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	<title>European School of Translation</title>
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		<title>Diventare traduttore: si avvicina il weekend conclusivo a Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Si svolgerà nei giorni 23-24 giugno 2012, nella splendida cornice della scuola &#8220;Torre di Babele&#8221; di Roma, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" wp-image-5558 alignleft" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="torre di babele aula" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/05/torre-di-babele-aula-300x226.jpg" alt="" width="240" height="181" />Si svolgerà nei giorni <strong>23-24 giugno 2012,</strong> nella splendida cornice della scuola &#8220;Torre di Babele&#8221; di Roma, il weekend intensivo a conclusione del ciclo di formazione <a title="Diventare traduttore" href="http://www.e-schooloftranslation.org/diventare-traduttore" target="_blank">&#8220;Diventare traduttore&#8221;</a>.</p>
<p>Il programma è intitolato<strong> &#8220;La palestra del traduttore&#8221;</strong> e sarà disponibile <strong>a partire da martedì 15 maggio</strong> sul nostro sito, quando saranno aperte le iscrizioni.</p>
<p>Per ora possiamo dirvi che i partecipanti avranno l&#8217;occasione per “riscaldare e preparare i muscoli” in compagnia di docenti qualificati ed esperti per affrontare una <strong>carriera freelance</strong> in cui ognuno dovrà essere in grado di assumere ruoli diversi (oltre a tradurre: comunicare con i clienti e i colleghi, gestire un’impresa personale, coltivare la propria immagine, curare la propria salute psicofisica in situazioni di tensione e stress, ecc.).</p>
<p>Vi aggiorneremo presto!</p>
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		<title>Incroci di civiltà a Venezia</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 16:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jelena Zivkovic Frigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Est di EST]]></category>

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		<description><![CDATA[Vladimir Sorokin al Palazzo Ducale Si è conclusa sabato 21 aprile a Venezia la quinta edizione del festival [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Vladimir Sorokin al Palazzo Ducale</h2>
<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/Incroci-di-civiltà-il-giro-del-mondo-in-24-autori.jpg"><img class="wp-image-5453 alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Incroci di civiltà - il giro del mondo in 24 autori" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/Incroci-di-civiltà-il-giro-del-mondo-in-24-autori.jpg" alt="Incroci di civiltà - il giro del mondo in 24 autori" width="286" height="200" /></a>Si è conclusa sabato 21 aprile a Venezia la quinta edizione del festival di letteratura <strong><a title="Incroci di civiltà" href="http://www.incrocidicivilta.org/" target="_blank">“Incroci di civiltà”</a></strong>, un&#8217;iniziativa internazionale, capace di attrarre autori da ogni parte del mondo (quest&#8217;anno sono intervenuti 24 autori da 17 paesi). Autori disposti a incontrarsi e a confrontarsi, per esprimere le proprie visioni e scelte di vita, in un costante accostamento di culture vicine e lontane.</p>
<p>Il festival è promosso dall&#8217;Assessorato comunale alle Attività Culturali e dall&#8217;<strong>Università di Ca&#8217; Foscari</strong> e il gioco degli incroci non è&#8217; solo letterario, ma anche reale, perché l&#8217;organizzazione della kermesse coinvolge i maggiori enti che fanno cultura in città, come la Fondazione Musei Civici, e si svolge nei luoghi più suggestivi di Venezia, dal Palazzo Ducale alla Dogana e alla Scuola Grande di San Rocco, per inoltrarsi nelle diverse librerie veneziane, dove è possibile trovare i volumi degli autori ospiti.</p>
<p>Tutti gli incontri, gratuiti, sono stati unici e interessanti, da quello inaugurale con il neuroscienziato<strong> Antonio Damasio</strong> a quello con <strong>Ghada Abdel Aal</strong>, autrice del blog più seguito durante la primavera araba in Egitto.</p>
<p>Ho seguito con particolare interesse l&#8217;incontro con <strong>Vladimir Sorokin</strong> che ha portato con sé dalla Russia una gelida ventata delle tempeste di neve, anche se quel sabato a Venezia c&#8217;era il sole.</p>
<h2><strong>Incontro tra  Vladimir Sorokin ed Elena Kostioukovitch</strong></h2>
<p><strong></strong><strong><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/Incroci-di-civiltà-Scuola-Grande-San-Rocco-Venezia.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-5462" title="Incroci di civiltà Scuola Grande San Rocco Venezia" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/Incroci-di-civiltà-Scuola-Grande-San-Rocco-Venezia-300x200.gif" alt="" width="300" height="200" /></a>Vladimir Sorokin,</strong> moscovita, è considerato uno dei  più grandi scrittori russi contemporanei. È stato anche sceneggiatore, drammaturgo, grafico e librettista per il teatro Bolshoi, ma ha raggiunto successo in Occidente con il romanzo <strong>“La coda”</strong> (pubblicato in Italia da Guanda nel 2001, traduzione di <strong>Pietro Zveteremich</strong>), ed è stato definito dalla critica “Tarantino della letteratura post-sovietica”. Provocatore irriverente, nei suoi romanzi usa un lessico crudo e spregiudicato, che nel suo Paese ha provocato non poche polemiche.</p>
<p>Nella cornice del Palazzo Ducale, ha incontrato <strong><a title="Elena Kostioukovitch" href="http://www.elkost.it/" target="_blank">Elena Kostioukovitch</a>,</strong> scrittrice, saggista e traduttrice russa. Insieme a <strong>Daniela Rizzi</strong> dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari, hanno parlato di&#8230; <strong>tempeste di neve.</strong></p>
<p>L&#8217;incontro è iniziato con la piacevole lettura dello stesso Sorokin di un brano di quel che lui definisce il “racconto lungo” e non romanzo, inedito in Italia, intitolato <strong>“La tempesta di neve”</strong>. Durante la lettura, scorreva  la traduzione in italiano del brano di <strong>Emanuela Guercetti</strong>. Il racconto contiene tutti gli elementi classici dell&#8217;inverno russo mescolati alle trovate originali e grottesche dell&#8217;autore, come ad esempio la descrizione di cinquanta cavalli minuscoli, inserita nella storia come la cosa più ovvia del mondo, ma ci hanno detto che c&#8217;è anche un cavallo grande come un palazzo a tre piani.</p>
<p>Daniela Rizzi ci ha fatto notare che il racconto sembra una via di mezzo tra la rivisitazione del grande Tolstoj e un prodotto della creatività linguistica dell&#8217;autore ed Elena Kostioukovitch ha definito il tipo di scrittura di Sorokin “una variante ludica dell&#8217;immagine stereotipata della Russia”.</p>
<p><img class="alignright  wp-image-5459" title="Vladimir Sorokin sabato 21 aprile al Palazzo Ducale" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/IMG_3864_cr.jpg" alt="Vladimir Sorokin sabato 21 aprile al Palazzo Ducale" width="282" height="270" /></p>
