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	<title>European School of Translation &#187; raffaellamoretti</title>
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		<title>Alla Biblioteca Nazionale tre volte Gatsby</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 11:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Fitzgerald e Il grande Gatsby, un classico della narrativa americana conosciuto in Italia nella traduzione di Fernanda Pivano e  riproposto ai lettori di oggi in nuove versioni da diverse case editrici. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/05/gatsby.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-3793" title="gatsby" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/05/gatsby-236x300.gif" alt="" width="236" height="300" /></a>Fitzgerald </strong>e <strong>Il grande Gatsby</strong>, un classico della narrativa americana conosciuto in Italia nella traduzione di <strong>Fernanda Pivano</strong> e  riproposto ai lettori di oggi in tre nuove traduzioni da diverse case editrici.</p>
<p>Il rinnovato interesse per Fitzgerald è l’occasione per interrogarsi sulla sua attualità, in un confronto tra le tre traduzioni contemporanee: quelle di <strong>Robeto Serrai</strong>, <strong>Franca Cavagnoli </strong>e <strong>Tommaso Pincio</strong>, rispettivamente per Marsilio, Feltrinelli e Minimum fax.</p>
<p><a href="http://www.bncrm.librari.beniculturali.it/index.php?it/790/eventi/281/il-grande-gatsby" target="_blank"><strong>Lunedì 30 maggio alle 17.00 alla Biblioteca Nazionale di Roma</strong></a><strong> </strong>un incontro che vuol mettere a confronto le interpretazioni dei tre traduttori, il loro rapporto con il romanzo di Fitzgerald, i nodi cruciali del lavoro svolto sul testo, l’interpretazione dello stile e della lingua del cantore dell’età del jazz, in una parola del suo mondo oggi.</p>
<p>Tre volte Gatsby, insomma, per interrogarsi sulla sua <strong>attualità </strong>e riscoprire il fascino del  romanzo che nella celebre definizione di Thomas Eliot rappresenta il primo passo avanti fatto dalla narrativa americana dopo Henry James.</p>
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		<title>Una chiacchierata con gli editori</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/professione-traduttore/come-lavorare-case-editrici-traduttori</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 10:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Professione]]></category>
		<category><![CDATA[casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[diventare traduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[traduttori junior]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Claudia Tarolo di Marcos y Marcos, Davide Musso di Terre di Mezzo e Marco Vicentini di Meridiano Zero si sono messi a disposizione per rispondere alle domande degli allievi sul rapporto tra case editrici e traduttori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/01/question-mark_vertical.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3402" style="margin: 10px;" title="Foto Flickr Creative Commons" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2011/01/question-mark_vertical-179x300.jpg" alt="" width="144" height="242" /></a>Finalmente sono disponibili sulla pagina della <a title="Live chat di EST" href="http://www.e-schooloftranslation.org/livechat/" target="_blank">Live chat di EST</a> le registrazioni degli incontri in chat con gli editori che si sono svolti durante la Online Winter School 2010 in traduzione editoriale.</p>
<p><strong>Claudia Tarolo</strong> di <a title="sito di Marcos y Marcos editore" href="http://www.marcosymarcos.com/" target="_blank">Marcos y Marcos</a>, <strong>Davide Musso</strong> di <a title="sito di Terre di Mezzo editore" href="http://www.terre.it/">Terre di Mezzo</a> e <strong>Marco Vicentini</strong> di <a title="sito di Meridiano Zero editore" href="http://www.meridianozero.it/" target="_blank">Meridiano Zero</a> si sono messi a disposizione per rispondere alle domande degli allievi sul rapporto tra case editrici e traduttori.</p>
<p>Come <strong>prendere contatto</strong> con una casa editrice?<br />
Quali case editrici accettano <strong>proposte editoriali</strong>?<br />
Cosa è consigliabile scrivere nel <strong>curriculum vitae </strong>da presentare per proporsi come<strong> traduttore editoriale</strong>?<br />
Cosa colpisce un editore e lo spinge a scegliere quella candidatura?<br />
Quale <strong>percorso formativo </strong>è consigliabile per un aspirante traduttore editoriale?</p>
<p>Gli editori hanno risposto senza remore a queste e a tante altre domande.</p>
