vi erano corsi formativi specifici.<br />
La conoscenza delle lingue era un mio bagaglio personale essendo cresciuta parlando tre lingue correntemente.<br />
Negli anni successivi ne ho aggiunte altre due durante gli anni scolastici.<br />
Per quanto riguarda i sottotitoli mi sono dovuta affidare all&#8217;attenzione con cui negli anni precedenti avevo seguito i film sottotitolati, poi l&#8217;esperienza che ho accumulato man mano ha fatto il resto.<br />
Nei primi anni mi sono occupata esclusivamente dei sottotitoli per Alpe Adria Cinema, poi, con il prezioso incoraggiamento di Cristina Sain (presidente di Alpe Adria Cinema) abbiamo creato insieme la UNDERLIGHT e insieme abbiamo iniziato a lavorare per altri festival e manifestazioni cinematografiche in tutta Italia.<br />
Da qualche anno la Underlight è una ditta personale, ma ovviamente è molto importante la scelta delle persone che collaborano in occasione delle manifestazioni più grandi. A questo proposito devo sicuramente ringraziare Edward Carl Catalini che è diventato un pilastro fondamentale nel mio lavoro.</p>
<p><strong>Quali sono le difficoltà da affrontare in questo tipo di traduzione?</strong></p>
<p>Sicuramente riuscire a rendere al meglio lo spirito dei dialoghi tenendo presente che c&#8217;è la necessità di essere stringati per permettere al pubblico di seguire anche visivamente il film.</p>
<p><strong>Una grande responsabilità la sua. Lei svolge altri tipi di traduzione oltre a queste?</strong></p>
<p>No, mi occupo esclusivamente di sottotitoli per le manifestazioni cinematografiche.</p>
<p><strong>Fa parte di qualche associazione? Se sì, ha ottenuto qualche vantaggio?</strong></p>
<p>Non faccio parte di nessuna associazione.</p>
<p><strong>Un episodio divertente che riguarda il suo lavoro?</strong></p>
<p>Ricordo con molto piacere quando nel 1997 io e Cristina ci siamo recate a Bisacquino in Sicilia in occasione del centenario della nascita di Frank Capra. La Regione Sicilia aveva organizzato una rassegna dei suoi film in lingua originale. I film venivano proiettati in piazza su un telo davanti alla chiesa e la gente si portava da casa le sedie per assistere alle proiezioni.<br />
Ci sembrava di essere finite in una scena del film Cinema Paradiso di Tornatore.<br />
Temevamo che con il passare dei giorni il pubblico non abituato ai sottotitoli si sarebbe ridotto drasticamente, invece con nostro grande piacere ogni sera la piazza era sempre più affollata. Per il resto, più che episodi divertenti mi vengono in mente situazioni in cui siamo stati messi a dura prova dagli imprevisti, ma devo dire che sono anche le situazioni che alla fine ci hanno dato maggiore soddisfazione.</p>
<p>Un consiglio da dare ai giovani traduttori che vorrebbero lavorare nell&#8217;industria cinematografica?</p>
<p>Credo che sia importante una buona cultura cinematografica, perché aiuta molto per una giusta interpretazione dei film che ci si appresta a tradurre.<br />
Attualmente in Italia sono nate molte ditte che si occupano principalmente di sottotitolare programmi TV, che si concentrano però quasi esclusivamente a Roma e Milano.<br />
Chi voglia intraprendere questa carriera deve comunque tener presente che i tempi sono sempre molto stretti.</p>
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		<title>Tradurre è, il concorso: ecco i vincitori!</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 14:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il concorso &#8220;Tradurre è&#8230;&#8221; si è concluso il 31 dicembre 2011 e ha visto una grande partecipazione da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il concorso <strong>&#8220;Tradurre è&#8230;&#8221;</strong> si è concluso il 31 dicembre 2011 e ha visto una <a title="Tradurre è…" href="http://www.e-schooloftranslation.org/tradurre-il-concorso">grande partecipazione</a> da parte di molti colleghi e colleghe e di studenti che aspirano a diventare traduttori.</p>
<p>Abbiamo analizzato i post in base al numero di &#8220;Mi piace&#8221; ottenuti su Facebook e abbiamo stilato la classifica dei vincitori dei premi messi in palio.</p>
<p><strong>1° premio</strong> (partecipazione gratuita al seminario Diventare traduttore, un weekend di formazione che si terrà a Roma nella primavera del 2012)<br />
<strong></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Serena Colagrande</strong> (<a href="http://www.facebook.com/babelanguage">http://www.facebook.com/babelanguage</a>)<br />
<em>Tradurre è traghettare le parole dall&#8217;Inferno dell&#8217;incomprensione al Purgatorio della perfezionabilità delle interazioni comunicative.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">70 Mi Piace</span></p>
<p><strong>Dal 2° al 5° premio</strong> (partecipazione gratuita al secondo ciclo di incontri online di Diventare traduttore)</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Ilaria Sclafani</strong> (<a href="http://www.facebook.com/ilary.sclafani">http://www.facebook.com/ilary.sclafani</a>)<br />
<em>Tradurre è immergersi in un&#8217;altra lingua e in un&#8217;altra cultura pur tenendo le proprie sempre in considerazione.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">65 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Gabi N&#8217;a-gy</strong> (<a href="http://www.facebook.com/gaboca">http://www.facebook.com/gaboca</a>)<br />
<em>Tradurre è un lavoro da ballerina sul ghiaccio: una danza graziosa ma ardua fra varie culture.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">63 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Alessia Rotondo</strong> (<a href="http://www.facebook.com/AlessiaRotondo">http://www.facebook.com/AlessiaRotondo</a>)<br />
<em>Tradurre è:</em><br />
<em> T &#8211; tenacia</em><br />
<em> R &#8211; ragionamento</em><br />
