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	<title>European School of Translation&#187; Risorse</title>
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	<description>Formazione online per traduttori europei</description>
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		<title>L&#8217;industria della traduzione tra USA e Italia</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/2009/03/industria-della-traduzione/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 17:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Briano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzie di Traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Davico]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato della Traduzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo incontrato Gianni Davico, autore de L&#8217;industria della traduzione. Realtà e prospettive del mercato italiano, il primo libro dedicato al mondo delle imprese di traduzione nel nostro paese (il volume è stato pubblicato da seb 27 nel 2005), nonché di un articolo del 2003 dal titolo Un italiano a Manhattan. Tendenze del mercato americano delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo incontrato Gianni Davico, autore de <em>L&#8217;industria della traduzione. Realtà e prospettive del mercato italiano, </em>il primo libro dedicato al mondo delle imprese di traduzione nel nostro paese (il volume è stato pubblicato da seb 27 nel 2005), nonché di un articolo del 2003 dal titolo <em>Un italiano a Manhattan. Tendenze del mercato americano delle Traduzioni</em>, in cui si è occupato di analizzare il mercato delle agenzie di traduzione negli USA.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>L&#8217;industria della traduzione</em> fornisce finalmente una descrizione attenta e accurata di ogni aspetto di questa tipologia di impresa nel nostro paese. I sei capitoli del libro sono dedicati ai seguenti argomenti:</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> storia delle agenzie di traduzioni (dalle microagenzie alle multinazionali), una realtà nata negli anni Trenta del secolo scorso</li>
<li> gestione del processo di traduzione all&#8217;interno delle agenzie</li>
<li> ruoli all&#8217;interno dell&#8217;impresa e rapporti con i traduttori</li>
<li> associazioni di categoria (europee ed extraeuropee)</li>
<li> strategia aziendale (marketing, concorrenza, investimenti)</li>
<li> prospettive future del settore.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Abbiamo iniziato l&#8217;intervista con Gianni Davico chiedendogli per quale motivo ha deciso di occuparsi inizialmente del mercato americano delle traduzioni.</strong></p>
<p>Nei primi anni di questo decennio l&#8217;attività che avevo fondato stava crescendo, ma sentivo &#8211; confusamente &#8211; che mancava un pilastro importante alla mia conoscenza: gli Stati Uniti, allora ancor più di oggi nazione trainante nel nostro settore. Sono partito per New York con la mia <em>valigia di cartone</em>, col desiderio di sapere che cosa facevano i miei colleghi al di là dell&#8217;oceano. È stato un viaggio di scoperta, un vero percorso verso l&#8217;ignoto, ma che mi ha dato molte soddisfazioni. Ho incontrato una decina di miei colleghi e da quegli incontri è nata l&#8217;idea dell&#8217;articolo. Il motore primo era dunque la mia curiosità, il mio desiderio di conoscere; in secondo luogo il desiderio di cercare di trasmettere questa conoscenza.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La sua analisi sembra indicare la tendenza del mercato della traduzione a concentrarsi sempre di più su segmenti di fascia alta o molto bassa a discapito di quella intermedia. Come si spiega questo meccanismo?</strong></p>
<p>L&#8217;idea centrale di questa struttura a farfalla mi sembra ancora oggi valida. Semplificando: da una parte ci sono aziende di traduzioni molto grandi, dall&#8217;altra microaziende. Nel caso dei traduttori, la struttura è simile: da una parte traduttori che offrono qualità eccellente a prezzi alti, dall&#8217;altra sedicenti traduttori improvvisati che lavorano a qualunque prezzo. (È chiaro che si tratta di una semplificazione, per fortuna la realtà è molto più sfaccettata.) Stare nel mezzo diviene sempre più difficile, per via della forze &#8211; prima su tutte la globalizzazione &#8211; presenti sul mercato. Non credo che la fascia bassa possa essere intaccata più di tanto, perché per una parte del mercato il prezzo è comunque il discrimine primo.</p>
<p><strong>Sono passati diversi anni dalla pubblicazione dei due scritti e abbiamo chiesto all&#8217;autore se sente l&#8217;esigenza di scrivere ancora su questo argomento oppure se l&#8217;analisi effettuata ha validità ancora oggi, nonostante il tempo trascorso?</strong></p>
<p>Credo che le analisi fatte siano ancora valide; ma più scrivo e leggo, più so di non sapere. Quindi sì, sento forte il desiderio di conoscere di più e di trasmettere questa conoscenza: soprattutto affinché <em>dall&#8217;urto nasca una più energica morale</em>, come direbbe il poeta Nelo Risi.</p>
