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	<title>European School of Translation &#187; manuelamanelli</title>
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		<title>L&#8217;AutoreInvisibile al Salone del libro di Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 09:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuelamanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fiera editoriale]]></category>
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		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[salone internazionale del libro]]></category>
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		<category><![CDATA[traduzione letteraria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il programma degli incontri sulla traduzione al salone del libro di Torino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.salonelibro.it/"><img class="size-full wp-image-2695   aligncenter" title="Salone internazionale del libro di Torino" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/04/logo_salone_torino.jpg" alt="" width="295" height="87" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Come ogni anno si rinnova l&#8217;appuntamento con il <a title="Salone internazionale del libro di Torino" href="http://www.salonelibro.it/" target="_blank"><strong>Salone Internazionale del Libro di Torino</strong></a>, la più grande manifestazione italiana dedicata all&#8217;<strong>editoria</strong>, alla <strong>lettura </strong>e alla <strong>cultura</strong>, fra le più importanti in Europa, che si terrà da giovedì 13 a domenica 18  maggio 2010 presso il Lingotto Fiere.<br />
Anche quest&#8217;anno, presso la Sala professionali, si terrà un <a title="Incontri dell'AutoreInvisibile" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=111508002211127&amp;ref=mf" target="_blank">ciclo di incontri dedicati alla traduzione</a> in cui prenderanno la parola i più noti<strong> traduttori e professionisti</strong> del mondo editoriale italiano.</p>
<h2>Il programma</h2>
<h3>Giovedì 13 maggio</h3>
<p>Ore 15.00<br />
Sala Professionali<br />
<strong> Tradurre a più mani: esperienze a confronto</strong><br />
Intervengono: Annamaria Biavasco, Edoardo Brugnatelli (Strade Blu Mondadori), Paola Mazzarelli (Scuola di specializzazione per traduttori editoriali di Torino), Mariagrazia Mazzitelli (Salani)</p>
<p>Ore 18.00<br />
Sala Professionali<br />
<strong> Per un decalogo della traduzione editoriale</strong><br />
Intervengono: Simona Cives (Casa delle traduzioni &#8211; Biblioteche di Roma), Luca Conti (SNS), Ena Marchi (Adelphi), Sandra Ozzola (E/O), Fabio Muzi Falconi (Feltrinelli)<br />
Seguirà aperitivo offerto dall&#8217;SNS</p>
<h3>Venerdì 14 maggio</h3>
<p>Ore 11.00<br />
Sala Professionali<br />
<strong> Tradurre giochi di parole, nonsense e filastrocche</strong><br />
Intervengono: Ottavio Fatica, Franco Nasi (Università di Modena), Beatrice Parisi</p>
<p>Ore 14.30<br />
Sala Professionali<br />
<strong> La traduzione teatrale</strong><br />
Intervengono: Monica Capuani (Reading Theater), Osvaldo Guerrieri (&#8220;La Stampa&#8221;), Franco Quadri (Ubu Libri), Luca Scarlini</p>
<p>Ore 17.30<br />
Sala Professionali<br />
<strong> Psicologia per traduttori: come ascoltare un testo</strong><br />
Seminario di Rossella Bernascone</p>
<h3>Sabato 15 maggio</h3>
<p>Ore 15.00<br />
Sala Professionali<br />
<strong> La traduzione nella cultura di arrivo</strong><br />
Intervengono: Stefano Arduini (Università di Urbino), Mariarosa Bricchi (Bruno Mondadori), Daniela Marcheschi (Università di Perugia), Tim Parks (IULM)</p>
<p>Ore 18.00<br />
Sala Professionali<br />
Paolo Nori<br />
<strong> Sputare negli stivali. Discorso sulla traduzione</strong></p>
<h3>Domenica 16 maggio</h3>
<p>Ore 10.30<br />
Sala Professionali<br />
<strong> Il mestiere di traduttore. Ricordo di Angelo Morino</strong><br />
A proposito dei libri di A. Morino, Quando Internet non c&#8217;era (Sellerio) e di S. Basso, Esperienze e divagazioni militanti (Bruno Mondadori)<br />
Intervengono: Susanna Basso, Paolo Collo, Vittoria Martinetto (Università di Torino)</p>
<p>Ore 12.00<br />
Luca Serianni<br />
<strong> I sinonimi dell&#8217;italiano fra dizionari e prassi</strong><br />
lectio magistralis</p>
<p>Coordina Ilide Carmignani<br />
L&#8217;ingresso agli incontri è libero e non richiede prenotazione.<br />