<em> A &#8211; arte</em><br />
<em> D &#8211; dedizione</em><br />
<em> U &#8211; umiltà</em><br />
<em> R &#8211; ricerca</em><br />
<em> R &#8211; rispetto</em><br />
<em> E &#8211; espressione</em><br />
<span style="color: #ff0000;">49 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Monica Sansone</strong> (<a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1102733877">http://www.facebook.com/profile.php?id=1102733877</a>)<br />
<em>Tradurre è camminare su orme altrui.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">44 Mi piace</span></p>
<p>I vincitori delle 10 magliette sono (oltre ai primi cinque classificati):</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Antonella Pirozzi</strong> (<a href="http://www.facebook.com/apirozzi3">http://www.facebook.com/apirozzi3</a>)<br />
<em>Tradurre è trasformare i pensieri dandogli una nuova forma e personalità senza intaccare il loro animo!</em><br />
<span style="color: #ff0000;">41 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Marta Abate</strong> (<a href="http://www.facebook.com/marta.abate">http://www.facebook.com/marta.abate</a>)<br />
<em>Tradurre è la costante e tenace speranza che ci sia sempre la parola giusta per accorciare le distanze e giungere a un incontro.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">36 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Eleonora Ingrassia</strong> (<a href="http://www.facebook.com/NOALLATESSERADELTIFOSO">http://www.facebook.com/NOALLATESSERADELTIFOSO</a>)<br />
<em>Tradurre è donna: bella, fedele a chi vuole, creativa, generatrice, madre figlia amante amica! Tradurre è femmina, è femminista.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">28 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Vita Rosa Maiullari</strong> (<a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=596064205">http://www.facebook.com/profile.php?id=596064205</a>)<br />
<em>Tradurre è conquistare una terra straniera ma amarla a tal punto da non volere mai farle violenza.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">22 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Mariagiulia Da Riva</strong> (<a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1389521625">http://www.facebook.com/profile.php?id=1389521625</a>)<br />
<em>Tradurre è avere la chiave per aprire tutte le porte del mondo.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">21 Mi piace</span></p>
<p>La giuria si riunirà nei prossimi giorni per scegliere gli slogan che saranno pubblicati sulle magliette di EST.</p>
<p>Ringraziamo tutti e tutte per la partecipazione al concorso!<br />
Grazie per aver aiutato la nostra Scuola!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Diventare traduttore, un corso-bussola per orientarsi nella professione</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista con Andrea Spila Direttore della European School of Translation Fervono i preparativi per la prima edizione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Intervista con Andrea Spila</h2>
<p><em>Direttore della European School of Translation</em></p>
<p><strong> Fervono i preparativi per la prima edizione del ciclo di incontri di orientamento “Diventare traduttore – Primi passi nel mondo della traduzione tecnica ed editoriale”. Come è nata l’idea di questo nuovo corso di studi della European School of Translation?</strong></p>
<p>La Scuola ha molto a cuore la formazione delle nuove leve della professione, la ricerca di nuovi talenti, il sostegno di giovani laureati o laureandi che si affacciano oggi al mondo del lavoro. Sappiamo che non è facile, <strong>ci sono grandi cambiamenti in atto</strong> e anche i professionisti più esperti faticano a immaginare quale forma prenderà il lavoro del traduttore nel futuro prossimo.</p>
<p>Il <strong>futuro della professione del traduttore</strong> è stato l’argomento della terza edizione della nostra scuola estiva, la Online Summer School (OSS), che quest’anno ha cercato di dare una risposta ad alcuni degli interrogativi più urgenti. Ora abbiamo deciso di mettere a disposizione dei giovani traduttori e traduttrici le informazioni che abbiamo raccolto durante la OSS, realizzando un ciclo di incontri calibrati sulle loro esigenze, <strong>una bussola per orientarsi</strong> in un mare che appare a molti inaccessibile e pericoloso, ma che in realtà è ricco di opportunità per chi svilupperà le competenze adatte a navigarlo.</p>
<p><strong>Anche la formula di “Diventare traduttore” è nuova. Che cosa cambia rispetto ai precedenti corsi di formazione offerti da EST?</strong></p>
<p>La prima, grande novità è che in questa serie di incontri è previsto <strong>un weekend di incontri in classe</strong>. Per la prima volta la Scuola ha deciso di promuovere un incontro in un’aula reale, dopo tre anni di corsi esclusivamente offerti in modalità virtuale. La formazione online ha molti vantaggi, permette ai traduttori di risparmiare le spese di viaggio e di pernottamento e aiuta a ridurre i consumi energetici, contribuendo così alla protezione dell’ambiente. Abbiamo dimostrato in questi anni che le tecnologie dell’e-learning sono mature e il nostro impegno per migliorare la qualità didattica dei corsi online è stata apprezzata da tanti colleghi e giovani studenti. Ma molti dei nostri allievi ci chiedono da tempo di affiancare incontri di persona alle attività in aula virtuale e pensiamo sia arrivato il momento di soddisfare questa richiesta.<br />
L’altra importante novità è rappresentata dalla durata di questo ciclo di incontri. A differenza delle scuole stagionali, la OSS e la OWS, che durano tre o quattro settimane e sono intensive, in questo caso abbiamo pensato che per i giovani aspiranti traduttori sia più adatta una formula più diluita che permetta loro di prendere contatto in modo più lento e rilassato con gli <strong>“attrezzi del mestiere”</strong>. Avremo quindi un primo ciclo di quattro incontri online a dicembre, altri quattro incontri online a febbraio 2012 e poi il weekend di formazione in primavera.</p>