<p>Lo stesso autore ha raccontato che nel suo paese passano secoli, rivoluzioni e guerre, ma l&#8217;idea della Russia resta tanto grande che anche “da un&#8217;idea all&#8217;altra ci sono mille chilometri” e che la lunga stagione fredda si può captare sempre e dovunque, ma si può capire meglio in provincia d&#8217;inverno, magari durante una tempesta di neve che, ha aggiunto, qui in Italia non sappiamo nemmeno cosa voglia dire. Persino suo nonno, guardia forestale – ha raccontato – che conosceva la foresta d&#8217;inverno e andava in slitta anche di notte, una volta si è perso durante una nevicata e ha dovuto tagliare la slitta e bruciarla per scaldarsi e aspettare la mattina per ritrovare la strada di casa.</p>
<p>La cosa buona – ha detto – è che durante i lunghi mesi invernali, quando nulla sembra muoversi, la gente va nelle librerie e compra i <strong>libri come fossero legna per scaldarsi.</strong></p>
<p>Elena Kostioukovitch<strong> </strong>gli ha chiesto se ha notato che anche <strong>Putin</strong> nei suoi discorsi ha richiamato il <strong>“generale Inverno”</strong> che nel 1812 ha sconfitto i francesi e persino citato una poesia di <strong>Lermontov</strong>, e Sorokin ha risposto che l&#8217;utilizzo e la strumentalizzazione di queste immagini folcloristiche non è casuale. La storia è ciclica ed è fatta di cerchi che si ripetono. “Il passato, come un mostro, ha mangiato il presente e il presente  ha mangiato il futuro”, ma come agli inizi degli anni Ottanta c&#8217;era la stagnazione totale e non si sapeva che sarebbero arrivati Gorbaciov e la Perestrojka, anche adesso non si può sapere dove sta andando il suo Paese, ma da qualche parte sicuramente arriverà.</p>
<p>In attesa della prossima edizione di “Incroci di civiltà” a Venezia e della traduzione del  racconto “La tempesta di neve”, possiamo leggere gli altri libri di Sorokin già tradotti in italiano: oltre al  già citato romanzo “La coda”, Einaudi ha pubblicato il libro <strong>“Ghiaccio”</strong> (traduzione di <strong>Marco Dinelli</strong>) e la casa editrice Salani <strong>“Russian Attack”</strong>, antologia di tre scrittori russi tra i quali Sorokin,  tradotto sempre da Marco Dinelli.</p>
<p>E se i russi usano i libri come legna per scaldarsi d&#8217;inverno, noi potremmo usare le immagini della Russia coperta di neve per rinfrescarci sotto l&#8217;ombrellone.</p>
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		<title>Tradurre la pena di morte</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 14:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Dolzan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Professione]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[comunità di sant'egidio]]></category>
		<category><![CDATA[consecutiva]]></category>
		<category><![CDATA[Edward Curtis Mc Carty]]></category>
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		<category><![CDATA[Oklahoma]]></category>
		<category><![CDATA[pena di morte]]></category>

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		<description><![CDATA[È il 1 dicembre 2011 e siedo accanto a Edward Curtis Mc Carty. Ex detenuto per oltre 20 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/logo_comunita_it.gif"><img class="alignright  wp-image-5426" title="Comunità di Sant'Egidio" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/logo_comunita_it.gif" alt="" width="165" height="178" /></a>È il 1 dicembre 2011 e siedo accanto a <strong>Edward Curtis Mc Carty</strong>. Ex detenuto per oltre 20 anni nel<strong> braccio della morte</strong> in Oklahoma, con l&#8217;accusa di omicidio. Viene a tradurre in parole la sua esperienza, come testimonianza contro la pena di morte.<br />
Io siedo a tradurre dall&#8217;inglese le sue parole.<br />
L&#8217;incarico è al di là delle mie più ardite fantasie professionali: incontri come questi sono il bello della vita di un&#8217;interprete e traduttrice.</p>
<p>A organizzarlo è la costola piemontese della <a href="http://www.santegidio.org/">Comunità di S. Egidio</a>, associazione pubblica di laici<strong> </strong>che  da 9 anni promuove la <strong><em><a href="http://nodeathpenalty.santegidio.org/">Giornata internazionale delle città per la vita</a></em></strong><strong>, </strong>campagna mondiale contro la pena di morte, a cui, negli anni, hanno aderito oltre 1400 città. La giornata ufficiale è il 30 novembre, ricorrenza della abolizione per legge della tortura e delle esecuzioni decretata dal Granducato di Toscana il 30 novembre 1786.</p>
<p>Mc Carty viene presentato come<strong> testimone e &#8220;lottatore&#8221;</strong> di un movimento per cui la vita umana non è negoziabile.</p>
<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/Curtis-Dolzan-Trento-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5423" style="margin: 10px;" title="Annalisa Dolzan con Edward Curtis Mc Carty " src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/Curtis-Dolzan-Trento-3-300x225.jpg" alt="Annalisa Dolzan con Edward Curtis Mc Carty " width="300" height="225" /></a></p>
<p>&#8220;Il mio incontro con la pena di morte è stato particolare<em>,</em> perchè io sono bianco e appartengo alla classe media&#8221; – esordisce Edward Curtis – &#8220;in tendenza contraria a una applicazione (diffusa negli USA <em>N.d.R.</em>) che tocca  i poveri, le persone di colore, quelle con disabilità mentali, e basso livello di istruzione. Io vengo da una buona famiglia, ho avuto una buona istruzione e una bella vita, da giovane&#8221;. All&#8217;età di 15 anni Edward inizia ad assumere droghe e ne diventa dipendente. Dopo un anno lascia la scuola ed esce dall&#8217;orbita della sua comunità. Fra i tossicodipendenti che frequentava c&#8217;era <strong>Pam Willis</strong>, che una notte è vittima di un assalto omicida. Come conoscente della vittima, Edward viene chiamato a testimoniare. Tre anni dopo, le autorità giudiziarie lo richiamano: alla polizia è giunta voce che Edward ha raccontato in giro di conoscere l&#8217;omicida. È un pettegolezzo, ma la polizia non gli crede, viene incolpato, incriminato e, nel maggio 1985, <strong>condannato per l&#8217;omicidio</strong> della ragazza.</p>
<p>Oratore pacato di parole lente e scelte, Mc Carty racconta &#8211; rispettoso dei tempi della consecutiva, senza eccedere nella mole di informazioni da tradurre.<br />
Io sono emozionata. A tratti intimorita. Talvolta, la mia voce si spezza.</p>
<p>Soprattutto quando l&#8217;oratore americano entra nel vivo dello shock per la <strong>condanna</strong> e <strong>l&#8217;incarcerazione</strong>. &#8220;In carcere ho avuto tempo di pensare e accorgermi che non avevo paura. Convinto che l&#8217;America fosse uno stato fondato sulla giustizia e una costituzione che ne tutela i cittadini. (&#8230;) Negli USA ci viene detto che la pena di morte è una cosa buona – riservata alla feccia, a chi ha commesso le peggiori atrocità – e che non è applicata con discriminazioni razziali o economiche. Quando sono arrivato nel braccio della morte, ho scoperto che non è vero&#8221;.</p>
