Inizia la partita… IVA
Pubblicato il 29-05-2009 da Antonella Cicchetti
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Sono pronta. Penso di esserlo, sono una giovane traduttrice, ho buone speranze e possibilità che tutto vada per il meglio. Mi avvio verso il luogo dell’appuntamento, diverse domande si affollano nella mia testa e poi… non ho neanche riflettuto sul significato di quell’acronimo… I.V.A., sarà Intanto Vai Avanti? Ma non sarà che I sta per Ignorante o Irresponsabile, come fai a non sapere queste cose? Sarà la mia prima domanda, d’altronde è per questo che sto andando dal commercialista.
Eccomi, mi accomodo nello studio. La mia prima volta.
L’acronimo I.V.A.
Ci siamo e, per fortuna, la risposta non è quella che temevo: mi spiegano che I.V.A. significa Imposta sul Valore Aggiunto e che la partita IVA è un numero identificativo che viene attribuito dall’Agenzia delle Entrate a coloro che comunicano l’inizio di un’attività economica, sia imprenditoriale che professionale.
Come aprire una partita IVA
Perfetto, fin qui tutto bene, ma come si apre e quali sono le procedure da seguire? È qualcosa di complesso, che richiede magari file estenuanti davanti a uno sportello? Adesso, poi, con questo caldo…
No, scopro che è sufficiente presentare una comunicazione di inizio attività entro trenta giorni dalla data di inizio, tramite il modello AA7/9 (per i soggetti diversi dalle persone fisiche) o AA9/9 (per le imprese individuali e i lavoratori autonomi) all’Agenzia delle Entrate.
Entrambi i modelli (nel mio caso l’AA9/9) devono essere accuratamente compilati con:
- dati anagrafici del contribuente,
- attività esercitata,
- luogo di esercizio,
- volume d’affari presunto (dal quale dipende l’eventuale applicazione di un regime fiscale agevolato)
e ogni altro dato richiesto dal modello. Per fortuna, posso anche presentare la domanda via Internet grazie all’apposito servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate.
Quando è necessaria la partita IVA
Ma quali sono le operazioni soggette a IVA? Insomma, quando devo applicarla? Mi spiegano che le operazioni rilevanti ai fini IVA devono contemporaneamente soddisfare tre requisiti:
a) oggettività: ci deve essere una cessione di beni o una prestazione di servizi;
b) soggettività: il soggetto che effettua la prestazione è titolare di un’attività d’impresa o professionale;
c) territorialità: le operazioni avvengono nel territorio dello Stato.
In effetti nel mio caso questi requisiti sono tutti soddisfatti: un lavoro di traduzione è una prestazione di servizi (oggettività), ho avviato un’attività professionale (soggettività) e la svolgo in Italia (territorialità).
Quando conviene aprire la partita IVA
Bene, fin qui non mi sembra così difficile, ma è davvero il momento di aprirla o magari posso continuare a lavorare con la ritenuta d’acconto come sto facendo? Scopro così che l’apertura di partita IVA è obbligatoria per:
“tutti i soggetti che esercitano in via abituale, benché non esclusiva, un’attività d’impresa o professionale con caratteristiche di autonomia che non si configura nel caso di rapporti in qualche modo riconducibili al lavoro subordinato o allo stesso assimilato.”
E ancora, che l’obbligo di apertura della partita IVA decade automaticamente nel caso in cui il soggetto interessato percepisca compensi annui inferiori a € 5.000,00. Fino a questo tetto di guadagno infatti i compensi si considerano riferiti ad attività “occasionali”. Se poi il limite viene superato bisognerà valutare caso per caso se si tratta realmente di esercizio abituale di attività. In questo caso meglio ricorrere al proprio commercialista, a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o all’Agenzia delle Entrate. In caso affermativo meglio non perdere tempo: ritenuta d’acconto… addio!
Quali vantaggi offre la partita IVA
A questo punto chiedo al commercialista se la partita IVA mi offre anche qualche vantaggio. Per esempio, mi hanno detto che è possibile scalare alcune spese. La mia consulente mi dice che, nel mio caso, è possibile dedurre analiticamente dai compensi percepiti i costi correlati all’attività:
- materiale di cancelleria,
- servizi di stampa,
- fitti e utenze,
- beni strumentali ecc.
Bella notizia: devo giusto aggiornare un po’ di software e rinnovare la cancelleria! Tutta IVA risparmiata. E il CD che ascolto sempre mentre lavoro? Beh meglio non esagerare.
Per ora l’ansia è svanita. Ne so un po’ di più e sono pronta per giocare.
Che la partita abbia inizio.









La
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