A ogni traduttore la sua casa

Pubblicato il 08-01-2010 da Giulia Bancheri  
Archiviato in Professione

Dal 1993 i traduttori letterari di tutta Europa convengono alla Casa del Traductor di Tarazona, in provincia di Saragozza. Questa pittoresca cittadina di dodicimila abitanti circa, che nel Medioevo fu un’enclave importante per le traduzioni dall’arabo al latino, accoglie un’istituzione pubblica unica in Spagna, dedicata segnatamente alla traduzione letteraria, ma non solo. Nata nel 1988 su iniziativa di Francisco J. Uriz, traduttore di lingue nordiche e Premio Nazionale di Traduzione, la Casa del Traductor fa parte della Rete Europea delle Case e dei Collegi di Traduttori Letterari, che annovera molti altri centri illustri dove i traduttori possono condividere le proprie esperienze in un clima di scambio e di confronto proficui.

Ogni anno, tra settembre e ottobre, la Casa del Traductor organizza le Jornadas en torno a la traducción literaria, un appuntamento molto atteso che richiama traduttori e scrittori, nonché teorici della traduzione, professori universitari, studenti, linguisti e addetti al settore editoriale. L’edizione 2009 ha dato ampio spazio alla traduzione teatrale e audiovisiva (cinema e teatro) con conferenze, tavole rotonde e workshop tenuti da stimati registi, sceneggiatori, scrittori, revisori e traduttori. L’intenzione per le prossime edizioni è quella di rendere gli appuntamenti sempre più “tematici”.

Vista l’importanza che riveste questo organismo, attualmente si sta valutando di spostare la sua sede definitiva nella più prestigiosa Residencia de El Cinto, che offrirà alloggio, una vasta biblioteca ricca di opere classiche e moderne, riviste specializzate, dizionari ed enciclopedie, una sala computer ultratecnologica e un collegamento a Internet per le attività di documentazione, con la possibilità di acquisire materiale per particolari progetti di traduzione letteraria anche nelle lingue orientali. A tale proposito, l’anno scorso è stato organizzato un workshop di poesia cinese finanziato dal Ministero della cultura che ha riscosso un notevole successo.

Al fine di promuovere e diffondere la traduzione letteraria in tutti i suoi aspetti, e anche per uscire dal tradizionale isolamento in cui vivono i traduttori in generale, la Casa del Traductor mette a disposizione borse di studio per chi avesse un progetto da sviluppare e volesse vivere un’esperienza decisamente appagante dal punto di vista linguistico, umano e culturale.

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Commenti

6 commenti su "A ogni traduttore la sua casa"

  1. ADolzan on 09-01-2010 7:16 pm 

    Ciao. Insegno traduzione spagnolo>italiano all’ISIT di Trento ( http://www.isit.tn.it ) e ho segnalato questa interessante notizia ai miei studenti.

    Grazie! Un saluto cordiale,

    Annalisa Dolzan

  2. Andrea Spila on 10-01-2010 9:10 pm 

    ciao Annalisa, molto bello anche il tuo sito, se hai voglia di scriverci qualcosa sulla tua realtà (di formazione e/o di!traduzione) ad es. un articolo per est, sarai benvenuta!

  3. aida on 14-01-2010 9:30 am 

    Ciao! Io sono una traduttrice Italiano-albanese e viceversa e questo sito è uno dei mie preferiti. Oggi ho visto questo articolo molto interessante per me, e siccome vorrei approfondire i miei studi sulla traduzione, sono molto interessata a sapere se esiste in Italia una Casa di Traduzione e se c’è dove si trova? Mi aiuterebbe molto con questa informazione, o qualche sito.

    La ringrazio cordialmente
    Aida

  4. Raffaella Moretti on 14-01-2010 5:43 pm 

    Cara Aida,
    che io sappia non esiste in Italia la casa del traduttore, ma un’iniziativa molto simile e di pari interesse si svolge ogni anno a Urbino: le Giornate della Traduzione Letteraria.
    A presto
    Raffaella

  5. Manuela Manelli on 14-01-2010 8:22 pm 

    Ciao Raffaella e ciao Aida,
    volevo solo aggiungere che in Italia era presente fino a un pò di tempo fa il Collegio Italiano dei Traduttori Letterari Europei, con sede a Procida, ma che in seguito alla morte della sua direttrice sembra non essere più attivo.
    Una novità è che c’è in progetto presso Le Biblioteche di Roma la realizzazione della “Casa delle Traduzoni”, una struttura pensata a supporto del lavoro dei traduttori secondo i vari modelli europei. Questo è stato anticipato dalla stessa Simona Cives, responsabile del progetto, alle VII Giornate della Traduzione Letteraria di Urbino di quest’anno. La ‘Casa delle traduzioni’ sarà inserita a tutti gli effetti nel sistema bibliotecario romano con una biblioteca specializzata e si offrirà come luogo di incontro e di scambio per traduttori di ogni paese.
    A presto. Manuela

  6. aida on 15-01-2010 9:51 am 

    Cara Raffaela,
    Ti ringrazio dell’informazione. :) Penso di fare delle ricerche su questo e forse c’è la faro’ a partecipare. Infatti, ci tengo molto alla traduzione letteraria, e in questi anni ho sempre tradotto dall’italiano all’albanese, ma sto cercando di tradurre anche poesie e racconti di autori albanesi in italiano. Per il momento, sul mio blog ci sono soltanto due poesie tradotte in italiano, ma intendo concentrarmi sempre di piu’ su questo, e comunque siccome vivo a Tirana e non sono in contatto reale con l’italiano, mi servirebbe una mano per i miei errori. Ti sarei gratta se qualche volta mi faccesi una visita sul mio blog. :)

    Grazie di nuovo e a presto,
    Aida

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