Per l&#8217;ingresso al Salone, i visitatori professionali (librai, bibliotecari, traduttori, illustratori, stampatori, ec.) avranno diritto a una tariffa ridotta.</p>
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		<title>Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 09:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuelamanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale del libro]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[multilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[san giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 23 aprile si festeggia la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore celebrata dall’UNESCO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/04/rosa-e-libro-san-giorgio-300x199.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2712" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Festa di san Giorgio, i libri e le rose" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/04/rosa-e-libro-san-giorgio-300x199-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ogni anno, in tutto il mondo, il<strong> 23 aprile</strong> si festeggia la <strong>Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore</strong> celebrata dall’<strong>UNESCO </strong>sin dal 1996, nel giorno dell’anniversario della morte di tre fra i più grandi autori della letteratura mondiale (Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega) e in corrispondenza della<strong> festa di San Giorgio</strong> quando in Catalogna per ogni libro venduto si regala tradizionalmente una rosa.</p>
<h2>Il tema di quest&#8217;anno</h2>
<p>Ormai divenuto un appuntamento fondamentale nel calendario delle manifestazioni culturali italiane quest’anno la Conferenza Generale Unesco ha recepito le risoluzioni della Assemblea Generale delle Nazioni Unite di celebrare il 2010 come<strong> “Anno internazionale del ravvicinamento delle culture”</strong> e quindi di avviare un conseguente piano di azione. L’obiettivo da perseguire consiste nel consolidare e intensificare il dialogo tra culture per incrementare il<strong> rispetto etico alla diversità</strong> <strong>e alla mutua comprensione</strong>, elementi chiave interni alla Carta delle Nazioni Unite e alla Costituzione dell’UNESCO.  Il tema dominante suggerito dall’Unesco sarà quindi incentrato sul <strong>libro come avvicinamento e dialogo tra culture</strong>.</p>
<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/04/unesco.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2707 alignright" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="unesco" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/04/unesco-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Con questo intento la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO promuove <strong>manifestazioni e incontri in tutta Italia</strong>; il centinaio di eventi distribuiti uniformemente su tutto il territorio nazionale testimoniano infatti l’impegno per valorizzare il libro come strumento insostituibile capace di <strong>unire popoli e generazioni diverse </strong>e permettere il fluire di pensieri liberi, contribuendo all’avvicinamento delle culture e a formare una società globale orientata alla reciproca conoscenza, tolleranza e all’interculturalità.</p>
<p>A questo proposito assumono un ruolo decisamente importante anche le lingue, come mezzo di espressione e comunicazione attraverso cui avviene questo scambio culturale. In un mondo sempre più globalizzato come il nostro, il <strong>multilinguismo</strong>, è ormai un caposaldo per le politiche educative e culturali di oggi, parallelamente all&#8217;apprendimento di lingue straniere, che rivela un atteggiamento di apertura alla diversità e di accoglienza verso altre culture, e alla <strong>traduzione </strong>che conosce oggi un ruolo senza precedenti nella storia dell&#8217;umanità come strumento di conoscenza reciproca e di diffusione culturale.</p>
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		<title>Come scegliere un buon dizionario</title>
		<link>http://www.e-schooloftranslation.org/professione-traduttore/primi-passi/come-scegliere-un-buon-dizionario</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 17:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuelamanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi Passi]]></category>
		<category><![CDATA[dizionario]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione]]></category>