<p><strong>Molti dei giovani interessati a costruirsi una carriera nel mondo della traduzione e dei servizi linguistici in genere non hanno probabilmente mai partecipato a un incontro di formazione online. Puoi raccontarci come funzionano e come sono strutturati?</strong></p>
<p>Per partecipare a un <strong>incontro online</strong> è necessario un computer (con sistema operativo Windows o MacOS) che abbia una connessione veloce a Internet. Le lezioni si possono ascoltare tramite le casse del computer o tramite le cuffie. Non serve la webcam. Oltre ad ascoltare la voce del docente, i partecipanti visualizzeranno il suo schermo e avranno così la possibilità di vedere immagini, testi, siti web e altri materiali che verranno loro proposti. Potranno inoltre interagire costantemente via <strong>chat</strong> (i più coraggiosi potranno anche prendere in mano il microfono). Tutte le lezioni sono registrate e i filmati vengono poi messi a disposizione degli studenti che potranno così rivedere e riascoltare le lezioni ogni volta che lo desiderano.<br />
Le lezioni in aula virtuale durano novanta minuti e prevedono incontri con traduttori professionisti e altri esperti, dimostrazioni di prodotti software indispensabili per il lavoro del traduttore del futuro e traduzioni in diretta che potranno essere seguite e commentate dai partecipanti in tempo reale.<br />
Dopo la lezione i partecipanti potranno accedere a uno spazio riservato dove troveranno materiali didattici da scaricare e un forum in cui discutere, tra loro e con i docenti, i temi trattati.</p>
<p><strong>E poi c’è il weekend primaverile. Dove si terrà e quale sarà il programma di questo incontro in presenza?</strong></p>
<p>La sede prevista attualmente è Roma, ma siamo pronti a organizzare un weekend anche in altre città italiane qualora ci sia un numero sufficiente di partecipanti.<br />
Il<strong> weekend di formazione</strong> è facoltativo, ma riteniamo sia fondamentale per tutti gli studenti che desiderino approfondire i temi affrontati durante le due serie di incontri online. Saranno <strong>due giorni intensivi di approfondimento</strong> in cui gli studenti simuleranno alcune esperienze lavorative del mondo reale per comprendere meglio i propri punti di forza e di debolezza. Ci saranno quindi opportunità di valutazione delle proprie competenze professionali, un vero e proprio <strong>test finale</strong> che permetterà ai giovani studenti di decidere quali ulteriori passi compiere per diventare traduttori a tutti gli effetti.<br />
Se le prove di valutazione finali ci permetteranno di individuare traduttori di talento proporremo ai migliori di loro uno <strong>stage di specializzazione</strong>.</p>
<p><strong>Che cosa può aspettarsi di apprendere un giovane partecipante a questo ciclo di orientamento?</strong><br />
Oggi diventare traduttore significa soprattutto diventare un lavoratore autonomo, un <strong>freelance</strong>, ossia un piccolo imprenditore in grado di gestire un’attività professionale in un mercato del lavoro sempre più difficile.<br />
L’<strong>obiettivo</strong> di <strong>“Diventare traduttore”</strong> è soprattutto quello di aiutare i giovani laureati o laureandi ad affrontare questo mercato con le competenze giuste. Oggi non è più possibile immaginare di uscire dall’università e trovare un lavoro nel settore dei servizi linguistici, senza avere alcune competenze indispensabili per diventare professionisti di successo. Penso in particolare alle capacità di <strong>autopromuoversi</strong>, di apprendere e utilizzare con disinvoltura le <strong>tecnologie avanzate</strong>, di <strong>scrivere correttamente</strong> nella propria lingua materna, di<strong> tradurre testi specialistici</strong>, di gestire gli <strong>aspetti contabili, fiscali e previdenziali</strong> dell’attività freelance.</p>
<p><strong>“Diventare traduttore” è accompagnato da un concorso intitolato “Tradurre è…”. Ci racconti come è nata l’idea di questo <em>contest</em> su Facebook?</strong></p>
<p>Molti degli allievi della Scuola utilizzano i<strong> social network</strong>, per loro è un ambiente naturale in quanto sono per la maggior parte nativi digitali, abituati a interagire, a costruire relazioni, ad apprendere tramite il web. Attualmente gli amici della scuola su Facebook sono più di duemila e il concorso <strong>“Tradurre è…”</strong> è stato ideato pensando soprattutto a questa nostra comunità virtuale.</p>
<p>La European School of Translation cerca fin dal suo inizio di proporre corsi di alto livello educativo e professionale a costi accessibili. Non si tratta di un compito facile perché le tecnologie che utilizziamo sono costose e anche i costi di gestione della Scuola sono molto elevati. Per questo abbiamo deciso di accompagnare il nuovo ciclo di incontri di formazione con un concorso che ci aiuti a diffondere in modo virale il progetto della Scuola in rete e che allo stesso tempo possa contribuire a raccogliere fondi per sostenere le nostre attività formative in questi difficili tempi di crisi.<br />
Ai partecipanti al concorso viene chiesto di inventare <strong>brevi slogan sulla traduzione</strong>, scrivendo che cosa significa per loro tradurre usando al massimo 130 caratteri. Chiediamo loro di essere creativi, perché sviluppando la propria creatività sapranno affrontare meglio le sfide che li attendono.<br />