<p>È possibile rileggere i dialoghi sulla nostra pagina della <a title="Live chat di EST" href="http://www.e-schooloftranslation.org/livechat/" target="_blank">Live chat</a>.</p>
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		<title>Lo scandalo delle traduzioni per il sito Italia.it</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/notizie/lo-scandalo-delle-traduzioni-per-il-sito-italia-it</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 16:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[langit]]></category>
		<category><![CDATA[ministero del turismo]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[proz]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta firme]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione di siti web]]></category>

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		<description><![CDATA[Un annuncio del Ministero del Turismo su Proz.com e un'intera categoria si indigna e fa sentire la propria voce sul web.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/02/leonegrande.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2475" style="margin: 10px;" title="leonegrande" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/02/leonegrande-256x300.jpg" alt="" width="256" height="300" /></a>Un annuncio su un marketplace della traduzione e un&#8217;intera categoria si indigna e fa sentire la propria voce sul web.</p>
<p>Il committente non è proprio uno qualsiasi: si tratta del <strong>Ministero del Turismo</strong>. La proposta di lavoro pubblicata su Proz.com proviene da un&#8217;agenzia che cerca collaboratori per un lungo progetto di traduzione verso lingue straniere del sito Italia.it. La <strong>tariffa </strong>e i<strong> termini di pagamento</strong> sono inauditi: 9 euro lordi a cartella da 2600 caratteri, pagabili a 90 giorni (condizioni imposte dal Ministero, a detta dei richiedenti).</p>
<p>Nel giro di poche ore nasce una discussione sulla mailing list di Langit e l&#8217;indignazione cresce. La buona volontà di una collega dà vita a una<strong> lettera aperta al Ministro Brambilla</strong> e nel giro di poche ore si raccolgono circa <strong>1160 firme</strong>. La tariffa è pari alla &#8220;paga giornaliera di un operaio in uno sweatshop indonesiano&#8221;, si scrive nella lettera.</p>
<h2>La notizia sul web e le reazioni</h2>
<p>Il tam tam approda anche sui social network, sui forum del settore le discussioni sono accese, il sito web di <a title="Repubblica" href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/11/news/la_brambilla_paga_i_traduttori_come_sottoproletari_indonesiani-2263320/" target="_blank">Repubblica</a> segnala il dibattito, sulle pagine del <a title="Generazione Pro" href="http://generazionepropro.corriere.it/2010/02/la_lettera_alla_ministra_bramb.html" target="_blank">blog di Corriere.it</a> a cura di Dario Di Vico viene pubblicato un articolo sulla questione (all&#8217;interno del quale viene utilizzata l&#8217;immagine di un&#8217;interprete, ed è tutto dire). L&#8217; articolo a sua volta  vede nascere, nell&#8217;area &#8220;commenti&#8221;, accesi scambi di opinioni tra traduttori professionisti e lettori non coinvolti nel settore.</p>
<p>A quanto pare la battaglia per<strong> riconoscimento della professione</strong> è ancora lunga e tortuosa. Quelli che seguono sono solo alcuni degli esempi trovati tra i commenti:</p>
<blockquote><p>Sono troppi! Direi che c&#8217;e&#8217; un <strong>abuso di traduttori</strong>: i politici, imparino  tutti l&#8217;inglese ed usino solo questa lingua, con enormi risparmi di  denaro.</p></blockquote>
<blockquote><p>quell&#8217;accenno buttato li con disprezzo sulla paga dell&#8217;operaio  indonesiano, mi inorridisce, questi signori si sentono ovviamente  superiori&#8230; [...] se siete pagati poco, <strong>cambiate mestiere.</strong></p></blockquote>
<blockquote><p>sarebbe interessante anche parlare del marcio che imperversa nel  mondo della traduzione.  Fondamentalmente, eccezion fatta per alcune sezioni, si tratta di una  <strong>casta chiusa</strong> che prende a modello il marcio che si trova nel mondo  giornalistico.</p></blockquote>
<p>Non si sono fatte attendere le dure e pazienti repliche da parte di numerosi colleghi abituati a cercare di<strong> &#8220;educare&#8221; i clienti e la massa</strong> sui tantissimi<strong> luoghi comuni</strong> che esistono sulla professione del traduttore.</p>
<p>La raccolta delle firme al momento è sospesa e non si sa se riprenderà, ma sicuramente è la prova che, quando vogliamo,<strong> sappiamo farci sentire.</strong></p>