<p><strong>Abbiamo chiesto infine a Davico di offrire qualche consiglio a un giovane traduttore che muove i primi passi in questo settore di mercato. </strong></p>
<p>Un primo consiglio riguarda le <strong>tariffe</strong>, una delle prime domande che sentiamo porre da chi si affaccia a questo mestiere. Cito spesso l&#8217;espressione &#8220;<em>Ho guardato il nemico negli occhi, ed ero io&#8221;</em> per spiegare che non esistono soluzioni facili, né sempiterne né valide per tutti. Il problema il più delle volte sta nei traduttori stessi, che non sanno dare un valore al proprio lavoro. Quindi la soluzione è duplice: documentarsi innanzitutto e non svendersi poi.</p>
<p>Oltre a questo, aggiungerei la necessità di conoscere molto bene almeno un <strong>CAT</strong>, e più in generale essere amici dell&#8217;<strong>informatica</strong>, visto che IT e traduzioni sono ormai indissolubilmente legate a filo doppio.</p>
<blockquote><p><strong>L&#8217;industria della traduzione</strong><br />
<em>Realtà e prospettive del mercato italiano</em><br />
Laissez-Passer &#8211; 6<br />
Pagine: 136<br />
Anno: 2005<br />
ISBN: 88-86618-45-X<br />
Prezzo: € 12.00<br />
<a title="L'industria della traduzione di Gianni Davico" href="http://seb27.it/scheda.html?id=66" target="_blank">Scheda del libro sul sito di Seb 27</a></p></blockquote>
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		<title>Il mestiere di scrivere di Luisa Carrada: uno scrigno di consigli</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 12:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavia Cerrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Apogeo]]></category>
		<category><![CDATA[Il mestiere di scrivere]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Carrada]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura per il web]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura professionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi si avvicina al mestiere della scrittura il libro di Luisa Carrada è una piccola Bibbia da portare sempre con sé.
Il testo, estremamente scorrevole e godibile, rispecchia in pieno uno dei consigli che l&#8217;autrice suggerisce ai suoi lettori: usare uno stile il più possibile vicino alla lingua parlata, il che non significa trascrivere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin: 10px;" title="Il mestiere di scrivere, Luisa Carrada" src="http://www.apogeonline.com/2008/libri/9788850326921/8850326921p400.gif" alt="" width="173" height="281" />Per chi si avvicina al mestiere della scrittura il libro di <strong>Luisa Carrada </strong>è una piccola Bibbia da portare sempre con sé.</p>
<p style="text-align: justify;">Il testo, estremamente scorrevole e godibile, rispecchia in pieno uno dei consigli che l&#8217;autrice suggerisce ai suoi lettori: usare uno stile il più possibile vicino alla <strong>lingua parlata</strong>, il che non significa trascrivere il parlato &#8220;ma usarlo come un buon punto di partenza per lavorarci su e magari andare molto più lontano&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro affronta in particolare la tematica della <strong>scrittura per il web</strong>, dispensando comunque consigli validissimi per tutti i tipi di scrittura (professionale e non),  consigliando come usare la sintassi, cosa prediligere e cosa evitare.</p>
<p style="text-align: justify;">Si parte dal rapporto tra scrittura e immagine e dall&#8217;analisi di come un lettore percepisce i testi sul web e di come uno scrittore debba adeguarsi a questo specifico modo di leggere attraverso <strong>accorgimenti stilistici </strong>e grafici, e sempre tenendo a mente i famigerati <strong>motori di ricerca</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Luisa Carrada passa poi in rassegna varie<strong> tipologie di testo</strong> (abstract, executive summary, comunicato stampa, white paper, brochure, case study, annual report, ecc.) identificando gli scopi di ogni tipo di testo e suggerendo i metodi migliori per affrontare la loro composizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, una riflessione sui <strong>blog</strong> aziendali e personali come laboratori di scrittura (compreso il <a title="Il mestiere di scrivere - blog" href="http://mestierediscrivere.splinder.com/" target="_blank">blog dell&#8217;autrice</a>) e sulle <strong>e-mail</strong> come biglietti da visita del mittente, da scrivere quindi con estrema cautela.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto è corredato da numerosi esempi, immagini e moltissimi <strong>spunti bibliografici </strong>e<strong> sitografici</strong> commentati per aiutare il lettore nella scelta dei testi da approfondire.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni volta che apro questo piccolo libro trovo sempre qualche spunto utile e interessante: un aiuto prezioso, preziosissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Luisa Carrada, <em><strong>Il Mestiere di Scrivere</strong></em>, <a href="http://www.apogeonline.com/libri/9788850326921/scheda">Apogeo</a>, 216 pp, €13.00 davvero ben spesi.</p>