Gli slogan sulla traduzione verranno fatti girare su Facebook e in rete e i migliori (quelli che avranno ottenuto il maggior numero di “Mi piace”) verranno sottoposti a una <strong>giuria di traduttori professionisti</strong>. Gli slogan vincenti verranno premiati e pubblicati in rete nonché su magliette o altri gadget che saranno poi venduti per finanziare la Scuola.<br />
L’obiettivo ovviamente è anche un altro, ossia quello di contribuire a dare <strong>maggiore visibilità al tradurre</strong>, questa attività fondamentale dell’essere umano il cui valore viene spesso dato per scontato o sminuito, raccontando anche ai non addetti ai lavori la bellezza e l’utilità del lavoro del traduttore.</p>
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		<title>Dove comincia l&#8217;Est</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 13:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jelena Zivkovic Frigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Est di EST]]></category>
		<category><![CDATA[Aux Frontieres de l'Europe]]></category>
		<category><![CDATA[La cotogna di Istanbul]]></category>
		<category><![CDATA[paolo rumiz]]></category>

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		<description><![CDATA[Jelena Zivkovic Frigo ha incontrato lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz e l'ha intervistato per EST.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Riflessioni di Paolo Rumiz</h2>
<blockquote><p>Sono su un Orient Express che non è un espresso e non è nemmeno Oriente. In Europa l&#8217;Oriente non c&#8217;è più, l&#8217;hanno bombardato a Sarajevo, espulso dal nostro immaginario, poi l&#8217;hanno rimpiazzato con un freddo monosillabo astronomico: &#8216;Est&#8217;. Ma l&#8217;Oriente era un portale che schiudeva mondi nuovi, l&#8217;Est è un reticolato che esclude.</p></blockquote>
<p style="text-align: left;">
<a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/11/La-cotogna-di-Istanbul_press-275x300.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4537" style="margin: 10px;" title="La cotogna di Istanbul" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/11/La-cotogna-di-Istanbul_press-275x300.jpg" alt="" width="193" height="210" /></a>Il brano è tratto dal libro<strong> “È Oriente” di Paolo Rumiz</strong>, scrittore e giornalista de “la Repubblica”.</p>
<p>Instancabile viaggiatore, descrive le città, i sapori e i personaggi man mano che li incontra. Da anni racconta le storie dell&#8217; Est e lo fa anche nel libro <strong>“La cotogna di Istanbul”</strong>, storia in versi di un amore, ambientata tra Istanbul, Vienna e Sarajevo. A maggio di quest&#8217;anno è stato pubblicato da Feltrinelli anche l&#8217;audiolibro con lo stesso titolo, letto da Moni Ovadia insieme a Rumiz.</p>
<h3>Intervista</h3>
<p><strong>In uno dei suoi libri ho letto che l&#8217;Est comincia “dopo Mestre“. Quali sono, secondo lei, i nuovi confini della zona chiamata “Paesi dell&#8217;Est“?<a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/11/Paolo-Rumiz.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5078" style="margin: 10px;" title="Paolo Rumiz" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/11/Paolo-Rumiz.jpg" alt="" width="213" height="352" /></a></strong></p>
<p>È&#8217; un paradosso: in realta là non comincia l&#8217;Est , ma finisce l&#8217;Italia. Gli orizzonti si allargano e i tempi si allungano.</p>
<p>Una costante che ho sempre trovato uscendo dai confini dell&#8217;Unione Europea è che il tempo rallentasse e che le occasioni d&#8217;incontro e sorprese, negative e positive, aumentassero. Nella parte occidentale ci sono meno incontri, meno comunicazione, il tempo accelera e il taccuino si prosciuga. Non parlerei tanto di confini geopolitici, quanto di un modo di vivere.</p>
<p><strong>Nei suoi libri descrive spesso gli odori, i sapori e i colori delle terre che racconta, ma quali sono le prime cose che le vengono in mente, pensando ai sapori dell&#8217;Est?</strong></p>
<p>Sicuramente boršč, la zuppa di rape rosse che si mangia in Polonia e in Ucraina, poi kupus &#8211; crauti, crudi o cotti. Mi viene in mente anche šljiva (prugna) che adoro, ćevap e tutte quelle cose che si possono mangiare con le mani, senza usare il coltello, là dove l&#8217;Europa si sposa con l&#8217;Oriente.</p>
<p><strong>E gli odori?</strong></p>
<p>La presenza fluviale è molto più forte nell&#8217;Europa centro- orientale: l&#8217;odore di muschio, di limo&#8230; del carbone meno nobile con parecchio zolfo che mi risveglia la nostalgia di quei posti.<br />
Nella “Cotogna“ (che riscrivo di continuo) elenco molti odori, per esempio che dietro quello dell&#8217;esplosivo e della povertà, c&#8217;è l&#8217;odore<br />
del pane, della resina del monte, delle praterie bruciate dall&#8217;estate. Oltre agli odori, ci sono anche dei rumori, suoni, voci, che ci riportano in certi posti.</p>
<p><strong>I colori?</strong></p>
<p>Per me trionfa il giallo – torno a pensare alle praterie d&#8217;estate, o del grano, dell&#8217;orzo. Ovviamente anche quello della cotogna. È il mio colore.</p>
<p><strong>Quali sono le città più affascinanti che ha visitato?</strong></p>
<p>Ne ho alcune che ho amato tremendamente: a parte Sarajevo (Bosnia), Novi Sad (Serbia) , Novo Mesto (Slovenia), ho amato molto anche Cracovia (Polonia), Leopoli (Ucraina Occidentale), Odessa (Ucraina). Più ovvio Pietroburgo (Russia). Mi è piaciuta moltissimo anche Riga (Lettonia) , che però adesso è diventata una bomboniera.</p>
<p><strong>Come si è avvicinato alla cultura dei Paesi dell&#8217;Est?</strong></p>
<p>Nella mia città, Trieste, ci sono tanti terminali nascosti. Inanzitutto la <strong>frontiera</strong>, che per i miei genitori era un incubo, perche era a 5 km da casa nostra, mentre a me invece attirava moltissimo oltrepassarla. I primi ascolti che ricordo di quando ero bambino erano radio Varsavia e radio Budapest, le ascoltavo e facevo galopppate di fantasia. L&#8217;amore probabilmente è nato lì. La vita spesso poi ci mette davanti le vie che abbiamo già percorso. Credo che anche amare una donna, in realtà, ci ricorda qualcosa che abbiamo già amato da bambini.</p>