<p>Prosegue narrando la <strong>vita in carcere</strong>: &#8220;L&#8217;estrema violenza della vita in prigione impone di farsi degli amici, per sopravvivere. E quei giovani incontrati nel braccio della morte sono diventati i miei amici, la mia famiglia. Poi li ho visti portare via uno a uno, e ucciderli tutti. Nel gennaio del 2001 lo Stato dell&#8217;Oklahoma ha ucciso 11 miei amici. Uno era il mio migliore amico: avevamo condiviso la cella per 11 anni&#8221;. Quando raggiunge il limite di sopportazione del dolore e della morte a cui aveva assistito, Edward <strong>decide di farla finita</strong>. Scrive ai genitori, chiedendo scusa e sperando che capiscano. Ma nello stesso periodo riceve una lettera della madre, con accluso un articolo di giornale: la notizia racconta che gli agenti del dipartimento di polizia che lo avevano fatto condannare erano indagati dall&#8217;FBI.</p>
<p>Nel maggio 2007 Edward viene <strong>dichiarato non colpevole</strong>, scarcerato e rimandato a casa.</p>
<p>Fra il pubblico c&#8217;è chi si stupisce e vuole sapere come si vive nel braccio della morte, facendosi perfino degli amici, e se i detenuti ricevono un <strong>sostegno psicologico</strong>.</p>
<p>&#8220;Il governo americano ha dichiarato che tutti i detenuti del braccio della morte sono  pericolosi al di là di ogni possibile riabilitazione e li tratta di conseguenza. In particolare, nelle prigioni del Texas e dell&#8217;Oklahoma, sono chiusi in piccole celle, umiliati, privati di diritti, proprietà, contatto con la famiglia. (&#8230;) Il mio è un incubo che rivivo ogni giorno e da cui non posso uscire. Mi definisce. È ciò che sono. La gente ti dice &#8220;dimentica, vai avanti&#8221;. Ma non è possibile. Quando sono uscito di prigione son orimasto chiuso in casa per 9 mesi. Non sapevo cosa fare. Tempo dopo, <em>Innocence Project </em>mi ha proposto di <strong>testimoniare contro la pena di morte.</strong> Quel giorno ho incontrato la mia fidanzata. Ora sono contento di essere qui. Mi considero fortunato&#8221;.</p>
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		<title>I professionisti autonomi protestano a Montecitorio: EST li ha incontrati</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/notizie/i-professionisti-autonomi-protestano-a-montecitorio-est-li-ha-incontrati</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 14:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[acta]]></category>
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		<category><![CDATA[riforma del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il DDL governativo sulla riforma del mercato del lavoro cancella la realtà del lavoro indipendente e decreta la condanna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il DDL governativo sulla <strong>riforma del mercato del lavoro </strong>cancella la realtà del lavoro indipendente e decreta la condanna a morte dei lavoratori autonomi. In particolare, il disegno di legge prevede due misure che impattano sul lavoro dei <strong>professionisti autonomi</strong> (come ad esempio i traduttori e gli interpreti):</p>
<ul>
<li>l&#8217;aumento graduale dell&#8217;aliquota contributiva della <strong>Gestione Separata INPS</strong> dal 27,72% al 33 %</li>
<li>le condizioni riguardanti le prestazioni rese in regime di lavoro autonomo volte a contrastare l&#8217;abuso delle <strong>&#8220;false partite IVA&#8221;</strong>, che però di fatto ostacolano il lavoro dei veri autonomi.</li>
</ul>
<div>Per queste ragioni,<a title="ACTA" href="http://www.actainrete.it/" target="_blank"> l&#8217;Associazione consulenti terziario avanzato (ACTA)</a> ha organizzato un flashmob a <a title="Flashmob di ACTA al Fuorisalone a  Milano" href="http://youtu.be/Ml3w3O878Bw" target="_blank">Milano</a>, e una protesta a Roma, fuori dal Parlamento, dove li abbiamo incontrati.</div>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/pgFIaML3phk" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Per approfondimenti, è possibile scaricare la <a title="Memoria di ACTA" href="http://www.actainrete.it/wp-content/uploads/2012/04/memoria_ACTA_per_Commissione_lavoro.pdf" target="_blank">memoria di ACTA</a> depositata in Commissione Lavoro al Senato e distribuita agli onorevoli a Montecitorio.</p>
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		<title>Workshop online &#8220;Il traduttore e interprete professionista e il fisco del 2012&#8243;</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/formazione-per-traduttori-est/workshop-online-il-traduttore-e-interprete-professionista-e-il-fisco-del-2012</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 15:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[adempimenti fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[ditta individuale]]></category>
		<category><![CDATA[gestione separata]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe bonavia]]></category>
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		<category><![CDATA[studi di settore]]></category>
		<category><![CDATA[traduttori e fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[STL organizza, per la prima volta in collaborazione con European School of Translation, il primo workshop formativo interamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5348" class="wp-caption alignright" style="width: 206px"><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/euros_cr.jpg"><img class="size-medium wp-image-5348 " style="margin: 10px;" title="Foto: Euro da Flickr Creative Commons" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/euros_cr-196x300.jpg" alt="" width="196" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foto: Euro da Flickr Creative Commons</p></div>
<p><a title="Sito web di STL" href="http://sabrinatursi.wordpress.com/" target="_blank"><strong>STL</strong> </a>organizza, per la prima volta in collaborazione con <strong>European School of Translation</strong>, il primo <strong>workshop formativo interamente online</strong>. Le lezioni si svolgeranno in modalità webinar, cioè in un&#8217;aula virtuale: <a href="http://www.e-schooloftranslation.org/chi-siamo/guida-alla-formazione-online">maggiori informazioni sulle aule virtuali</a>.</p>
<h2>Obiettivi del workshop</h2>
<ul>
<li>Illustrare i nuovi strumenti che l’Amministrazione Finanziaria dello Stato potrà utilizzare dal 2012 per monitorare e verificare le posizioni dei contribuenti, con particolare riferimento alla nuova significatività degli <strong>studi di settore</strong>, alla visibilità degli estratti di conto corrente bancario e al nuovo <strong>redditometro</strong>;</li>
<li>illustrare le nuove disposizioni che prevedono che gli iscritti alla <strong>gestione Separata dell’INPS</strong> possono ricevere indennità di malattia dall’1.1.2012;</li>