		<category><![CDATA[vocabolario]]></category>

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		<description><![CDATA[Quali caratteristiche deve possedere quindi un buon dizionario?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/02/dicrtionary.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2536" style="margin: 10px;" title="Spanish dictionary pages up into the air" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/02/dicrtionary-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a>Un buon dizionario d&#8217;uso <strong>monolingue </strong>si rivela spesso uno <strong>strumento indispensabile </strong>per i traduttori che, incerti o meno su un termine, vogliono approfondire le loro ricerche addentrandosi nella definizione di una parola data e scoprire le diverse accezioni della voce in questione (o lemma), quindi i vari usi che i parlanti ne fanno a seconda dei diversi contesti comunicativi.<br />
Anche per i più esperti consultare un dizionario può essere fonte di verifiche e accertamenti, perché il traduttore che punta a un lavoro accurato non dà nulla per scontato.</p>
<h2>Le caratteristiche</h2>
<p>Quali caratteristiche deve possedere quindi un <strong>buon dizionario</strong>?</p>
<ul>
<li>Deve presentare nell&#8217;introduzione le premesse o <strong>accorgimenti </strong>utili alla consultazione, in modo da convertirsi in uno strumento accessibile anche agli utenti non specialisti.</li>
<li>Deve essere “<strong>economico</strong>”, ovvero deve riportare nel minor spazio il maggior numero di informazioni possibili.</li>
<li>La qualità di un dizionario si riconosce anche dagli <strong>esempi </strong>riportati per ogni voce e accezione e della fraseologia relativa, che aiutano il linguista a riconoscere gli ambiti d&#8217;uso di ogni singola parola.</li>
<li>In molti dizionari monolingue sono presenti, inoltre, le<strong> marche d&#8217;uso</strong> che danno informazioni relative alla <strong>frequenza </strong>e al <strong>contesto </strong>d&#8217;uso di ogni parola.</li>
<li>In più, deve riportare più<strong> informazioni aggiuntive</strong> (o grammaticali) possibili: la scansione sillabica, la segnalazione dell&#8217;accento tonico, la classe lessicale di appartenenza, l&#8217;anno di attestazione e l&#8217;etimologia della parola, quando possibile (il Devoto Oli ha introdotto, inoltre, una nuova classificazione dei verbi sulla base della loro valenza e del loro tipo di reggenza).</li>
</ul>
<h2>Le versioni in CD-ROM e sul web</h2>
<p><a href="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/02/cdrom.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2539" style="margin: 10px;" title="cdrom" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/02/cdrom-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a>Ormai ogni versione cartacea viene accompagnata dalla <strong>versione elettronica </strong>in CD-ROM. Questo perché la versione elettronica permette ricerche incrociate, la ricerca di parole attraverso l&#8217;immissione delle sole iniziali ecc.</p>
<p>Grazie all&#8217;evoluzione tecnologico-informatica e all&#8217;avvento di internet ora si trovano <strong>on-line</strong> alcuni tra i più importanti dizionari dell&#8217;uso. Uno dei grossi vantaggi di questi dizionari elettronici è che hanno un <strong>accesso più immediato</strong>; infatti, per un traduttore che lavora per la maggior parte del suo tempo al computer, risultano facilmente fruibili e poco ingombranti.</p>
<p>Tra questi citiamo, per l&#8217;italiano:</p>
<ul>
<li> il <a href="http://www.garzantilinguistica.it" target="_blank">Grande Dizionario di Italiano Garzanti</a>, contenente una sezione dedicata ai sinonimi e ai contrari; tavole di coniugazione dei verbi; una grammatica essenziale con numerosi esercizi per approfondire le conoscenze lessicali e le competenze linguistiche di base; e un&#8217;altra sezione in cui si possono trovare le risposte ai dubbi più frequenti nell&#8217;uso della lingua italiana.</li>
<li>L&#8217;edizione on-line tratta dal <a href="http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/index.shtml" target="_blank">Sabatini-Coletti</a> “Un dizionario che si consulta non solo per controllare l’esatta grafia e l’esatta pronuncia delle parole o per conoscere il significato di quelle ignote, ma altrettanto e anche più frequentemente per controllare l’esatta costruzione delle frasi e per guidare alla scelta in base a criteri di efficacia comunicativa”.</li>