<p><strong>I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue. Pensa di poter trasmettere a un lettore straniero le stesse sensazioni in una lingua diversa dall&#8217;italiano?</strong></p>
<p><strong></strong><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/11/Rumiz-francese1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4542" style="margin: 10px;" title="Aux frontières de l'Europe" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/11/Rumiz-francese1-186x300.jpg" alt="" width="130" height="210" /></a>Diciamo di sì. Di solito faccio le frasi brevi, quindi sono facilmente traducibile, a parte appunto”La cotogna di Istanbul“ che è in versi. È successo da poco che un mio libro uscito in Francia abbia avuto un&#8217;accoglienza migliore che qui in Italia. È un libro sulla frontiera dell&#8217;Unione Europea . Quando sono andato in Francia e ho incontrato i lettori, sentivo vibrare la curiosità tra la gente (si tratta del libro &#8220;Aux frontières de l&#8217;Europe&#8221;, pubblicato in Francia da Hoëbeke, Parigi, traduzione di Béatrice Vierne ndr).</p>
<p><strong>Qual è il rapporto tra lo scrittore e il traduttore: esiste un margine di “libertà” di quest&#8217;ultimo?</strong></p>
<p>Se questa serve per entrare meglio nello spirito, è una libertà benedetta . Rispetto molto il lavoro del traduttore, che in Italia è spesso sottovalutato e malpagato. Credo che la parte più difficile sia riprodurre la musica. Se ci riesci, sei un genio e io ne ho incontrati di traduttori così. Per esempio il libro <strong>“Centro del mondo“ di Karahasan</strong>, tradotto in italiano da Nicole Janigro, ti fa vibrare dall&#8217;inizio alla fine (pubblicato da Il Saggiatore, collana EST, ndr).</p>
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		<title>Rivedi gli eventi dell&#8217;Open Day</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/formazione-per-traduttori-est/rivedi-gli-eventi-dellopen-day</link>
		<comments>http://www.e-schooloftranslation.org/formazione-per-traduttori-est/rivedi-gli-eventi-dellopen-day#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 10:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[future of the profession]]></category>
		<category><![CDATA[jaap van der meer]]></category>
		<category><![CDATA[machine translation]]></category>
		<category><![CDATA[Online Summer School]]></category>
		<category><![CDATA[taus]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono già online le registrazioni degli incontri dell'Open Day che hanno inaugurato la Online Summer School 2011 della European School of Translation.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/09/4279977174_a2557279ca_z.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4416" style="margin: 10px;" title="Malvern Park, Solihull - after the thaw - gates su Flickr Creative Commons" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/09/4279977174_a2557279ca_z-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Sono già online le registrazioni degli incontri dell&#8217;<strong>Open Day</strong> che hanno inaugurato la <strong>Online Summer School 2011</strong> della European School of Translation.</p>
<p>La giornata del 12 settembre 2011 si è aperta con<strong> l&#8217;incontro di benvenuto</strong> delle 14.30, dove <strong>Andrea Spila e Melani Traini</strong> hanno accolto i partecipanti, illustrato il programma della scuola e raccolto i primi commenti e curiosità.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Incontro di benvenuto alla Online Summer School 2011" href="http://vimeo.com/28932225" target="_blank"><strong>Clicca qui per rivedere l&#8217;incontro.</strong></a></p>
<p>Alle 18.00 si è svolta invece la prima <strong>conferenza internazionale</strong>, dal titolo &#8220;Visions of the Future&#8221; del direttore di TAUS <strong>Jaap van der Meer</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Visions of the Future" href="http://vimeo.com/28978625"><strong>Clicca qui per rivedere la conferenza di Jaap van der Meer.</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Appuntamenti con la traduzione a settembre: Giornate della Traduzione Letteraria</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/notizie/appuntamenti-con-la-traduzione-a-settembre-giornate-della-traduzione-letteraria</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 12:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviapellacani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Casa delle Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giornate della Traduzione Letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Bluenocturne]]></category>
		<category><![CDATA[seminari per traduttori]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione letteraria]]></category>

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		<description><![CDATA[IX Giornate della Traduzione Letteraria a Pesaro Giunte alla nona edizione, le Giornate della Traduzione Letteraria organizzate da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>IX Giornate della Traduzione Letteraria a Pesaro</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://traduzione-editoria.uniurb.it/templates/traduzione_editoria/images/top-bg.png"><img class="aligncenter" src="http://traduzione-editoria.uniurb.it/templates/traduzione_editoria/images/top-bg.png" alt="traduzione_editoria" width="585" height="120" /></a></p>