<li>descrivere lo spesometro, fornire precisazioni sugli obblighi di invio dei<strong> modelli Intrastat</strong> e novità 2012 sulle cosiddette <strong>dichiarazioni Black List</strong>;</li>
<li>definire le differenze fra i redditi da <strong>traduzione letteraria</strong> o creativa e redditi da libera professione di traduttore con <strong>partita IVA</strong>, facendo cenno alla possibile coesistenza delle due forme di reddito in capo al medesimo soggetto traduttore;</li>
<li>approfondire e chiarire le novità contenute nelle numerose manovre governative che si sono susseguite nel corso del 2011, in particolare quelle che concernono i <strong>nuovi regimi contabili</strong> in vigore dall’1.1.2012 e le modifiche apportate alle aliquote fiscali e previdenziali che riguardano la professione del traduttore;</li>
<li>dare spunti di riflessione circa la scelta fra l’istituzione di una <strong>Ditta individuale</strong> e l’apertura di un’attività libero-professionale;</li>
<li>fornire un aggiornamento sulla giurisprudenza (Sentenza Cassazione n.15110/09 riferita a traduttori che lavorano da casa) e sull’orientamento ministeriale circa l’assoggettabilità all’Irap del traduttore ed istanze di rimborso dell’Irap già pagata.</li>
</ul>
<h2>Destinatari</h2>
<ul>
<li>Traduttori/interpreti che hanno già partecipato ai precedenti corsi onde fornire loro gli approfondimenti circa le <strong>recentissime novità</strong> intervenute in campo fiscale, contributivo ed amministrativo;</li>
<li>Traduttori/interpreti interessati ad approfondire le tematiche indicate in programma.</li>
</ul>
<div>
<h2>Calendario</h2>
<p>Il corso durerà <strong>4 ore</strong>, che saranno suddivise in <strong>due incontri online</strong> da 2 ore ciascuno:</p>
<ul>
<li>venerdì<strong> 13 aprile</strong> 2012 ore 18.00-20.00</li>
<li>venerdì <strong>20 aprile</strong> 2012 ore 18.00-20.00</li>
</ul>
<h2>Docenti</h2>
<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/tursi1.jpg"><img class="wp-image-5355 alignright" style="margin: 10px;" title="Sabrina Tursi" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/tursi1.jpg" alt="" width="122" height="154" /></a>Il workshop è progettato da <strong>Sabrina Tursi</strong>, avvocato specializzata in traduzioni legali e promotrice di corsi di formazione per traduttori, e dal docente, dott. <strong>Giuseppe Bonavia,</strong> commercialista e revisore contabile, esperto in materia di adempimenti contabili e problematiche fiscali per traduttori ed interpreti professionisti.</p>
</div>
<div>
<h2>Quota e attestato di partecipazione</h2>
<p>La quota di iscrizione è di <strong>€ 50,00 + IVA</strong></p>
<p>Al termine del corso verrà rilasciato ai partecipanti un <strong>attestato di frequenza</strong>. I corsi danno normalmente diritto all’attribuzione di <strong>crediti formativi</strong> validi ai fini della formazione continua, da parte delle maggiori associazioni italiane di traduttori.</p>
<p>Per iscriversi compilare il modulo seguente.</p>

		<div id="usermessage9a" class="cf_info "></div>
		<form enctype="multipart/form-data" action="/feed#usermessage9a" method="post" class="cform workshop-fiscale-stl-iscrizione " id="cforms9form">
		<ol class="cf-ol">
			<li id="li-9-1" class="textonly">Modulo di iscrizione</li>
			<li id="li-9-2" class=""><label for="cf9_field_2"><span>Nome e cognome</span></label><input type="text" name="cf9_field_2" id="cf9_field_2" class="single fldrequired" value="" onfocus="clearField(this)" onblur="setField(this)"/><span class="reqtxt">(obbligatorio)</span></li>
			<li id="li-9-3" class=""><label for="cf9_field_3"><span>Email</span></label><input type="text" name="cf9_field_3" id="cf9_field_3" class="single fldemail fldrequired" value=""/><span class="emailreqtxt">(indirizzo e-mail valido!)</span></li>
			<li id="li-9-4" class=""><label for="cf9_field_4"><span>Telefono</span></label><input type="text" name="cf9_field_4" id="cf9_field_4" class="single fldrequired" value=""/><span class="reqtxt">(obbligatorio)</span></li>
			<li id="li-9-5" class=""><label for="cf9_field_5"><span>Messaggio</span></label><textarea cols="30" rows="8" name="cf9_field_5" id="cf9_field_5" class="area"></textarea></li>
		</ol>
		<fieldset class="cf_hidden">
			<legend>&nbsp;</legend>
			<input type="hidden" name="cf_working9" id="cf_working9" value="Attendere%20prego..."/>
			<input type="hidden" name="cf_failure9" id="cf_failure9" value="Riempire%20tutti%20i%20campi%20obbligatori.%20"/>
			<input type="hidden" name="cf_codeerr9" id="cf_codeerr9" value="Please%20double-check%20your%20verification%20code."/>
			<input type="hidden" name="cf_customerr9" id="cf_customerr9" value="yyy"/>
			<input type="hidden" name="cf_popup9" id="cf_popup9" value="yn"/>
		</fieldset>
		<p class="cf-sb"><input type="submit" name="sendbutton9" id="sendbutton9" class="sendbutton" value="Invia" onclick="return cforms_validate('9', false)"/></p></form><p class="linklove" id="ll9"><a href="http://www.deliciousdays.com/cforms-plugin"><em>cforms</em> contact form by delicious:days</a></p>		<div id="usermessage9b" class="cf_info " ></div>

</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Sapienza&#8221; del tradurre alla Casa delle Traduzioni di Roma</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/notizie/sapienza-del-tradurre-alla-casa-delle-traduzioni-di-roma</link>
		<comments>http://www.e-schooloftranslation.org/notizie/sapienza-del-tradurre-alla-casa-delle-traduzioni-di-roma#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 12:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Casa delle Traduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[sapienza]]></category>
		<category><![CDATA[tradurre letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[università di roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Laboratori: fiaba e poesia, prosa e teatro Aprile e maggio saranno due mesi fitti di appuntamenti con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Laboratori: fiaba e poesia, prosa e teatro</h2>
<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/casa-delle-traduzioni.jpg"><img class="alignright  wp-image-5312" style="margin: 10px;" title="La Casa delle Traduzioni di Roma" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/casa-delle-traduzioni-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a>Aprile e maggio saranno due mesi fitti di appuntamenti con la traduzione letteraria a Roma.<br />
Il programma <em>&#8220;Sapienza&#8221; del tradurre</em> prevede sette <strong>laboratori di traduzione</strong> organizzati dall&#8217;Università di Roma <a title="Università di Roma &quot;Sapienza&quot;" href="http://www.uniroma1.it/" target="_blank"><strong>“Sapienza”</strong></a> in collaborazione con la<strong> biblioteca <a href="http://comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=casa_traduzioni.wp" target="_blank">Casa delle Traduzioni</a></strong>, presso la quale si svolgeranno gli incontri.</p>
