“El símbolo perdido”, ovvero tradurre Dan Brown in spagnolo

Pubblicato il 12-03-2010 da Giulia Bancheri  
Archiviato in Professione

Quando deve uscire un best seller, il tempo è tiranno e il nervosismo nella casa editrice alle stelle. La traduzione in spagnolo dell’attesissimo romanzo di Dan Brown, El símbolo perdido (Il simbolo perduto), ha richiesto enormi sforzi da parte dei traduttori, e dei revisori, coinvolti nel progetto. Le scadenze erano così strette che il lavoro è stato giocoforza assegnato a più persone.

Dopo una riunione iniziale a Barcellona presso la casa editrice Planeta per decidere la strategia di azione e discutere eventuali proposte sull’approccio traduttivo migliore, i tre traduttori in questione si sono tenuti sempre in contatto via mail per risolvere i problemi linguistici comuni che si presentavano di volta in volta. A tal fine, prima di iniziare a tradurre, ognuno ha letto il libro e stilato un elenco di parole ed espressioni “problematiche” che in seconda battuta il revisore ha cercato di uniformare il più possibile nel testo di arrivo. I traduttori scelti erano ben noti alla Planeta, che non ha voluto “sorprese” dell’ultimo minuto, preferendo affidare il lavoro a persone esperte onde risparmiare tempo in fase di editing. E infatti così è stato.

Ciascun traduttore ha dovuto tradurre la parte assegnata in quindici giorni esatti, né uno di più né uno di meno, con uno scarto di un giorno o due tra una consegna e l’altra. La sincronia perfetta è stata fondamentale e per fortuna tutti sono riusciti a rispettare la tempistica, nonostante l’enorme pressione e gli ovvi disagi.

Per quanto concerne il pagamento, la casa editrice ha applicato un aumento sulla tariffa abituale, anche se forse non del tutto proporzionale alla particolare urgenza del lavoro. Il lato buono della medaglia è che in Spagna i traduttori editoriali ricevono, per contratto, una percentuale sulla vendita di qualsiasi tipo di opera pubblicata, e un best seller vende molto.

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Commenti

2 commenti su "“El símbolo perdido”, ovvero tradurre Dan Brown in spagnolo"

  1. Nicoletta on 12-03-2010 3:18 pm 

    http://www.giornalettismo.com/archives/37439/dan-brown-e-il-simbolo-perduto-quante-sciocchezze/

    Mi chiedo se tanta fretta sia giustificata, a parte il trattamento riservato ai traduttori! Nicoletta

  2. Annalisa Dolzan on 12-03-2010 5:49 pm 

    Non sapevo che in Spagna i traduttori avessero una percentuale sulle vendite.

    Ho segnalato il post nella bacheca online per i miei studenti di traduzione spa>ita (ISIT, Trento)
    Grazie, Giulia. Buona serata
    Annalisa

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