<p>Giunte alla nona edizione, le <strong>Giornate della Traduzione Letteraria</strong> organizzate da Ilide Carmignani e Stefano Arduini si svolgeranno dal 30 settembre al 2 ottobre 2011 presso la nuova sede di <a title="Pesaro Studi - Home" href="http://www.pesarostudi.it/index.php?id=2765" target="_blank"><strong>Pesaro Studi</strong></a> (viale Trieste 296 Pesaro), sotto il patrocinio del <strong>Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong> e delle <strong>Biblioteche di Roma</strong>.</p>
<p>Insieme ai traduttori e agli editor di numerose case editrici (Adelphi, Encyclomedia Publishers, Harlequin, Marsilio, minimum fax, Mondadori, Neri Pozza, Salani, Sperling &amp; Kupfer, Zanichelli), parteciperanno a questa edizione il <strong>Centro per il Libro e la Lettura</strong>, le <strong>Biblioteche di Roma</strong>, la <a title="Biblioteca Casa Delle Traduzioni" href="http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=casa_traduzioni.wp" target="_blank"><strong>Casa delle Traduzioni</strong></a>, <a title="Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi" href="http://www.aidac.it/" target="_blank"><strong>AIDAC</strong></a>, <a title="Associazione Italiana Traduttori e Interpreti" href="http://www.aiti.org/index.html" target="_blank"><strong>AITI</strong></a> e la <a title="Traduttori SNS" href="http://www.traduttorisns.it/" target="_blank"><strong>Sezione Traduttori SNS</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Terza edizione del Premio “Bluenocturne”</h2>
<h2 style="text-align: left;"><a href="http://traduzione-editoria.uniurb.it/images/stories/blue.gif"><img class="alignleft" src="http://traduzione-editoria.uniurb.it/images/stories/blue.gif" alt="premio_bluenocturne" width="214" height="63" /></a></h2>
<p>La terza edizione del <strong>Premio “Bluenocturne”</strong> indetto da Harlequin Mondadori offrirà ai partecipanti delle IX Giornate la possibilità di mettersi alla prova con la <strong>traduzione di un racconto dall&#8217;inglese</strong>. Una commissione valuterà tutti gli elaborati e premierà la versione migliore, offrendo un contratto per una traduzione di un <strong>romanzo Harlequin Mondadori</strong>. Le traduzioni devono pervenire sia alla segreteria di redazione Harlequin (Via Marco D&#8217;Aviano 2 &#8211; 20131 MILANO) sia alla dott.ssa Maddalena Ercoles (Fondazione Universitaria San Pellegrino, via Massimo D&#8217;Azeglio 8, 47843 Misano Adriatico, RN) in formato cartaceo più cd con file, unitamente alla fotocopia del versamento d&#8217;iscrizione alle IX Giornate, <strong>entro il 31 dicembre 2011</strong>.</p>
<h2>Seminari e microcorsi di traduzione editoriale</h2>
<h2 style="text-align: left;"><a href="http://traduzione-editoria.uniurb.it/images/stories/yoogallery/foto1/IMG_3759_t_2.jpg"><img class="alignleft" style="margin: 10px;" src="http://traduzione-editoria.uniurb.it/images/stories/yoogallery/foto1/IMG_3759_t_2.jpg" alt="seminari" width="314" height="209" /></a></h2>
<p>Tra i <a title="Iscrizione ai seminari" href="http://traduzione-editoria.uniurb.it/giornate-della-traduzione-letteraria/iscrizione-seminari.html" target="_blank"><strong>seminari</strong></a> di quest&#8217;anno segnaliamo: <strong>Simona Cives</strong>, «Una Casa delle traduzioni a Roma» (Biblioteche di Roma); <strong>Elisa Comito</strong>, «Il contratto di edizione: tradurre in pratica i diritti d&#8217;autore» (a cura della Sezione traduttori SNS); <strong>Bruno Osimo</strong>, «Qualità e valutazione: analizziamo insieme le versioni di un testo (inglese)»; <strong>Paola Mazzarelli</strong>, «&#8221;Le afferrò la mano, la fissò in faccia e fece un largo sorriso&#8221;. Tradurre letteratura di intrattenimento (inglese)»; <strong>Bruno Berni</strong>, «Il doppio camaleonte: linguaggi settoriali nella traduzione letteraria (a cura di AITI)»; <strong>Franco Nasi</strong>, «Tradurre il ritmo della prosa: il Decameron nell&#8217;italiano di oggi».</p>
<p>All’interno delle Giornate verranno inoltre attivati quattro <strong>microcorsi di traduzione editoriale</strong>:</p>
<ul>
<li>il microlaboratorio di <strong>traduzione letteraria dall&#8217;inglese per principianti</strong> tenuto da <strong>Bruno Osimo</strong>, a numero chiuso (20 persone), su due moduli (domenica 2 ottobre)</li>
<li>il microcorso di <strong>traduzione di romanzi rosa</strong> «La traduzione muta&#8230; forma &#8211; Editing di un testo urban-fantasy» tenuto da <strong>Alessandra Roccato</strong> (Harlequin), su quattro moduli (30 settembre-2 ottobre)</li>
<li>il microcorso «Teoria e pratica della traduzione audiovisiva» tenuto da <strong>Eleonora Di Fortunato</strong> e <strong>Mario Paolinelli</strong> (AIDAC), su quattro moduli (1-2 ottobre)</li>
<li>il microcorso «Tradurre The Schooner &#8220;Flight&#8221; di Derek Walcott» tenuto da <strong>Matteo Campagnoli</strong>, su due moduli (1-2 ottobre).</li>
</ul>
<p>Le <strong>iscrizioni</strong> alle IX Giornate (100 euro per i tre giorni) resteranno aperte <strong>fino a esaurimento dei posti disponibili</strong>. I seminari sono a numero chiuso e l&#8217;ammissione sarà determinata dall&#8217;ordine di iscrizione al convegno (data della ricevuta del bonifico).</p>
<p>La segreteria sarà disponibile per l&#8217;accoglienza ai partecipanti venerdì 30 settembre dalle 9.00 alle 13.00 presso Pesaro Studi (viale Trieste 296 Pesaro). Per avere accesso alla manifestazione è necessario registrarsi e indossare il badge.</p>
<p>L&#8217;Università di Urbino rilascerà un <strong>attestato di partecipazione del valore di 2 crediti</strong>.</p>
<p>Gli iscritti al <a title="Babel festival di letteratura e traduzione" href="http://www.babelfestival.com/" target="_blank">Babel festival di letteratura e traduzione</a> usufruiranno di uno sconto del 20% sull’iscrizione alle Giornate.</p>