<p>I laboratori lavoreranno su varie lingue (polacco, francese, tedesco, italiano, inglese, russo, neogreco) e saranno aperti agli studenti e a tutti gli interessati all’arte e alla tecnica della traduzione letteraria.</p>
<h2>Il programma</h2>
<ul>
<li><em>martedì 3 aprile 10.30-12.30</em> &#8211; Monika Wozniak <strong>Fiabe e traduzione audiovisiva</strong></li>
<li><em>mercoledì 11 aprile 9.30-11.30</em> &#8211; Martine van Geertruyden <strong>Tradurre Perrault</strong></li>
<li><em>mercoledì 18 aprile 9-11</em> &#8211; Camilla Miglio<strong> Un’insolita fiaba dei Fratelli Grimm alla prova della traduzione</strong></li>
<li><em>martedì 8 maggio 9.30-11.30</em> &#8211; Franco D’Intino <strong>Tradurre lo Zibaldone: la filosofia dello stupore e l&#8217;imprevedibile destino &#8216;moderno&#8217; di Leopardi</strong></li>
<li><em>mercoledì 16 maggio</em> 9.30-13 &#8211; Barbara Ronchetti <strong>Poeti in volo fra magia e timore. Traduzioni aeree del Novecento russo</strong></li>
<li><em>giovedì 17 maggio 12-15.30</em> &#8211; Paola Maria Minucci <strong>La storia incontra il mito. Considerazioni in margine alla traduzione di Μυθιστόρημα di Ghiorgos Seferis</strong></li>
<li><em>giovedì 31 maggio 10.30-12.30</em> &#8211; Luigi Marinelli <strong>Il traduttore (teatrale) come medium: rievocando gli spiriti della Classe morta di Tadeusz Kantor</strong></li>
</ul>
<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/logo_sapienza.jpg"><img class="alignnone  wp-image-5321" title="Università di Roma Sapienza" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/logo_sapienza-300x97.jpg" alt="" width="210" height="68" /></a> <img class=" wp-image-5320 alignnone" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Biblioteche di Roma" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/Biblioteche.jpg" alt="" width="158" height="116" /> <a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/roma-capitale17.jpg"><img class="alignnone  wp-image-5329" title="20100914_ML_A_specifica_4c" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/04/roma-capitale17-300x98.jpg" alt="" width="210" height="69" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tradurre i classici russi: una chiacchierata con Paolo Nori</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/a-est-di-est/tradurre-i-classici-russi-una-chiacchierata-con-paolo-nori</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 09:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jelena Zivkovic Frigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Est di EST]]></category>
		<category><![CDATA[classici]]></category>
		<category><![CDATA[daniela di sora]]></category>
		<category><![CDATA[Dostoevskij]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura russa]]></category>
		<category><![CDATA[memorie del sottosuolo]]></category>
		<category><![CDATA[paolo nori]]></category>
		<category><![CDATA[ritradurre i classici]]></category>
		<category><![CDATA[sirin]]></category>
		<category><![CDATA[Tolstoj]]></category>
		<category><![CDATA[Voland]]></category>

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		<description><![CDATA[La casa editrice Voland sta per pubblicare il romanzo &#8220;Memorie del sottosuolo&#8221; di Dostoevskij. Il volume fa parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/03/memorie-del-sottosuolo-300.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5283" style="margin-left: 20px; margin-right: 20px;" title="Memorie del sottosuolo" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/03/memorie-del-sottosuolo-300-203x300.jpg" alt="Memorie del sottosuolo" width="130" height="192" /></a>La <strong><a title="Voland" href="http://www.voland.it" target="_blank">casa editrice Voland</a></strong> sta per pubblicare il romanzo <strong>&#8220;Memorie del sottosuolo&#8221;</strong> di <strong>Dostoevskij</strong>. Il volume fa parte della collana <strong><em>Sirin</em> <em>Classica</em></strong>, dedicata alla letteratura del mondo slavo e più precisamente ai <strong>grandi autori russi</strong>. La particolarità dell&#8217;iniziativa sta nel fatto che sono gli stessi <strong>scrittori italiani</strong> a proporre e tradurre l&#8217;opera da pubblicare. Questo progetto è stato inaugurato nel 2010 e finora sono stati pubblicati le seguenti opere:</p>
<ul>
<li>Lev Tolstoj, <em>Chadzi-Murat</em> &#8211; traduzione di Paolo Nori (maggio 2010)</li>
<li>Anton Cechov, <em>Tre racconti</em> &#8211; traduzione di Pia Pera (gennaio 2011)</li>
<li>Ivan Turgenev, <em>Diario di un uomo superfluo</em> &#8211; traduzione di Alessandro Niero (gennaio 2011)</li>
<li>Marina Cvetaeva, <em>Le notti fiorentine</em> &#8211; traduzione di Serena Vitale (agosto 2011)</li>
<li>Maksim Gor&#8217;kij, <em>Varen&#8217;ka Olesova</em> &#8211; traduzione di Daniele Morante (dicembre 2011)</li>
<li>Nikolaj Gogol&#8217;, <em>Due storie pietroburghesi</em> &#8211; traduzione di Cesare G. De Michelis (gennaio 2012)</li>
</ul>
<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/03/Logo-Voland-300.jpg"><img class="alignright  wp-image-5289" style="margin: 10px;" title="Voland" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/03/Logo-Voland-300-300x228.jpg" alt="" width="240" height="182" /></a>I grandi classici vengono spesso ritradotti, ma mi sono chiesta che cosa spinge un editore a pubblicare un classico per la decima volta, come nel caso delle &#8220;Memorie del sottosuolo&#8221;. Ho girato la domanda all&#8217;editore di Voland, <strong>Daniela Di Sora,</strong> ed ecco come ha risposto:</p>
<blockquote><p>La lingua invecchia, e dunque anche la traduzione di un&#8217;opera invecchia. Questa collana poi, <em>Sirin classica</em>, nasce proprio dal desiderio di proporre nuove traduzioni, eseguite da scrittori che hanno scelto loro stessi i testi da tradurre, e quindi sono in sintonia con l&#8217;autore e con l&#8217;opera. E io credo che ogni traduzione, se ben fatta, aggiunge un tassello alla conoscenza di un autore. In ogni caso questa collana esprime in qualche modo lo spirito della casa editrice. E potevo io rinunciare a far tradurre Tolstoj, Dostoevskij, Gogol&#8217;, Marina Cvetaeva solo perché esistevano già in italiano?</p></blockquote>
<p>Sono previste altre due pubblicazioni per quest&#8217;anno, in programma per ottobre. Si tratta di <em>Diavoleide</em> di Bulgakov tradotto da <strong>Andrea Tarabbia</strong> e <em>Racconti di Odessa</em> di Babel&#8217;, tradotto da <strong>Bruno Osimo</strong>. La collana si chiuderà con un&#8217;altra traduzione di <strong>Serena Vitale</strong>, <em>Il cavaliere di bronzo</em> di Puškin.<br />
Come si può notare, tutte le traduzioni portano grandi firme e tra queste c&#8217;è anche quella di Paolo Nori in &#8220;Memorie del sottosuolo&#8221; di Dostoevskij, che uscirà il 29 marzo. <a title="sito web di Paolo Nori" href="http://www.paolonori.it/" target="_blank">Paolo Nori </a>è scrittore, traduttore e grande conoscitore della lingua e letteratura russa.</p>