<li>Il Dizionario online tratto da<a href="http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano.aspx?idD=1" target="_blank"> il Grande Dizionario Italiano</a> con CD-ROM di Gabrielli Aldo (Hoepli).</li>
<li>Il De Mauro (Paravia) non risulta più attivo.</li>
</ul>
<p>Per l&#8217;inglese:</p>
<ul>
<li><a href="http://dictionary.cambridge.org/" target="_blank">Cambridge Dictionaries online</a></li>
<li><a href="http://www.merriam-webster.com/" target="_blank">Merriam  Webster Online</a></li>
<li><a href="http://dictionary.oed.com" target="_blank">Oxford English Dictionary</a></li>
<li><a href="http://www.thefreedictionary.com " target="_blank">www.thefreedictionary.com </a></li>
<li><a href="http://www.dictionary.reference.com " target="_blank">www.dictionary.reference.com </a></li>
</ul>
<p>Per lo spagnolo:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.rae.es/rae.html" target="_blank">Diccionario de la Real Academia Española</a></li>
<li><a href="http://clave.librosvivos.net/" target="_blank">Diccionario Clave </a></li>
<li><a href="http://www.elmundo.es/diccionarios/" target="_blank">Diccionario de español de El Mundo.es</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Bologna Children&#8217;s Book Fair</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 17:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuelamanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fiera editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura per l'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[libri per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[traduzione letteraria]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 23 al 26 marzo 2010 tornerà l'appuntamento con la fiera dell'editoria per ragazzi Bologna Children's Book Fair presso le Fiere di Bologna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bookfair.bolognafiere.it/home"><img class="alignleft size-full wp-image-2362" style="margin: 10px;" title="Bologna Children's Book Fair" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/01/logo.gif" alt="" width="193" height="99" /></a>Dal 23 al 26 marzo 2010 tornerà l&#8217;appuntamento con l&#8217;<strong>editoria per ragazzi</strong> presso le Fiere di Bologna.</p>
<p>Tanti appuntamenti previsti tra cui: una serie di incontri che affrontano le problematiche legate alla traduzione di libri per bambini e per ragazzi; workshop di traduzione dall&#8217;inglese e dal francese; incontri sugli aspetti contrattuali e fiscali legati alla traduzione e tanto altro ancora&#8230;</p>
<p>Tutto questo presso il <strong>Centro Traduttori</strong>, gestito dall’Associazione Biblit, che quest&#8217;anno si troverà presso il padiglione 25 stand B/93 e che anche quest&#8217;anno metterà a disposizione il <strong>World Directory of Children’s Book Translators</strong>, il repertorio di traduttori professionali specializzati nella letteratura per ragazzi che si propone come punto d’incontro tra la domanda e l’offerta di servizi di traduzione editoriale a cui i traduttori possono registrarsi anche in fiera.</p>
<h2>Il concorso &#8220;In altre parole&#8221;</h2>
<p><a href="http://www.bookfair.bolognafiere.it/centro_traduttori/"><img class="alignright size-full wp-image-2365" title="Centro Traduttori" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2010/01/centro_traduttori_logo.gif" alt="" width="123" height="186" /></a>Inoltre, il <a title="Centro Traduttori" href="http://www.bookfair.bolognafiere.it/centro_traduttori/" target="_blank">Centro Traduttori</a>, in collaborazione con Biblit, bandisce quest&#8217;anno, in occasione della fiera, il <strong>concorso In Altre Parole </strong>rivolto ad aspiranti traduttori e a <strong>traduttori esordienti di libri per ragazzi</strong> dalle lingue inglese, tedesco e spagnolo all’italiano.</p>
<p>L’iniziativa si propone di dare ai giovani traduttori l’opportunità di cimentarsi in una <strong>prova di traduzione </strong>che sarà valutata da una giuria composta da traduttori professionisti allo scopo di selezionare i traduttori più promettenti e fornire loro l’occasione di prendere i primi contatti con il mondo dell’editoria per ragazzi.</p>