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		<title>Marketing di se stessi</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 10:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Moretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Professione]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[buzz marketing]]></category>
		<category><![CDATA[curriculum]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[passaparola]]></category>

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		<description><![CDATA[Community, mailing list e passaparola sono alcuni degli strumenti per promuovere la propria immagine di traduttori freelance. Raffaella Moretti ci consiglia alcuni trucchi per vendere meglio il proprio servizio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-143" style="margin: 10px;" title="Buzz marketing" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/02/buzz_marketing-150x150.jpg" alt="Buzz marketing" width="150" height="150" />Vendere il proprio servizio rappresenta una delle maggiori difficoltà dei traduttori freelance. Saper dare una giusta immagine di sé e del proprio lavoro serve soprattutto a far sì che il committente riconosca la qualità professionale accettando le tariffe proposte e mantenga il rapporto di fiducia nel futuro, proponendo ulteriori progetti di traduzione.</p>
<p style="text-align: justify;">A detta della maggior parte dei traduttori professionisti, il passo più difficile è la creazione di una rete di clientela iniziale, e in questo ambito una corretta redazione del <strong>curriculum</strong> ha un ruolo chiave (a questo proposito suggerisco i preziosi consigli di Flavia Cerrone su <a href="http://www.e-schooloftranslation.org/2009/01/come-si-scrive-un-curriculum/" target="_blank">come si scrive un curriculum</a>). È sconsigliabile il cosiddetto “invio a pioggia&#8221; di curriculum a tutti i contatti possibili e immaginabili; cerchiamo di  individuare un target che risponda alle nostre prerogative (settore di specializzazione, combinazione linguistica, livello di qualità, ecc.).  È utile anche inserire il  curriculum sul proprio sito web tenendolo costantemente aggiornato.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Community e mailing list</h2>
<p style="text-align: justify;">Internet ha portato una grande innovazione, moltiplicando le possibilità di proporsi e pubblicizzarsi, grazie alle numerose <strong>community </strong>e<strong> mailing list</strong> del settore. <a title="Proz, community di traduttori" href="http://www.proz.com/" target="_blank"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Proz, community di traduttori" href="http://www.proz.com/" target="_blank">Proz</a>, <a title="TranslatorsCafe, community di traduttori" href="http://www.translatorscafe.com" target="_blank">TranslatorsCafe</a> e <a title="Biblit, community per traduttori letterari" href="http://www.biblit.it/" target="_blank">Biblit</a> sono le community più frequentate, poiché mettono in contatto i protagonisti del mercato della traduzione dando ai committenti la possibilità di pubblicare inserzioni e selezionare i traduttori; offono inoltre una sezione che consente ai membri di consultarsi sulle scelte terminologiche. Il forum accoglie invece le discussioni più varie su temi legati alla professione e non, dando la possibilità di scambiarsi informazioni utili e consigli.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le mailing list ricordiamo <a title="Langit, mailing list di traduttori" href="http://www.lsoft.com/scripts/wl.exe?SL1=LANGIT&amp;H=LIST.CINECA.IT" target="_blank">Langit</a>, salotto di conversazione di traduttori pronti a offrire aiuti terminologici e suggerimenti su problemi pratici e teorici della professione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Il marketing del passaparola</h2>
<p style="text-align: justify;">È quindi fondamentale puntare soprattutto sulla <strong>qualità</strong>, che fa sempre rima con professionalità: l’aggiornamento costante e la specializzazione sono investimenti che non possono assolutamente mancare.</p>
<p style="text-align: justify;">Svolgere un lavoro più che eccellente è il modo migliore per allargare la propria rete attraverso il <strong>passaparola</strong>: lo dicono anche gli esperti del marketing, che negli ultimi anni sembrano prediligere la tecnica del <strong>buzz marketing</strong> (o viral marketing). Il sistema è apparentemente molto semplice: si individuano alcuni consumatori particolarmente soddisfatti del marchio e si affida loro il ruolo di “promotori” del marchio stesso. Come? Stimolando discussioni, curiosità, incitando a parlarne in giro con gli amici e i parenti (nel nostro caso con i colleghi), che saranno incuriositi dal prodotto/servizio e lo acquisteranno, diventandone magari promotori inconsapevoli a loro volta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Semplificare la comunicazione</strong> rappresenta quindi la priorità assoluta: il passaparola favorisce la diffusione di un rapporto di fiducia tra il traduttore e il committente, che sarà sicuro di avere a che fare con un professionista serio di cui altre persone si sono ritenute soddisfatte.</p>
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