<h2>Intervista a Paolo Nori</h2>
<p><strong><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/03/Paolo-Nori-foto-di-Manela-Bersotti.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5287" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Paolo Nori, foto di Manela Bersotti" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/03/Paolo-Nori-foto-di-Manela-Bersotti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>L&#8217;editore Voland ha lasciato ai traduttori la libertà di scegliere l&#8217;opera da pubblicare. Qual è il motivo per cui ha scelto proprio &#8220;Memorie del sottosuolo&#8221;?</strong></p>
<p>L&#8217;abbiamo scelta insieme, da quel che mi ricordo. Io, da parte mia, ero colpito dalla potenza della lingua, delle Memorie del sottosuolo.</p>
<p><strong>Credo sia il sogno di ogni traduttore che si cimenta con la lingua russa tradurre proprio Dostoevskij. Quali sono le particolarità o difficoltà delle quali tenere conto quando si traduce questo grande scrittore?</strong></p>
<p>Non so di preciso. Credo che Bachtin, quando parlava di polivocità, sapesse quel che diceva, e mi riferisco alla sua autorità perché io, per conto mio, ho tradotto solo queste Memorie del sottosuolo e non mi sento affatto, per questo, autorizzato a dire qualcosa su Dostoevskij in generale. Posso però dire di aver provato a lavorare su Dostoevskij così come avevo provato a lavorare sugli altri autori che ho tradotto, che sono Charms, Chlebnikov, Puškin, Gogol&#8217;, Tolstoj, Lermontov, Turgenev e Gončarov, e posso dire che questo lavoro, così come gli altri, mi ha stupito e meravigliato, alla fine, per la roba che non smetteva di saltar fuori da quelle poche pagine.</p>
<p><strong>Questo libro è già stato tradotto in italiano da nove traduttori diversi, lei è il decimo. Questo la lusinga o le crea qualche imbarazzo per un eventuale confronto con le pubblicazioni precedenti?</strong></p>
<p>Questa varietà di traduzioni credo sia dovuta alla relativa giovinezza dalla nostra lingua se la si intende come lingua parlata; sono stati appena festeggiati i 150 anni dell&#8217;unità d&#8217;Italia e qualcuno, in quella occasione, ha ricordato quello studio in cui De Mauro calcolava che 150 anni fa, in Italia, il 2,5 per cento della popolazione, se non ricordo male, parlava italiano, il 97,5 per cento non lo parlava. Mia nonna, per esempio, non parlava bene l&#8217;italiano, la sua lingua madre era il dialetto parmigiano, anzi, il dialetto di Basilicanova, che è un paesino 11 chilometri a sud di Parma. Per decenni l&#8217;italiano non è stata la lingua che si parlava in Italia, ma la lingua che si studiava, in Italia; è stata, per molti, una lingua che si imparava a scuola, e è stata considerata, per anni, la lingua di quelli che avevano studiato; questa serie di cose hanno determinato il fatto che l&#8217;italiano, per esempio, degli anni cinquanta e l&#8217;italiano contemporaneo sono due lingue che si differenziano in molti aspetti, molto più del russo contemporaneo e del russo degli anni cinquanta, per esempio. Perciò in Italia nessuno si stupisce del fatto che si ritraducono i classici, che è una cosa che vista da fuori può sembrare eccentrica e che invece, vista da dentro, è assolutamente normale.</p>
<p><strong>La emoziona di più tradurre o scrivere?</strong></p>
<p>Credo che tradurre e scrivere siano due aspetti dello stesso mestiere.</p>
<p><strong>Quali altri autori russi le piacerebbe tradurre in italiano?</strong></p>
<p>Miroslav Nemirov, Timur Kibirov e Vladimir Šinkarev.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ultimi giorni per iscriversi a Diventare Traduttore, secondo ciclo</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/formazione-per-traduttori-est/ultimi-giorni-per-iscriversi-a-diventare-traduttore-secondo-ciclo</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la prima, fortunata serie di incontri dedicati al mestiere del traduttore, il secondo ciclo di lezioni promette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo la prima, fortunata serie di incontri dedicati al mestiere del traduttore, il secondo ciclo di lezioni promette molte interessanti novità: incontri con professionisti affermati, dimostrazioni di software, un mini-corso per costruire il proprio sito web e due workshop di traduzione collettiva.</em></p>
<p>EST torna con una nuova serie di incontri di formazione rivolti ai traduttori. Il nuovo ciclo di orientamento “Diventare traduttore” è rivolto a giovani neolaureati e traduttori alle prime armi, che potranno confrontarsi per la prima volta con la professione.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo dedicato al <a href="http://storify.com/andreaspila/diventare-traduttore-al-via-il-secondo-ciclo-di-le" target="_blank">programma di Diventare traduttore</a> su Storify.</p>
<p>Le lezioni saranno tenute da Melani Traini e Andrea Spila che durante gli incontri online intervisteranno traduttori e altri professionisti legati alla traduzione tecnica ed editoriale. Ogni lezione prevederà una parte laboratoriale, durante la quale Andrea e Melani tradurranno in diretta, insieme ai partecipanti, testi di vario genere.</p>
<h2>Ultimi giorni per iscriversi</h2>
<p>Il secondo ciclo di Diventare traduttore &#8211; Primi passi nel mondo della traduzione tecnica ed editoriale avrà inizio <strong>lunedì 13 febbraio 2012 alle 17.30</strong> ora italiana.<br />
Per iscriversi basta riempire il <a title="Diventare traduttore – iscrizione" href="http://www.e-schooloftranslation.org/diventare-traduttore/diventare-traduttore-iscrizione-primo-modulo">modulo online</a> e scegliere la modalità di pagamento (bonifico o Paypal, in quest&#8217;ultimo caso si può pagare anche con carta prepapagata, ad es. Postepay).<br />
<strong>Il costo è di soli euro 60, ossia 10 euro a incontro.</strong></p>
<p>Alla fine degli incontri si avrà diritto a ricevere un attestato di partecipazione e si potrà richiedere la partecipazione al weekend di formazione che si terrà a Roma nella primavera del 2012, due giorni intensivi di approfondimento in cui gli studenti simuleranno alcune esperienze lavorative del mondo reale per comprendere meglio i propri punti di forza e di debolezza. Ci saranno quindi opportunità di valutazione delle proprie competenze professionali, un vero e proprio test finale che permetterà ai giovani studenti di decidere quali ulteriori passi compiere per diventare traduttori a tutti gli effetti.</p>
<p>Se le prove di valutazione finali ci permetteranno di individuare traduttori di talento proporremo ai migliori di loro uno <strong>stage di specializzazione</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Appuntamento italiano con il cinema dell&#8217;Europa centro-orientale</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/a-est-di-est/appuntamento-italiano-con-il-cinema-delleuropa-centro-orientale</link>