<p>Le traduzioni dovranno pervenire &#8211; in formato pdf &#8211; entro il 27 gennaio 2010, assieme al modulo di partecipazione debitamente compilato, agli indirizzi e-mail indicati nel regolamento a seconda delle lingue.</p>
<p>Infine, entro il 5 marzo, i traduttori potranno usufruire di un coupon per l’acquisto del biglietto d&#8217;ingresso alla fiera a prezzo ridotto (12 Euro) scrivendo a translator@bolognafiere.it.</p>
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<p class="MsoNormal">Infine, entro il 5 marzo, i traduttori potranno usufruire di un coupon per l’acquisto del <strong><span style="font-weight: normal;">biglietto d&#8217;ingresso alla fiera a</span> prezzo ridotto</strong> (12 Euro) scrivendo a <a href="mailto:translator@bolognafiere.it">translator@bolognafiere.it</a>.<br />
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		<title>Inizia la partita&#8230; IVA</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 12:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuelamanelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Regime agevolato, detrazione, inizio attività. Antonella Cicchetti spiega come aprire la partita IVA ai traduttori freelance che muovono i primi passi nella professione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1293" style="margin: 10px;" title="3252481021_6d4213f07f" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/05/3252481021_6d4213f07f.jpg" alt="3252481021_6d4213f07f" width="192" height="138" />Sono pronta. Penso di esserlo, sono una giovane traduttrice, ho buone speranze e possibilità che tutto vada per il meglio. Mi avvio verso il luogo dell&#8217;appuntamento, diverse domande si affollano nella mia testa e poi&#8230; non ho neanche riflettuto sul significato di quell&#8217;acronimo&#8230; I.V.A., sarà Intanto Vai Avanti? Ma non sarà che I sta per Ignorante o Irresponsabile, come fai a non sapere queste cose? Sarà la mia prima domanda, d&#8217;altronde è per questo che sto andando dal commercialista.</p>
<p>Eccomi, mi accomodo nello studio. La mia prima volta.</p>
<h2>L&#8217;acronimo I.V.A.</h2>
<p>Ci siamo e, per fortuna, la risposta non è quella che temevo: mi spiegano che I.V.A. significa <strong>Imposta sul Valore Aggiunto</strong> e che la partita IVA è un numero identificativo che viene attribuito dall&#8217;Agenzia delle Entrate a coloro che comunicano l&#8217;inizio di un&#8217;attività economica, sia imprenditoriale che professionale.</p>
<h2>Come aprire una partita IVA</h2>
<p>Perfetto, fin qui tutto bene, ma come si apre e quali sono le procedure<strong> </strong>da seguire? È qualcosa di complesso, che richiede magari file estenuanti davanti a uno sportello? Adesso, poi, con questo caldo&#8230;</p>
<p>No, scopro che è sufficiente presentare una <strong>comunicazione di inizio attività</strong> entro trenta giorni dalla data di inizio, tramite il <strong>modello AA7/9</strong> (per i soggetti diversi dalle persone fisiche) o<strong> AA9/9</strong> (per le imprese individuali e i lavoratori autonomi) all&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Entrambi i modelli (nel mio caso l&#8217;AA9/9) devono essere accuratamente compilati con:</p>
<ul>
<li>dati anagrafici del contribuente,</li>
<li>attività esercitata,</li>
<li>luogo di esercizio,</li>
<li>volume d&#8217;affari presunto (dal quale dipende l&#8217;eventuale applicazione di un <a title="Che cos'è il regime fiscale agevolato" href="http://www.studiamo.it/blog/regime-fiscale-agevolato.html" target="_blank">regime fiscale agevolato</a>)</li>
</ul>
<p>e ogni altro dato richiesto dal modello. Per fortuna, posso anche presentare la domanda via Internet grazie all&#8217;apposito servizio telematico dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
<h2>Quando è necessaria la partita IVA</h2>
<p>Ma quali sono le operazioni soggette a IVA? Insomma, quando devo applicarla? Mi spiegano che le operazioni rilevanti ai fini IVA devono contemporaneamente soddisfare tre requisiti:</p>
<p>a) <strong>oggettività</strong>: ci deve essere una cessione di beni o una prestazione di servizi;</p>
<p>b) <strong>soggettività</strong>: il soggetto che effettua la prestazione è titolare di un&#8217;attività d&#8217;impresa o professionale;</p>
<p>c) <strong>territorialità</strong>: le operazioni avvengono nel territorio dello Stato.</p>
<p>In effetti nel mio caso questi requisiti sono tutti soddisfatti: un lavoro di traduzione è una prestazione di servizi (oggettività),  ho avviato un&#8217;attività professionale (soggettività) e la svolgo in Italia (territorialità).</p>