<p>Sul <strong><a title="Giornate della Traduzione Letteraria, Nona Edizione" href="http://traduzione-editoria.uniurb.it/giornate-della-traduzione-letteraria/gironate-traduzione-letteraria.html" target="_blank">sito delle Giornate</a></strong> sono disponibili ulteriori informazioni e le indicazione per la <strong>iscrizione</strong> al <a title="Iscrizione alle Giornate" href="http://traduzione-editoria.uniurb.it/giornate-della-traduzione-letteraria/iscrizione-giornate.html" target="_blank">convegno</a> e ai <a title="Iscrizione ai seminari" href="http://traduzione-editoria.uniurb.it/giornate-della-traduzione-letteraria/iscrizione-seminari.html" target="_blank">seminari</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Appuntamenti con la traduzione a settembre: Babel Festival 2011</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/notizie/appuntamenti-con-la-traduzione-a-settembre-babel-festival-2011</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 11:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviapellacani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Babel festival]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[parola oltre i confini]]></category>
		<category><![CDATA[workshop di traduzione letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[workshop di traduzione per il cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2006 è nato a Bellinzona Babel Festival di letteratura e traduzione. La traduzione ci porta ad attraversare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.babelfestival.com/images/uploads/header_home_2011_drop.jpg" alt="Babel_festival_2011" width="650" height="133" /></p>
<p>Nel 2006 è nato a Bellinzona <a title="Babel festival di letteratura e traduzione" href="http://babelfestival.com/" target="_blank"><strong>Babel Festival di letteratura e traduzione</strong></a>. La traduzione ci porta ad attraversare <strong>confini linguistici e culturali</strong>, è la pratica di scrittura che ci permette di conoscere la letteratura di ogni parte del mondo. Un lavoro profondo e spesso invisibile di <strong>ricreazione di un’opera letteraria in un’altra</strong> che a Babel sale sul palco da protagonista, offrendo a un pubblico internazionale l’occasione di interrogarsi su aspetti del mondo contemporaneo come il rapporto con gli «altri» all’esterno e all’interno della propria realtà e la <strong>comunicazione tra diverse lingue e culture</strong>.</p>
<p>Ogni anno il Festival si concentra su una <strong>lingua ospite</strong> e per il programma <strong><a title="La parola oltre i confini" href="http://babelfestival.com/it/index.php/babel/autori_2011/" target="_blank">«La parola oltre i confini»</a></strong> invita i suoi <strong>autori più significativi</strong>, ma anche autori che non scrivono nella loro lingua madre, che vivono tra più culture, a raccontare la loro opera, la loro storia, il mestiere di scrivere, dialogando con un interlocutore privilegiato, il loro <strong>traduttore italiano</strong>. La lingua d’arrivo è sempre l’italiano; il dialogo fra scrittori e traduttori e fra questi e il pubblico è sempre accompagnato dalla <strong>lettura dei testi originali e in traduzione</strong>.</p>
<h2><span style="font-family: Arial,sans-serif;">La parola oltre i confini 2011: la Palestina</span></h2>
<p style="text-align: left;"><img src="http://www.babelfestival.com/images/uploads/2011_SITE_1_DROP.jpg" alt="Palestina" width="539" height="198" /></p>
<p style="text-align: left;">Per la sua sesta edizione la ricerca del festival Babel sulle identità divise, le province degli imperi e le lingue salvate tocca un limite estremo, ospitando<strong> le lingue e le culture frammentate e sparse </strong>della Palestina. Babel invita scrittori cisgiordani, di Gaza, palestinesi di Israele e della diaspora, che scrivono in <strong>inglese</strong>, in <strong>arabo</strong> e in <strong>francese</strong>.</p>
<p>Anche se da oltre mezzo secolo la <strong>Palestina</strong> è costantemente sotto i riflettori dei media, poco si conosce di quello che creano gli scrittori, gli artisti, i registi e i musicisti palestinesi: la vitalità, la misurata reticenza e lo humour con cui reagiscono alle mutilazioni territoriali, culturali o linguistiche.</p>
<p>Tra gli incontri che animeranno quest&#8217;anno <strong>«La parola oltre i confini»</strong>: la giovane scrittrice in lingua araba <a title="Adania Shibli e Monica Ruocco" href="http://babelfestival.com/it/index.php/babel/autori_2011/adania_shibli_e_monica_ruocco/" target="_blank">Adania Shibli con la traduttrice Monica Ruocco</a>; il libanese <a title="Elias Khuri e Elisabetta Bartuli" href="http://babelfestival.com/it/index.php/babel/autori_2011/elias_khuri_e_elisabetta_bartuli/" target="_blank">Elias Khuri con la traduttrice Elisabetta Bartuli</a>; la poetessa palestinese <a title="Fatina Al-Garra e Simone Sibilio" href="http://babelfestival.com/it/index.php/babel/autori_2011/fatina_al_garra_e_simone_sibilio/" target="_blank">Fatina Al-Garra con il traduttore Simone Sibilio</a>; il poeta e narratore <a title="Mourid Barghouthi e Isabella Camera d’Afflitto" href="http://babelfestival.com/it/index.php/babel/autori_2011/mourid_barghouthi_e_isabella_camera_dafflitto/" target="_blank">Mourid Barghouthi con l&#8217;arabista Isabella Camera d’Afflitto</a>; la scrittrice <a title="Suad Amiry e Maria Nadotti" href="http://babelfestival.com/it/index.php/babel/autori_2011/suad_amiry_e_maria_nadotti/" target="_blank">Suad Amiry con la traduttrice Maria Nadotti</a>.</p>
<h2>Settore ricerca: workshop di traduzione letteraria e per il cinema</h2>
<p>Dal 15 al 18 settembre 2011 si terranno a Bellinzona, nell&#8217;ambito del festival, due <strong>workshop di traduzione letteraria</strong> e due di <strong>traduzione per il cinema</strong>.</p>