<p>Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/w00ter/2941284818/" target="_blank"> &#8220;Wondering Where The  Lions Are&#8221;</a> da Flickr Creative Commons</p>
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		<title>Abbiamo toccato il fondo, ora possiamo solo risalire</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/ritratti/terremoto-abruzzo-9aprile</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 21:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ritratti]]></category>
		<category><![CDATA[6 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Raccontare ciò che è accaduto non è facile. Di parole se ne sono dette tante, ma è difficile dare una descrizione verosimile di quello che si prova, del terrore, del panico e della disperazione. Raffaela Moretti racconta il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009 e il desiderio di ricominciare a vivere e a lavorare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1005" style="margin: 10px;" title="12042009" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/04/12042009-300x225.jpg" alt="12042009" width="300" height="225" />Raccontare ciò che è accaduto non è facile. Di parole se ne sono dette tante, ma è difficile dare una descrizione verosimile di quello che si prova, del terrore, del panico e della disperazione. Alcuni dicono 18 secondi, altri 30. È sembrata un&#8217;<strong>eternità</strong>: 5 martelli pneumatici che ti scavano nelle orecchie e tu paralizzato nel letto, incapace di pensare qualsiasi cosa.</p>
<p>Più passa il tempo, più ci si rende conto dell&#8217;immensità della tragedia, dei morti, dei feriti, dei monumenti centenari distrutti. Nel frattempo ci si arrangia, si allestiscono le tendopoli, si dorme dove si trova. Arriva un&#8217;infinità di <strong>angeli</strong>: esercito, protezione civile, marina, vigili del fuoco, alpini; è necessario parlare di loro, del sorriso che portano, della cortesia, della comprensione. <strong>&#8220;Se ne esce&#8221;</strong> dicono loro che hanno già vissuto questa esperienza in passato.</p>
<p>Per noi <strong>traduttori</strong>, come per molti altri, riprendere a lavorare sarà difficile: non si ha il necessario (chi ha potuto ha recuperato un portatile, ma non si ha una connessione Internet regolare e gratuita), la mente deve pensare a tante cose, ai bambini che sono morti, alle docce che non ci sono, a tutti i ricordi più stupidi che sono stati sommersi dalle macerie, non si ha ancora la concentrazione giusta. Ma vogliamo <strong>ricominciare</strong>, vogliamo riprendere a partecipare ai webcast, ai corsi, vogliamo tenerci in contatto con i colleghi, darci una parvenza di normalità.</p>
<p>Abbiamo toccato il fondo, ora possiamo solo risalire&#8230;</p>
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		<title>Novità CAT: Wordfast Pro 6.0</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/notizie/novita-cat-wordfast-pro-6</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 17:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CAT]]></category>
		<category><![CDATA[Wordfast]]></category>

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		<description><![CDATA[Una versione stand-alone di Wordfast è stata appena rilasciata in versione Beta: ecco le novità e le reazioni del mercato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-860" style="margin: 10px;" title="3376960646_1b8f234e4b" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/03/3376960646_1b8f234e4b-199x300.jpg" alt="3376960646_1b8f234e4b" width="199" height="300" />È in corso una rivoluzione in casa Wordfast: a gennaio 2009 è stato infatti lanciato <strong>Wordfast Pro 6.0</strong>. Si tratta dell’ultima versione di uno degli <strong>strumenti CAT</strong> più conosciuti e utilizzati al mondo.</p>
<h2>Che c’è di nuovo</h2>
<p>La novità più interessante introdotta da questa nuova versione è che, a differenza delle precedenti, che erano macro di Word, è <strong>stand-alone</strong>, ossia funziona autonomamente senza appoggiarsi a nessun altro software.</p>
<p>Risulta rinnovata anche la<strong> veste grafica</strong>. L’interfaccia si presenta bene, semplice e sobria, piuttosto intuitiva; è inoltre possibile personalizzare la visualizzazione della schermata e le combinazioni di tasti.</p>
<p>Tra le migliorie apportate c’è la <strong>velocizzazione </strong>delle operazioni di analyze, clean-up ed estrazione di segmenti ripetitivi, nonché una gamma più ampia di formati di file compatibili (doc, ppt, xls, html, xml, asp, e jsp).</p>
<h2>Altre caratteristiche</h2>
<p>Wordfast Pro esiste nelle versioni per Windows, Linux e Mac OS.<br />