<h2>Quando conviene aprire la partita IVA</h2>
<p>Bene, fin qui non mi sembra così difficile, ma è davvero il momento di aprirla o magari posso continuare a lavorare con la ritenuta d&#8217;acconto come sto facendo? Scopro così che l&#8217;apertura di partita IVA è obbligatoria per:</p>
<p style="padding-left: 30px;">&#8220;tutti i soggetti che esercitano in via abituale, benché non esclusiva, un&#8217;attività d&#8217;impresa o professionale con caratteristiche di autonomia che non si configura nel caso di rapporti in qualche modo riconducibili al lavoro subordinato o allo stesso assimilato.&#8221;</p>
<p>E ancora, che l&#8217;obbligo di apertura della partita IVA decade automaticamente nel caso in cui il soggetto interessato percepisca compensi annui inferiori a € 5.000,00. Fino a questo tetto di guadagno infatti i compensi si considerano riferiti ad attività &#8220;occasionali&#8221;. Se poi il limite viene superato bisognerà valutare caso per caso se si tratta realmente di esercizio abituale di attività. In questo caso meglio ricorrere al proprio commercialista, a un <a title="Definizione di CAF" href="http://www.intrage.it/rubriche/fisco/centri_assistenza_fiscale/index.shtml" target="_blank"><strong>Centro di Assistenza Fiscale</strong></a> (CAF) o all&#8217;Agenzia delle Entrate. In caso affermativo meglio non perdere tempo: ritenuta d&#8217;acconto&#8230; addio!</p>
<h2>Quali vantaggi offre la partita IVA</h2>
<p>A questo punto chiedo al commercialista se la partita IVA mi offre anche qualche vantaggio. Per esempio, mi hanno detto che è possibile scalare alcune spese. La mia consulente mi dice che, nel mio caso, è possibile dedurre analiticamente dai compensi percepiti i costi correlati all&#8217;attività:</p>
<ul>
<li>materiale di cancelleria,</li>
<li>servizi di stampa,</li>
<li>fitti e utenze,</li>
<li>beni strumentali ecc.</li>
</ul>
<p>Bella notizia: devo giusto aggiornare un po&#8217; di software e rinnovare la cancelleria! Tutta IVA risparmiata. E il CD che ascolto sempre mentre lavoro? Beh meglio non esagerare.</p>
<p>Per ora l&#8217;ansia è svanita. Ne so un po&#8217; di più e sono pronta per giocare.</p>
<p>Che la partita abbia inizio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sei domande sulla localizzazione</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 15:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manuelamanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi Passi]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[localizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[revisione]]></category>
		<category><![CDATA[traduttore]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessandra Muzzi, formatrice e localizzatrice freelance, ci illustra i principali aspetti  di un mestiere, quello della localizzazione del software, poco noto ai non addetti ai lavori. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1179" style="margin: 10px;" title="cable_confusion" src="http://www.e-schooloftranslation.org/wp-content/uploads/2009/05/cable_confusion-300x219.jpg" alt="cable_confusion" width="240" height="175" />Competenze informatiche e tecniche da esercitare nell&#8217;ambito di progetti di traduzione di dimensioni e complessità generalmente elevate. Sono questi gli aspetti principali del mestiere della localizzazione informatica.  Abbiamo incontrato <strong>Alessandra Muzzi</strong>, traduttrice e localizzatrice freelance dal 1993, docente presso Università pubbliche e private con alle spalle anche un&#8217;esperienza di programmatrice, per saperne di più di questo particolare settore della traduzione. In sei domande, a partire dalla più immediata:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1) </strong><strong>Cosa si intende per localizzazione, e cosa si localizza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella localizzazione si traduce tutto quanto è traducibile in un prodotto software (o in un sito Web): interfaccia, guida in linea, documentazione, materiale di marketing. Vi possono essere anche dati non linguistici da adattare al diverso contesto in cui il software verrà utilizzato: valute, formati di data, codifica del testo, ma anche immagini o esempi utilizzati nel prodotto o per la sua commercializzazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2) </strong><strong>C&#8217;è