<p>Il workshop <strong>arabo-italiano</strong> darà ai partecipanti l’opportunità di lavorare con <strong>Elisabetta Bartuli</strong> su testi di <strong>Elias Khuri</strong> e con <strong>Monica Ruocco</strong> su testi di <strong>Adania Shibli</strong> (entrambi gli autori saranno presenti a una delle lezioni).</p>
<p>Per il quarto anno consecutivo il workshop <strong>inglese-italiano</strong> sarà tenuto da <strong>Franca Cavagnoli</strong> per la prosa e da <strong>Matteo Campagnoli</strong> per la poesia. Il tema scelto quest’anno, <strong>«Lo scrittore e la città»</strong>, accomuna testi di romanzieri e poeti caraibici, inglesi, statunitensi, sudafricani, irlandesi e australiani.</p>
<p>A completare i corsi si aggiungono una <strong>lezione teorica sull&#8217;arabo</strong> con Elisabetta Bartuli e una <strong>lezione sull’inglese in Palestina</strong> con Maria Nadotti e Suad Amiry.</p>
<p>I workshop di <strong>traduzione per il cinema inglese-italiano</strong> e <strong>francese-italiano</strong> saranno suddivisi in un laboratorio di <strong>adattamento del dialogo al doppiaggio</strong> con <strong>Filippo Ottoni</strong> e uno laboratorio di <strong>sottotitolazione</strong> con <strong>Elvira de Majo</strong>. Claudia Quadri terrà inoltre una lezione sulle <strong>specificità del documentario</strong>, comune a entrambi i gruppi.</p>
<p>Sul sito di Babel Festival il <a title="Programma Babel 2011" href="http://babelfestival.com/it/index.php/babel/programma_2011/" target="_blank">programma 2011</a> e tutte le <a title="Settore ricerca / workshop" href="http://babelfestival.com/it/index.php/babel/workshop_2011/" target="_blank">iniziative del Settore ricerca</a>.</p>
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		<title>12 September: Open Day at the Online Summer School 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 12:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editorial]]></category>

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		<description><![CDATA[On 12 September the Online Summer School 2011 will officially open its doors and you are all invited [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/07/boy_with_binoculars.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3988" style="margin-right: 20px;" title="boy_with_binoculars" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/07/boy_with_binoculars.jpg" alt="" width="283" height="424" /></a>On <strong>12 September</strong> the <strong>Online Summer School 2011</strong> will officially open its doors and you are all invited to discover the rich programme of training events offered by the third edition of the School. On our<strong> Open Day</strong> everybody can participate gratis in two major events: the welcome meeting and the first international conference, held by Jaap van der Meer.</p>
<p>During the <strong>welcome meeting (14.30 CEST)</strong>, the students of the School and all registered attendees will be able to raise the questions they would like to find an answer to during the OSS 2011. <strong></strong></p>
<p>At the conference <strong>(18.00 CEST), </strong><strong>Jaap van der Meer, director of TAUS </strong>will offer his view of the future that awaits professional translators.</p>
<p>For free registration to attend the welcome meeting, click here:<br />
<a href="https://www1.gotomeeting.com/register/983814713">https://www1.gotomeeting.com/register/983814713</a></p>
<p>For free registration to attend Jaap van der Meer&#8217;s conference, click here: <a href="https://www1.gotomeeting.com/register/997678576">https://www1.gotomeeting.com/register/997678576</a></p>
<p>See you at the <strong>Online Summer School 2011 Open Day</strong>!</p>
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		<title>12 settembre: giornata aperta alla Online Summer School 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 11:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 settembre 2011 apre la Online Summer School 2011 e siete tutti invitati a scoprire il ricco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/07/boy_with_binoculars.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3988" style="margin-right: 20px;" title="boy_with_binoculars" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/07/boy_with_binoculars.jpg" alt="" width="283" height="424" /></a>Il <strong>12 settembre 2011</strong> apre la <strong>Online Summer School 2011</strong> e siete tutti invitati a scoprire il ricco programma di appuntamenti formativi di questa terza edizione, grazie alla <strong>giornata aperta</strong> che permetterà a tutti di partecipare gratuitamente a due importanti eventi in programma: l&#8217;incontro di benvenuto e la prima conferenza internazionale, presentata da Jaap van der Meer.</p>
<p>Durante l&#8217;<strong>incontro di benvenuto (ore 14.30 CEST)</strong>, gli iscritti alla Scuola e tutti coloro che vorranno intervenire a questo incontro aperto potranno proporre delle domande a cui desidererebbero trovare una risposta durante la OSS 2011.</p>
<p><strong>Jaap van der Meer, direttore di TAUS (ore 18.00 CEST)</strong> presenterà una conferenza programmatica intitolata <strong>&#8220;Visions of the Future&#8221;</strong>, in cui proporrà la sua visione del futuro per la professione del traduttore.</p>
<p>Per registrarti gratuitamente all&#8217;incontro di benvenuto: <a href="https://www1.gotomeeting.com/register/983814713">https://www1.gotomeeting.com/register/983814713</a></p>
<p>Per registrati gratuitamente alla conferenza di Jaap van der Meer:<br />
<a href="https://www1.gotomeeting.com/register/997678576">https://www1.gotomeeting.com/register/997678576</a></p>
<p>Ti aspettiamo alla <strong>giornata aperta della Online Summer School 2011</strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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