Tra le peculiarità di Wordfast c&#8217;è la possibilità di <strong>condividere </strong>in tempo reale le <strong>memorie di traduzione</strong> e i <strong>glossari </strong>tra più utenti collegati in rete a un server.</p>
<p>Il rapporto qualità-prezzo è notevole, se confrontato agli altri strumenti CAT, ma è comunque possibile <strong>provare gratuitamente</strong> Wordfast Pro nella versione demo scaricandola sul sito <a href="http://www.wordfast.com/" target="_blank">www.wordfast.com</a>.</p>
<h2>Come è stato accolto</h2>
<p>C&#8217;è da dire che, almeno per quanto riguarda il mercato italiano, Wordfast 6 è uscito un po&#8217; in <strong>sordina</strong>. I traduttori italiani sembrano non essersi accorti della novità, nei forum non se ne fa menzione. Sarà forse un segnale di <strong>prudenza </strong>da parte degli utenti, oppure di <strong>diffidenza</strong>?</p>
<p>Nelle community in lingua inglese, invece, l&#8217;utenza è stata più curiosa e ha subito iniziato a provare la versione demo, per sperimentarne l&#8217;efficacia e scovarne i problemi. L&#8217;accoglienza è calorosa, le prime impressioni positive: molti si pronunciano con entusiasmo, soprattutto per quanto riguarda la <strong>struttura intuitiva</strong> della nuova interfaccia grafica. Su Yahoo è nato il gruppo di discussione <a href="http://tech.groups.yahoo.com/group/wordfast_beta/" target="_blank">Wordfast beta</a>, dove i traduttori si confrontano sui <strong>bug </strong>e sui <strong>problemi tecnici</strong>, mettono a confronto Wordfast Pro con le versioni precedenti e esprimono giudizi e valutazioni, dando anche ai programmatori uno spunto interessante per il rilascio degli <strong>aggiornamenti </strong>del software.</p>
<p><em>Foto:</em> <a href="http://www.flickr.com/photos/preciouskhyatt/3376960646/" target="_blank"> &#8220;say-what&#8221;</a> di precipuskhyatt su Flickr Creative Commons</p>
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		<title>Wordfast Classic, corso di base online</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/formazione-per-traduttori-est/wordfast-classic-corso-di-base-online</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 17:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessandra Muzzi, traduttrice freelance specializzata in localizzazione, docente di informatica,  Wordfast trainer, propone un corso di base per imparare l'utilizzo del software di traduzione assistita (CAT) Wordfast Classic.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="text-align: justify;" border="0" cellpadding="10" width="550">
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-804" title="fastbumpercar_apdk" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/03/fastbumpercar_apdk-150x150.jpg" alt="fastbumpercar_apdk" width="150" height="150" /></td>
<td>Alessandra Muzzi, traduttrice freelance specializzata in localizzazione, docente di informatica,  Wordfast trainer, propone un <strong>corso di base</strong> per imparare l&#8217;utilizzo del software di traduzione assistita (CAT) <strong>Wordfast Classic</strong>.</p>
<p>Gli interessati possono partecipare al webinar di presentazione che si svolgerà il <strong>21 aprile 2009</strong> alle ore 18.00 (CET, GMT+1) e che sarà <strong>gratuito e aperto a tutti</strong>.</p>
<p>Il costo dell&#8217;intero corso, che avrà inizio ai primi di maggio 2009 e che sarà articolato in sei incontri online a cadenza settimanale, è di <strong>euro 120,00 + IVA</strong>. Le lezioni online vengono registrate e rimangono in archivio, a disposizione degli iscritti al corso.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"><a title="Link per registrarsi gratuitamente al webinar" href="https://www1.gotomeeting.com/register/314271804" target="_blank">&gt;&gt; Registratevi al webinar gratuito del 21 aprile 2009 &lt;&lt;</a></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Form di contatto" href="http://www.e-schooloftranslation.org/contatti/" target="_self">Scriveteci per informazioni e pre-iscrizioni</a></p>
<h3>Programma del corso</h3>
<p><strong>Lezione 1</strong>:  <em>Introduzione, installazione e configurazione</em></p>
<p>La prima lezione presenta brevemente il concetto di traduzione assistita e mostra come installare e configurare Wordfast e PlusTools. Si divide in due edizioni:</p>
<ul type="disc">
<li>Edizione      XP-2003: per gli utilizzatori di sistemi operativi Windows XP/2000 e      Office 2003/XP/2000</li>
<li>Edizione      Vista-2007: per gli utilizzatori di Windows Vista e Office 2007</li>
</ul>