		<comments>http://www.e-schooloftranslation.org/a-est-di-est/appuntamento-italiano-con-il-cinema-delleuropa-centro-orientale#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jelena Zivkovic Frigo</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Est di EST]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[est europa]]></category>
		<category><![CDATA[sottotitolaggio]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.e-schooloftranslation.org/?p=5058</guid>
		<description><![CDATA[Trieste Film Festival Si è appena conclusa a Trieste la ventitreesima edizione del Trieste Film Festival, principale appuntamento italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Trieste Film Festival</h2>
<h2><a href="www.triestefilmfestival.it"><img class="alignleft size-medium wp-image-5066" style="margin: 10px;" title="Trieste Film Festival 2012" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/02/Trieste-Film-Festival-2012-300x130.jpg" alt="" width="300" height="130" /></a></h2>
<p>Si è appena conclusa a Trieste la ventitreesima edizione del <a href="http://www.triestefilmfestival.it/">Trieste Film Festival</a>, principale appuntamento italiano con il <strong>cinema dell&#8217;Europa centro-orientale</strong>. Il festival si è svolto dal 19 al 25 gennaio al Teatro Miela e al cinema Ariston e, sotto la guida della direttrice Annamaria Percavassi, ha dato spazio ai tradizionali <strong>concorsi internazionali</strong> (lungometraggi, cortometraggi, documentari), ma anche ad altre iniziative, incontri con gli autori e rettrospettive.</p>
<p>Il festival è stato aperto con il film MAJKI (Madri/Mothers) di Milcho Manchevski, autore del premiatissimo &#8220;Before the Rain&#8221;, Leone d&#8217;Oro a Venezia nel &#8217;94 e nomination all&#8217;Oscar, e chiuso con ODCHAZENI (Partire/Leaving) di Václav Havel, l&#8217;esordio alla regia cinematografica del drammaturgo e politico scomparso di recente.</p>
<p>I premi delle tre sezioni competitive del festival sono stati assegnati ai seguenti film:</p>
<ul>
<li>per i lungometraggi al film DOM (La casa/The House) di Zuzana Liová (SK/CZ) 2011</li>
<li>per i documentari al film ALEKSANDRINKE (Le donne di Alessandria/The Alexsandrians) di Metod Pevec (SI/IT/ENG) 2011</li>
<li>per i cortometraggi al film APELE TAC (Fiume silenzioso/Silent River) di Anca Miruna Lăzărescu (DE/RO) 2011.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/02/aleksandrinke-6.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5070" style="margin: 10px;" title="aleksandrinke" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2012/02/aleksandrinke-6-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a>Il Fondo per l&#8217;Audiovisivo del FVG insieme al Trieste Film Festival ha rinnovato l&#8217;appuntamento <strong>WHEN EAST MEETS WEST</strong> , meeting di coproduzione, con l&#8217;obiettivo di riunire un gran numero di rappresentanti dell&#8217;industria cinematografica europea provenienti dall&#8217;Italia, dall&#8217;Europa dell&#8217;Est e da una singola regione dell&#8217;Europa occidentale, diversa di anno in anno, dedicato in questa edizione ai paesi scandinavi (Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia). Di più su questa iniziativa sul sito <a href="http://www.wemw.it/" target="_blank">www.wemw.it</a>.</p>
<p>Il progetto <strong>EASTWEEK</strong>, giunto alla quarta edizione, porta a Trieste una ventina di <strong>giovani registi, produttori e sceneggiatori</strong> provenienti da scuole e accademie di cinema dell&#8217;Europa centro-orientale dando loro l&#8217;occasione di partecipare, oltre al festival, ad incontri, seminari e proiezioni speciali.</p>
<p>Per chi volesse sapere qualcosa di più sul festival, domenica 5 febbraio alle ore 10.45 su Rai3 andrà in onda il servizio sull&#8217;edizione appena finita.</p>
<p>Ho pensato all&#8217;importanza dei traduttori in un&#8217;iniziativa come questa, dove oltre alle immagini, ogni parola aggiunge o toglie l&#8217;importanza o l&#8217;atmosfera ad ogni film, ogni incontro o dibattito.</p>
<p>Per scoprire qualcosa di più su questo mondo curioso della traduzione nell&#8217;industria cinematografica, ho fatto un paio di domande a <strong>Evelyn Dewald,</strong> responsabile insieme a <strong>Edward Catalini</strong>, dei <strong>sottotitoli italiani</strong> di questo festival.</p>
<h2>Intervista a Evelyn Dewald</h2>
<p><strong>Come ha iniziato a tradurre per l&#8217;industria cinematografica?</strong></p>
<p><strong></strong>23 anni fa, facendo parte della neonata associazione Alpe Adria Cinema dovemmo affrontare il problema di tradurre i film che sarebbero stati presentati alla prima edizione del Festival. Mi fu chiesto in quella occasione di occuparmene visto che in quegli anni in Italia c&#8217;era solo una ditta che faceva sottotitoli elettronici e per noi i costi erano eccessivi visto il budget a nostra disposizione.<br />
In quel periodo, oltre a far parte dell&#8217;Associazione Alpe Adria Cinema, facevo parte del direttivo de La Cappella Underground e lavoravo insieme a Piero Percavassi alla gestione del cinema Ariston. Frequentando vari Festival mi ero già da tempo appassionata al mondo dei sottotitoli che mi permettevano di godermi i film in lingua originale e così la richiesta di occuparmi dei sottotitoli per la prima edizione del nostro Festival mi entusiasmò subito.</p>
<p><strong>Che percorso formativo ha seguito?</strong></p>
<p>In quegli anni non vi erano corsi formativi specifici.<br />
La conoscenza delle lingue era un mio bagaglio personale essendo cresciuta parlando tre lingue correntemente.<br />
Negli anni successivi ne ho aggiunte altre due durante gli anni scolastici.<br />
Per quanto riguarda i sottotitoli mi sono dovuta affidare all&#8217;attenzione con cui negli anni precedenti avevo seguito i film sottotitolati, poi l&#8217;esperienza che ho accumulato man mano ha fatto il resto.<br />
Nei primi anni mi sono occupata esclusivamente dei sottotitoli per Alpe Adria Cinema, poi, con il prezioso incoraggiamento di Cristina Sain (presidente di Alpe Adria Cinema) abbiamo creato insieme la UNDERLIGHT e insieme abbiamo iniziato a lavorare per altri festival e manifestazioni cinematografiche in tutta Italia.<br />
Da qualche anno la Underlight è una ditta personale, ma ovviamente è molto importante la scelta delle persone che collaborano in occasione delle manifestazioni più grandi. A questo proposito devo sicuramente ringraziare Edward Carl Catalini che è diventato un pilastro fondamentale nel mio lavoro.</p>
<p><strong>Quali sono le difficoltà da affrontare in questo tipo di traduzione?</strong></p>
<p>Sicuramente riuscire a rendere al meglio lo spirito dei dialoghi tenendo presente che c&#8217;è la necessità di essere stringati per permettere al pubblico di seguire anche visivamente il film.</p>
<p><strong>Una grande responsabilità la sua. Lei svolge altri tipi di traduzione oltre a queste?</strong></p>
<p>No, mi occupo esclusivamente di sottotitoli per le manifestazioni cinematografiche.</p>