una differenza tra localizzazione e traduzione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lasciando da parte le definizioni teoriche, in pratica la localizzazione è un settore della traduzione particolarmente specialistico, dove in aggiunta alle competenze linguistiche sono richieste buone competenze tecnico-informatiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3) Quali sono le fasi di un lavoro di localizzazione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A monte di tutto deve esserci l&#8217;internazionalizzazione del prodotto, ossia la sua progettazione in modo da renderlo adatto a essere localizzato. A partire da un prodotto correttamente internazionalizzato si può avviare un progetto di localizzazione, che prevede le fasi seguenti:</p>
<p style="text-align: justify;">- Preventivo</p>
<p style="text-align: justify;">- Pianificazione</p>
<p style="text-align: justify;">- Selezione delle risorse</p>
<p style="text-align: justify;">- Analisi e preparazione del materiale</p>
<p style="text-align: justify;">- Scelta degli strumenti da utilizzare</p>
<p style="text-align: justify;">- Traduzione (con eventuali richieste di chiarimenti al cliente)</p>
<p style="text-align: justify;">- Revisione (con eventuale feedback al traduttore)</p>
<p style="text-align: justify;">- Controllo linguistico e funzionale del prodotto localizzato</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4) Quali competenze necessita un lavoro di localizzazione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle competenze linguistiche richieste per qualsiasi lavoro di traduzione, sono necessarie competenze tecniche per:</p>
<p style="text-align: justify;">- Comprendere il significato di quanto si sta traducendo e poter quindi fornire una traduzione adeguata</p>
<p style="text-align: justify;">- Utilizzare gli strumenti software richiesti per il progetto</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>5) Quali sono, se ci sono, difficoltà nel gestire le richieste del cliente?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi saranno senz&#8217;altro difficoltà se l&#8217;internazionalizzazione del prodotto non è perfetta. Nel caso peggiore la localizzazione potrebbe rivelarsi impossibile. Vi sono poi le difficoltà connesse alle dimensioni dei progetti di localizzazione e alla relativa organizzazione. Nei progetti più grossi e complessi, il localizzatore freelance che collabora con una società di localizzazione è solo un ingranaggio di un vasto meccanismo. Si occupa di una parte del prodotto, mentre altri suoi colleghi, che non conosce e con i quali non può avere contatti diretti, si occupano delle altre parti. Alla fine il prodotto localizzato dovrà risultare omogeneo. Questo comporta la necessità di seguire strettamente rigide regole stilistiche e attenersi inderogabilmente al glossario o ai glossari del progetto. Se si hanno dei dubbi che sarebbe necessario chiarire con il cliente, si devono seguire rigide procedure per inviare delle <em>query</em>, che verranno esaminate da chi è preposto al compito, che non coincide con chi ha scritto il testo originale in quanto vi sono diversi ruoli e vari livelli di intermediazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>6) La figura del traduttore è, come sappiamo, una figura poco (ri)conosciuta. Quella del localizzatore?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Certamente è ancora meno conosciuta di quella del traduttore. Solo gli &#8220;addetti ai lavori&#8221; sanno che cos&#8217;è un localizzatore. Nei grossi progetti di localizzazione sopra descritti, poi, c&#8217;è il rischio di percepire la situazione lavorativa come alienante, in quanto le competenze professionali richieste non sempre coincidono con quelle che il localizzatore vorrebbe poter mettere in campo. Può essere invece molto gratificante collaborare direttamente con piccole società di sviluppo software, dove c&#8217;è un contatto immediato con la controparte, si possono chiarire dubbi, dare suggerimenti e avere una visione più completa e unificata del processo di localizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Foto:  &#8220;<a title="Cable confusion" href="http://www.flickr.com/photos/52137170@N00/51069522/" target="_blank">Cable confusion</a>&#8221; di i-magic su Flickr Creative Commons.</p>
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