<p>(Se si utilizza Windows XP con Office 2007 o, viceversa, Windows Vista con Office 2003, si consiglia di seguire l&#8217;edizione relativa alla propria versione di Office).</p>
<p><strong>Lezione 2</strong>: <em>Il flusso di lavoro di base</em></p>
<p>La seconda lezione presenta il flusso di lavoro essenziale con Wordfast: creazione e configurazione di una memoria di traduzione, traduzione di un file Word, produzione della traduzione finale.</p>
<p><strong>Lezione  3</strong><strong>:</strong> <em>L&#8217;allineamento di traduzioni passate</em></p>
<p>Chi ha lavorato a lungo senza strumenti CAT possiede un ricco archivio di traduzioni già svolte. Queste possono essere riutilizzate tramite l&#8217;allineamento e la creazione di una memoria di traduzione.</p>
<p><strong>Lezione 4:</strong><em> I glossari</em></p>
<p>Wordfast offre funzioni potenti e intuitive per la creazione e l&#8217;utilizzo di glossari. Si vedrà come importare in Wordfast un glossario disponibile come tabella di Word o di Excel, come configurare Wordfast per l&#8217;uso dei glossari, come inserire automaticamente nella traduzione i termini presenti nei glossari e inviare nuove coppie di termini nei glossari durante la traduzione.</p>
<p><strong>Lezione 5: </strong><em>Come agevolare il lavoro di traduzione</em></p>
<p>I vantaggi specifici di un sistema CAT: come sfruttare la memoria di traduzione e le altre funzioni messe a disposizione dallo strumento per il lavoro vero e proprio di traduzione.</p>
<p><strong>Lezione 6:</strong><em> La valutazione e l&#8217;impostazione di un progetto</em></p>
<p>Uno strumento CAT è un aiuto prezioso nelle fasi di valutazione economica e preparazione di un progetto: l&#8217;analisi, la pretraduzione, l&#8217;importazione di memorie esterne, l&#8217;estrazione della terminologia sono tutte funzioni che consentono di partire con il piede giusto nella gestione di progetti di medie e grandi dimensioni.</p>
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		<item>
		<title>Conferenza EMT 2009</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/notizie/conferenza-emt-2009-commissione-europea</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 19:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[diventare traduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Professione]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 16 e 17 marzo a Bruxelles si terrà la terza edizione della conferenza European Master's in Translation.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-656" style="margin: 10px;" title="commissione" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/03/commissione-300x225.jpg" alt="commissione" width="300" height="225" />La <strong>globalizzazione </strong>pone per le imprese europee il problema della gestione di un sistema di comunicazione che si fa sempre più internazionale. Inoltre con l’allargamento dell’<strong>Unione Europea</strong> si è arrivati a utilizzare ben <strong>23 lingue ufficiali</strong>. La richiesta di traduttori all’interno della realtà imprenditoriale e culturale europea è quindi in crescita e pone il problema della necessità di trovare professionisti tecnicamente preparati e specializzati nel settore richiesto.</p>
<p>La Commissione Europea è consapevole della necessità di favorire l’incontro del mondo del lavoro con quello dei neolaureati, che spesso lamentano la mancanza di una <strong>formazione professionale</strong> sufficiente ad affrontare praticamente il mestiere del traduttore.</p>
<h2>Il progetto European Master&#8217;s in Translation</h2>
<p>A questo scopo nasce il progetto <a href="http://ec.europa.eu/dgs/translation/external_relations/universities/master_en.htm" target="_blank">European Master&#8217;s in Translation (EMT)</a>, coordinato dalla Direzione Generale Traduzione della Commissione Europea, che si occupa della gestione pratica del multilinguismo all’interno dei Paesi dell’Unione Europea. L’EMT negli anni scorsi si è occupato della delineazione di un profilo delle principali <a href="http://ec.europa.eu/dgs/translation/external_relations/universities/documents/emt_competences_translators_en.pdf" target="_blank">competenze del traduttore</a> professionista, allo scopo di accrescere nei responsabili della formazione (atenei in primis) la consapevolezza della necessità di un’<strong>alta formazione</strong> in questo settore. Esso inoltre ha tra i suoi principali obiettivi quello di promuovere la traduzione in quanto professione.</p>
<p>La <strong>conferenza dell’EMT</strong>, che si terrà il 16 e il 17 marzo 2009 a Bruxelles, è ormai giunta alla sua terza edizione. Le discussioni di quest’anno verteranno principalmente su tre temi:</p>