<p><strong>Fa parte di qualche associazione? Se sì, ha ottenuto qualche vantaggio?</strong></p>
<p>Non faccio parte di nessuna associazione.</p>
<p><strong>Un episodio divertente che riguarda il suo lavoro?</strong></p>
<p>Ricordo con molto piacere quando nel 1997 io e Cristina ci siamo recate a Bisacquino in Sicilia in occasione del centenario della nascita di Frank Capra. La Regione Sicilia aveva organizzato una rassegna dei suoi film in lingua originale. I film venivano proiettati in piazza su un telo davanti alla chiesa e la gente si portava da casa le sedie per assistere alle proiezioni.<br />
Ci sembrava di essere finite in una scena del film Cinema Paradiso di Tornatore.<br />
Temevamo che con il passare dei giorni il pubblico non abituato ai sottotitoli si sarebbe ridotto drasticamente, invece con nostro grande piacere ogni sera la piazza era sempre più affollata. Per il resto, più che episodi divertenti mi vengono in mente situazioni in cui siamo stati messi a dura prova dagli imprevisti, ma devo dire che sono anche le situazioni che alla fine ci hanno dato maggiore soddisfazione.</p>
<p>Un consiglio da dare ai giovani traduttori che vorrebbero lavorare nell&#8217;industria cinematografica?</p>
<p>Credo che sia importante una buona cultura cinematografica, perché aiuta molto per una giusta interpretazione dei film che ci si appresta a tradurre.<br />
Attualmente in Italia sono nate molte ditte che si occupano principalmente di sottotitolare programmi TV, che si concentrano però quasi esclusivamente a Roma e Milano.<br />
Chi voglia intraprendere questa carriera deve comunque tener presente che i tempi sono sempre molto stretti.</p>
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		<title>Tradurre è, il concorso: ecco i vincitori!</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 14:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il concorso &#8220;Tradurre è&#8230;&#8221; si è concluso il 31 dicembre 2011 e ha visto una grande partecipazione da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il concorso <strong>&#8220;Tradurre è&#8230;&#8221;</strong> si è concluso il 31 dicembre 2011 e ha visto una <a title="Tradurre è…" href="http://www.e-schooloftranslation.org/tradurre-il-concorso">grande partecipazione</a> da parte di molti colleghi e colleghe e di studenti che aspirano a diventare traduttori.</p>
<p>Abbiamo analizzato i post in base al numero di &#8220;Mi piace&#8221; ottenuti su Facebook e abbiamo stilato la classifica dei vincitori dei premi messi in palio.</p>
<p><strong>1° premio</strong> (partecipazione gratuita al seminario Diventare traduttore, un weekend di formazione che si terrà a Roma nella primavera del 2012)<br />
<strong></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Serena Colagrande</strong> (<a href="http://www.facebook.com/babelanguage">http://www.facebook.com/babelanguage</a>)<br />
<em>Tradurre è traghettare le parole dall&#8217;Inferno dell&#8217;incomprensione al Purgatorio della perfezionabilità delle interazioni comunicative.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">70 Mi Piace</span></p>
<p><strong>Dal 2° al 5° premio</strong> (partecipazione gratuita al secondo ciclo di incontri online di Diventare traduttore)</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Ilaria Sclafani</strong> (<a href="http://www.facebook.com/ilary.sclafani">http://www.facebook.com/ilary.sclafani</a>)<br />
<em>Tradurre è immergersi in un&#8217;altra lingua e in un&#8217;altra cultura pur tenendo le proprie sempre in considerazione.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">65 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Gabi N&#8217;a-gy</strong> (<a href="http://www.facebook.com/gaboca">http://www.facebook.com/gaboca</a>)<br />
<em>Tradurre è un lavoro da ballerina sul ghiaccio: una danza graziosa ma ardua fra varie culture.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">63 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Alessia Rotondo</strong> (<a href="http://www.facebook.com/AlessiaRotondo">http://www.facebook.com/AlessiaRotondo</a>)<br />
<em>Tradurre è:</em><br />
<em> T &#8211; tenacia</em><br />
<em> R &#8211; ragionamento</em><br />
<em> A &#8211; arte</em><br />
<em> D &#8211; dedizione</em><br />
<em> U &#8211; umiltà</em><br />
<em> R &#8211; ricerca</em><br />
<em> R &#8211; rispetto</em><br />
<em> E &#8211; espressione</em><br />
<span style="color: #ff0000;">49 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Monica Sansone</strong> (<a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1102733877">http://www.facebook.com/profile.php?id=1102733877</a>)<br />
<em>Tradurre è camminare su orme altrui.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">44 Mi piace</span></p>
<p>I vincitori delle 10 magliette sono (oltre ai primi cinque classificati):</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Antonella Pirozzi</strong> (<a href="http://www.facebook.com/apirozzi3">http://www.facebook.com/apirozzi3</a>)<br />
<em>Tradurre è trasformare i pensieri dandogli una nuova forma e personalità senza intaccare il loro animo!</em><br />
<span style="color: #ff0000;">41 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Marta Abate</strong> (<a href="http://www.facebook.com/marta.abate">http://www.facebook.com/marta.abate</a>)<br />
<em>Tradurre è la costante e tenace speranza che ci sia sempre la parola giusta per accorciare le distanze e giungere a un incontro.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">36 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Eleonora Ingrassia</strong> (<a href="http://www.facebook.com/NOALLATESSERADELTIFOSO">http://www.facebook.com/NOALLATESSERADELTIFOSO</a>)<br />
<em>Tradurre è donna: bella, fedele a chi vuole, creativa, generatrice, madre figlia amante amica! Tradurre è femmina, è femminista.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">28 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Vita Rosa Maiullari</strong> (<a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=596064205">http://www.facebook.com/profile.php?id=596064205</a>)<br />
<em>Tradurre è conquistare una terra straniera ma amarla a tal punto da non volere mai farle violenza.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">22 Mi piace</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Mariagiulia Da Riva</strong> (<a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1389521625">http://www.facebook.com/profile.php?id=1389521625</a>)<br />
<em>Tradurre è avere la chiave per aprire tutte le porte del mondo.</em><br />
<span style="color: #ff0000;">21 Mi piace</span></p>
<p>La giuria si riunirà nei prossimi giorni per scegliere gli slogan che saranno pubblicati sulle magliette di EST.</p>
<p>Ringraziamo tutti e tutte per la partecipazione al concorso!<br />
Grazie per aver aiutato la nostra Scuola!</p>
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