<ul>
<li>criteri di ammissione alla rete del progetto EMT, nonché vantaggi e responsabilità dei membri della rete e degli aspiranti tali;</li>
<li>piano d’azione per il futuro del progetto EMT;</li>
<li>dibattito su formazione universitaria e idoneità al mondo del lavoro.</li>
</ul>
<p>Tra i relatori, interverranno numerosi rappresentanti di università europee e della Direzione Generale Traduzione.</p>
<p>Sarà possibile seguire <strong>in streaming</strong> i dibattiti e i discorsi (in inglese) collegandosi alla <a href="http://ec.europa.eu/dgs/translation/external_relations/universities/emt_conference2009_en.htm" target="_blank">pagina</a> dedicata alla conferenza.</p>
<p><em>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/gertcha/2067915187/" target="_blank">&#8220;European Commission&#8221;</a> di Stuart Chalmers su Flickr Creative Commons</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il traduttore freelance, questo sconosciuto</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/professione-traduttore/visibilita-pregiudizi-svalutazione</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 17:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Professione]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[visibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Combattere ogni giorno con i pregiudizi e la scarsa cultura in tema di traduzione potrebbe quasi portarci a redigere uno stupidario delle battute più esilaranti. Raffaella Moretti ce ne fornisce qualche esempio. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Luoghi comuni e credenze popolari sulla professione del traduttore</h2>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-317" style="margin: 10px;" title="771785316_40e6b99928_o" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/02/771785316_40e6b99928_o-300x199.jpg" alt="771785316_40e6b99928_o" width="240" height="159" />Il problema della scarsa <strong>visibilità </strong>dei traduttori si riflette nella vita di tutti i giorni.<br />
Presentarsi a qualcuno e dire di essere un avvocato, un medico o un bidello non provoca le stesse reazioni stupite e a volte interrogative che spesso affrontiamo dicendo che siamo traduttori, per giunta freelance, che spesso lavorano da casa. Diciamoci la verità, nemmeno molti di noi sapevano come si svolgesse realmente la <strong>giornata lavorativa di un traduttore</strong>, prima di intraprendere questo mestiere.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>svalutazione </strong>(spesso anche economica) della professione deriva principalmente dai numerosi pregiudizi che circolano tra chi non è del mestiere. Si crede che la corrispondenza tra le lingue sia automatica e biunivoca e che i traduttori siano delle macchine in grado di riprodurre qualsiasi frase o espressione gli si proponga, nell’unica soluzione valida possibile. Si può così assistere a scene del tipo:<br />
&#8220;Ma cosa traduci?&#8221;<br />
&#8220;In genere libri.&#8221;<br />
&#8220;Eh, capirai la fatica, è tutto già pronto, tu devi solo ricopiarlo in un’altra lingua.&#8221;<br />
(episodio raccontato dalla collega <a title="Sito web di Chiara Marmugi" href="http://www.chiaramarmugi.com/" target="_blank">Chiara Marmugi</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Molti lamentano la <strong>scarsa considerazione </strong>da parte degli “addetti ai lavori&#8221;, ad esempio dell’editoria, che fanno poco per contribuire alla visibilità di professionisti, i quali restano relegati nel loro cantuccio dietro le quinte. Ma questo è nulla se confrontato con la difficoltà di dover spiegare alla gente comune che si tratta di un lavoro vero e proprio, un lavoro intellettuale che richiede studio, <strong>aggiornamento professionale</strong> e sacrifici.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è l’amico laureando in medicina che ti chiede di tradurgli un libro di 200 pagine che deve leggere “il più presto possibile” (concetto interpretabile in una misura di tempo che va da una settimana a massimo tre), che te lo paga, certo, mica pretende che tu glielo faccia gratis: te lo pagherà 50 euro, 100 se è un amico generoso.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è poi invece la persona totalmente sconosciuta, presentata da amici di amici di amici, che chiacchierando del più e del meno ti chiede:<br />
&#8220;E che fai di bello nella vita?&#8221;<br />
&#8220;La traduttrice.&#8221;<br />
&#8220;Ah, e in che lingue traduci?&#8221;<br />
&#8220;Traduco dall&#8217;inglese in italiano.&#8221;<br />
Ti guarda con la faccia stralunata e interdetta di chi ha finalmente scoperto una nuova fonte di guadagno e dice:<br />
&#8220;Sai, anche io so tradurre. Io già da ragazzino traducevo i testi delle canzoni!&#8221;<br />
È ovvio che in determinati frangenti lo sforzo sovrumano per evitare di ridere e/o offendere la persona che si ha dinanzi è tale da provocare una gastrite lacerante.</p>
<p style="text-align: justify;">Inutile parlare, poi, di quando si estrae dal cilindro la parola freelance: il tutto si fa molto più complesso. <a title="Blog di Flavia Cerrone" href="http://flaviac.wordpress.com" target="_blank">Flavia Cerrone</a> parla con la sua fisioterapista:<br />
&#8220;Che lavoro fai?&#8221;<br />
&#8220;Sono una traduttrice, lavoro da freelance.&#8221;<br />
&#8220;Ah che bello! E dove si trova Freelance?&#8221;<br />
&#8220;Ehm, a Roma, sicuro che non lo conosci&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Foto: <a title="Flickr Creative Commons" href="http://www.flickr.com/photos/karynsig/771785316/" target="_blank">&#8220;Surprise? Horror?&#8221;</a> di Karynsig su Flickr Creative Commons</em><img src="file:///C:/DOCUME~1/Raffa/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot-1.jpg" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Wordfast: corsi in aula a Perugia e Rimini</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 17:32:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CAT]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione assistita]]></category>
		<category><![CDATA[Wordfast]]></category>

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		<description><![CDATA[Wordfast è tra gli strumenti CAT più diffusi fra i traduttori freelance, grazie alla ricchezza di funzioni disponibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft" style="margin: 10px;" title="logo wordfast" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/2/22/WordfastLogo5.png" alt="" width="196" height="90" />Wordfast</strong> è tra gli strumenti <a title="CAT" href="http://www.keywordsintl.it/it/faq/index.asp#faq6" target="_blank"><strong>CAT</strong></a> più diffusi fra i traduttori freelance, grazie alla ricchezza di funzioni disponibili e al prezzo contenuto. Tra le funzioni di base: la procedura essenziale per tradurre un <strong>file Word,</strong> la creazione di una<strong> memoria di traduzione</strong>, l&#8217;arricchimento della memoria con traduzioni già esistenti, la conversione di un <strong>glossario</strong> per l&#8217;uso con Wordfast e, infine, l&#8217;uso del materiale di riferimento appena creato per facilitare e velocizzare la traduzione di un nuovo documento.</p>
<p>Segnaliamo due corsi su Wordfast che si terranno il 16 Febbraio 2009 a <a title="Corso Wordfast - Perugia" href="http://www.emagister.it/corso_pg_wordfast_-_cat_tools_traduzione_assistita_per_professionisti-ec2421946.htm" target="_blank">Perugia</a> e il 24 e 26 febbraio prossimo a <a title="Corso Wordfast - Rimini" href="http://www.emagister.it/corso_rimini_wordfast_-_cat_tools_traduzione_assistita_per_professionisti-ec2421944.htm" target="_blank">Rimini</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrambi i corsi prevedono l&#8217;approfondimento dei seguenti punti:</p>
<ul>
<li>installazione di Wordfast</li>
<li>creazione e gestione di una TM (Translation Memory)</li>
<li>creazione e gestione dei glossari</li>
<li>Context Search e Reference Search</li>
<li>analisi del testo (determinare il numero di parole da tradurre)</li>
<li>Pandora Box e altre configurazioni del software</li>
<li>che cos&#8217;è il <em>file .ini</em></li>
<li>fusione di più TM e conversione di TM dal formato txt al formato standard tmx e viceversa.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver frequentato il corso, il partecipante avrà la facoltà di acquistare il software al costo ridotto di € 225,00 anziché € 300,00 (prezzo standard aggiornato).<em></em></p>
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		<title>Marketing di se stessi</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/risorse-per-traduttori/marketing-traduttori-visibilita</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 10:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaellamoretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Professione]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[buzz marketing]]></category>
		<category><![CDATA[curriculum]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[passaparola]]></category>

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		<description><![CDATA[Community, mailing list e passaparola sono alcuni degli strumenti per promuovere la propria immagine di traduttori freelance. Raffaella Moretti ci consiglia alcuni trucchi per vendere meglio il proprio servizio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-143" style="margin: 10px;" title="Buzz marketing" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/02/buzz_marketing-150x150.jpg" alt="Buzz marketing" width="150" height="150" />Vendere il proprio servizio rappresenta una delle maggiori difficoltà dei traduttori freelance. Saper dare una giusta immagine di sé e del proprio lavoro serve soprattutto a far sì che il committente riconosca la qualità professionale accettando le tariffe proposte e mantenga il rapporto di fiducia nel futuro, proponendo ulteriori progetti di traduzione.</p>
<p style="text-align: justify;">A detta della maggior parte dei traduttori professionisti, il passo più difficile è la creazione di una rete di clientela iniziale, e in questo ambito una corretta redazione del <strong>curriculum</strong> ha un ruolo chiave (a questo proposito suggerisco i preziosi consigli di Flavia Cerrone su <a href="http://www.e-schooloftranslation.org/2009/01/come-si-scrive-un-curriculum/" target="_blank">come si scrive un curriculum</a>). È sconsigliabile il cosiddetto “invio a pioggia&#8221; di curriculum a tutti i contatti possibili e immaginabili; cerchiamo di  individuare un target che risponda alle nostre prerogative (settore di specializzazione, combinazione linguistica, livello di qualità, ecc.).  È utile anche inserire il  curriculum sul proprio sito web tenendolo costantemente aggiornato.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Community e mailing list</h2>
<p style="text-align: justify;">Internet ha portato una grande innovazione, moltiplicando le possibilità di proporsi e pubblicizzarsi, grazie alle numerose <strong>community </strong>e<strong> mailing list</strong> del settore. <a title="Proz, community di traduttori" href="http://www.proz.com/" target="_blank"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Proz, community di traduttori" href="http://www.proz.com/" target="_blank">Proz</a>, <a title="TranslatorsCafe, community di traduttori" href="http://www.translatorscafe.com" target="_blank">TranslatorsCafe</a> e <a title="Biblit, community per traduttori letterari" href="http://www.biblit.it/" target="_blank">Biblit</a> sono le community più frequentate, poiché mettono in contatto i protagonisti del mercato della traduzione dando ai committenti la possibilità di pubblicare inserzioni e selezionare i traduttori; offono inoltre una sezione che consente ai membri di consultarsi sulle scelte terminologiche. Il forum accoglie invece le discussioni più varie su temi legati alla professione e non, dando la possibilità di scambiarsi informazioni utili e consigli.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le mailing list ricordiamo <a title="Langit, mailing list di traduttori" href="http://www.lsoft.com/scripts/wl.exe?SL1=LANGIT&amp;H=LIST.CINECA.IT" target="_blank">Langit</a>, salotto di conversazione di traduttori pronti a offrire aiuti terminologici e suggerimenti su problemi pratici e teorici della professione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Il marketing del passaparola</h2>
<p style="text-align: justify;">È quindi fondamentale puntare soprattutto sulla <strong>qualità</strong>, che fa sempre rima con professionalità: l’aggiornamento costante e la specializzazione sono investimenti che non possono assolutamente mancare.</p>
<p style="text-align: justify;">Svolgere un lavoro più che eccellente è il modo migliore per allargare la propria rete attraverso il <strong>passaparola</strong>: lo dicono anche gli esperti del marketing, che negli ultimi anni sembrano prediligere la tecnica del <strong>buzz marketing</strong> (o viral marketing). Il sistema è apparentemente molto semplice: si individuano alcuni consumatori particolarmente soddisfatti del marchio e si affida loro il ruolo di “promotori” del marchio stesso. Come? Stimolando discussioni, curiosità, incitando a parlarne in giro con gli amici e i parenti (nel nostro caso con i colleghi), che saranno incuriositi dal prodotto/servizio e lo acquisteranno, diventandone magari promotori inconsapevoli a loro volta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Semplificare la comunicazione</strong> rappresenta quindi la priorità assoluta: il passaparola favorisce la diffusione di un rapporto di fiducia tra il traduttore e il committente, che sarà sicuro di avere a che fare con un professionista serio di cui altre persone si sono ritenute soddisfatte.</p>
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